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Sentenza Olivetti / Amianto, condannati Carlo De Benedetti e Corrado Passera: i risarcimenti e le reazioni (oggi, 18 luglio 2016)

Carlo e Franco De Benedetti sono stati riconosciuti c0olpevoli della morte per amiano di alcuni lavoratori della Olivetti, condannati entrambi a cinque anni di carcere

Carlo De Benedetti Carlo De Benedetti

È stata prodotta questa mattina la sentenza del processo Olivetti sull’amianto, in seguito alle morti avvenute tra il 2008 e il 2013 di alcuni ex operati degli stabilimenti Olivetti di Ivrea. I dirigenti sotto processo sono stati tutti condannati, eccetto Roberto Colaninno assolto perché il fatto non sussiste. La decisione di oggi, prese dal giudice della Corte di primo grado del Tribunale di Ivrea, arriva come fulmine a ciel sereno quando sembrava che l’ampia documentazione fornita dai legali di Franco e Carlo De Benedetti scagionassero i vertici di Olivetti: e invece arriva la condanna per quasi tutti gli imputati, compreso Corrado Passera che prende un anno e 11 mesi. Altissimi anche i risarcimenti che la Olivetti dovrà dare ai parenti delle vittime per amianto: gli indennizzi si avvicinano ai due milioni di euro, che andranno versate in solido dagli imputati condannati a seconda delle singole posizioni e da Telecom, chiamata in causa come parte responsabile civile. Stupito De Benedetti che farà ricorso in Appello, mentre anche il legale di Corrado Passera si dice non d’accordo con le decisioni del giudice: «Sentenza profondamente ingiusta, Passera è stato amministratore delegato per poco tempo e nell’ultimo periodo contestato dall’accusa. Non c’è nessuna prova che le esposizioni all’amianto siano avvenute in questa epoca e non c’è nessuna prova di un suo comportamento omissivo», le parole del legale Guido Carlo Alleva, raggiunto dalla Stampa.

Condannati tutti e due i fratelli De Benedetti, Carlo e Franco, nel processo nel caso di dieci lavoratori colpiti da malattie per amianto. Cinque anni e due mesi di sentenza per lesioni colpose e omicidio colposo. Condannati anche gli ex vertici di Olivetti, tra cui Corrado Passera a un anno e undici mesi. I condannati e Telecom Italia devono anche risarcire le vittime con somme di centinaia di migliaia di euro. Assolti Camillo Olivetti, Onofrio Bono e Roberto Colaninno. Il commento di Carlo De Benedetti: "Stupito e amareggiato. Sono stato condannato per reati che non ho commesso, come ha dimostrato l'ampia documentazione prodotta in dibattimento sull’articolato sistema di deleghe vigente in Olivetti e sul completo e complesso sistema di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori, da me voluto e implementato fin dall'inizio della mia gestione". L'accusa aveva chiesto per i due fratelli sei anni e diversi mesi di carcere. Soddisfazione espressa dal sindaco di Ivrea e dal segretario provinciale di Fiom: "Siamo Soddisfatti perché è stata riconosciuta la responsabilità dei massimi vertici dell'Olivetti ed è un fatto di grande rilievo".

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