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Baton Rouge / Louisiana news, morti tre agenti di polizia: tra le vittime un vero e proprio gigante buono (Oggi, 18 luglio 2016)

Spari a Baton Rouge, news di lunedì 18 luglio 2016. Morti tre agenti durante la sparatoria che ha portato all'uccisione di uno degli attentatori. Si indaga ancora sulle cause del gesto. 

Barack Obama (lapresse) Barack Obama (lapresse)

Continua ad essere molto alta la tensione negli Stati Uniti d’America tra gli agenti di polizia ed una buona fetta della popolazione di colore. Tensione che ha portato all’attentato di Dallas ed a questo di Baton Rouge nello stato della Louisiana dove hanno perso la vita tre agenti di polizia ed altrettanti sono rimasti feriti in maniera abbastanza seria. Uno dei tre agenti uccisi, si chiamava Montrell Jackson, aveva 32 anni, era diventato papà da pochissimo e nel 2007 era stato lodato per aver salvato un bambino in mezzo alla fiamme. Sul profilo social pochi giorni fa aveva scritto: “Sono fisicamente e psicologicamente stanco, giuro di amare questa città ma non so se questa città mi ami… Non lasciate che l’odio infetti i vostri cuori. Lavoro tra queste strade, ogni manifestante, amico, chiunque mi incontri e abbia bisogno di un abbraccio o voglia dire una preghiera, io ci sono”. I parenti hanno parlato di lui come un vero e proprio gigante buono per via della sua imponente stazza.

Il giorno dopo l’ennesima strage in Usa, questa volta a Baton Rouge in Louisiana, spuntano novità rispetto al killer che avrebbe sparato e ucciso tre agenti della polizia ieri non lontano dal quartier generale della Polizia federale. Si chiamava Gavin Eugene Long, afroamericano di 29 anni ma soprattutto un ex marine: esemplare nel suo arruolamento, e un secondo caso nel giro di pochi giorni che vede killer che uccidono poliziotti far parte di corpi militari (anche a Dallas il cecchino era un ex miliare di colore). La situazione in America è assai critica e ora ogni assembramento di persone o evento particolare porta con sé il grosso rischio non solo di attentati islamisti ma anche di possibili rivendicazioni contro la polizia, rea a sua volta di numerose violenze contro afroamericani e immigrati. Il presidente Obama ha parlato e per l’ennesima volta si è detto profondamente dispiaciuto per quanto successo: “basta, un attacco così è codardo e riprovevole. Gli attacchi devono finire, sono attacchi a tutti noi anche quelli contro la polizia. Dobbiamo mettere fine a questa violenza senza senso”.

Ancora spari negli Stati Uniti contro la Polizia, a dieci giorni di distanza dalla strage che ha colpito Dallas. E' avvenuto tutto attorno alle 9 di ieri mattina a Baton Rouge, in Louisiana, ed hanno perso la vita tre agenti, mentre altri tre sono stati feriti. In base al comunicato di Casey Rayborn Hicks, portavoce dello Sceriffo di East Baton Rouge, sarebbero stati almeno tre gli uomini a sparare vicino alla stazione di servizio che si trova nella Airline Highway. L'aggressore è stato ucciso dagli agenti durante la sparatoria, riporta Repubblica, ed in seguito identificato come il 29enne afroamericano Gavin Long, residente a Kansas City. Arrestate le altre due persone invece, anche se è stato Long a sparare, secondo quanto testimonia il Capo della Polizia lousitana. La ricostruzione della sparatoria parla di una possibile imboscata da parte dei tre uomini, anche se è ancora tutto da stabilire. "Da quello che ho capito gli agenti sono arrivati sul luogo rispondendo ad una richiesta di intervento per una sparatoria già in corso", riferisce Hicks, una dinamica che coincide con quanto dichiarato da Brady Vancel, un testimone che si trovava a Baton Rouge in quei momenti e che ha parlato di fuoco fra gang nemiche. Vancel ha inoltre riferito che era presente anche un uomo con il volto coperto e vestito di nero, dotato di una semi automatica e che non sembrava "addestrato militaralmente". Dopo la tragedia, la Polizia si trova in stato di allerta in tutto il Paese, con maggiore attenzione per Cleveland, per via di una convention repubblicana che ci sarà proprio in questi giorni. Steve Loomis, il capo del sindacato di Polizia locale, ha inoltre richiesto che il governatore dell'Ohio dichiarasse lo stato d'emergenza e sospendesse la possibilità di portare armi, richiesta che per ora è rimasta inascoltata. 

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