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Cronaca

INCENDIO NAPOLI / News, rogo al campo rom Capodichino di Afragola: aria irrespirabile in diversi punti della città (Oggi, 19 luglio 2016)

Incendio Napoli, news: rogo al campo rom Capodichino di Afragola. Nessuna vittima, ipotesi natura dolosa del gesto, cosa è successo. Disastro ambientale, da ricollocare i rom in altri campi

Immagini di repertorio (Foto: LaPresse)Immagini di repertorio (Foto: LaPresse)

I postumi dell'incendio verificatosi a Napoli ieri, lunedì 18 luglio 2016, per la precisione nel campo rom Capodichino, sono rintracciabili anche oggi nel capoluogo partenopeo. Come riporta vocedinapoli.it infatti, già a partire dalla serata di ieri, gli abitanti dei comuni interessati dal rogo erano stati costretti a barricarsi all'interno delle loro case per evitare di respirare i gas emanati dalle fiamme. Questa mattina però, anche a Napoli città è parso evidente che qualcosa non andasse: l'odore di plastiche bruciate era riconoscibile sia nella zona del Centro Direzionale, sia in prossimità di Piazza Garibaldi e in altri luoghi caratteristici. Alcune segnalazioni sostengono che l'aria sia contaminata addirittura nel quartiere di Chiaia, che in linea d’aria è molto distante dalla zona dove ieri è divampato l'incendio. La speranza, visto che le previsioni meteo non portano pioggia, è che quanto meno si levi il vento ripulendo l'aria di Napoli e dintorno dopo lo spaventoso incendio di ieri.

L'incendio a Napoli sviluppatosi ieri, 18 luglio 2016 nel campo rom Capodichino ha coinvolto circa 150 persone di cui una circa cinquanta fra ragazzini e lattanti. Lo riferisce l'edizione online de "Il Mattino", secondo cui durante l'intervento dei vigili del fuoco per spegnere le fiamme sarebbero state avvertite distintamente diverse esplosioni. Secondo la ricostruzione di alcuni occupanti del campo, all'interno della baraccopoli erano presenti  bombole di Gpl, armi e addirittura del materiale esplosivo. Le baracche andate distrutte nell'incendio, che stando ad alcune testimonianze potrebbe avere origine dolosa, sono oltre 100. E adesso si pone il problema della ricollocazione degli sfollati: nonostante il campo rom fosse situati nel territorio comunale di Afragola, pare che a prestare accoglienza ai nomadi, almeno fino a quando non sarà bonificata l'intera zona interessata dall'incendio, dovrà essere il comune di Casalnuovo.

Un incendio a Napoli ieri sera ha devastato parte della periferia all’interno del campo rom Capodichino, proprio tra il comune di Afragola e la periferia napoletana. Orrore e devastazione, con per fortuna al momento nessuna vittima, a quanto riportano i colleghi locali del Mattino. Ci è voluta tutta la notte per fermare le fiamme che dal campo rom, grazie anche al forte vento, stavano sopraggiungendo anche nei centri commerciali della zona, specie quello di Ikea. Moltissimi volontari, oltre all’intervento delle forze dell’ordine, hanno evitato il peggio: il problema ora è di natura ambientale visto che le persone del campo ora vanno ricollocate e alla svelta per evitare ulteriori tensioni sociali in una zona come la Terra dei Fuochi che purtroppo non brilla per tranquillità. Ieri sera sembrava che l’incendio potesse arrivare anche a Napoli con una colonna di fumo pazzesca che gli abitanti raccontano come incredibile e con aria del tutto irrespirabile. Gli inquirenti, racconta Napoli Fanpage, stanno cercando di capire cosa è successo davvero come causa iniziale del rogo: secondo alcune indiscrezioni che ancora vanno verificate, pare che un uomo su un furgone grigio si sia fermato ieri appena fuori dal campo di Capodichino, e avrebbe appiccato l’incendio. Natura dolosa quindi?

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