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Isis news / Turchia, forte esplosione nel centro di Ankara, vicino al quartiere dell’università (ultime notizie, oggi 19 luglio 2016)

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Il Califfo Abu Bakr al Baghdadi (LaPresse)  Il Califfo Abu Bakr al Baghdadi (LaPresse)

ISIS NEWS, ESPLOSIONE IN TURCHIA NEL CENTRO DI ANKARA (ULTIME NOTIZIE OGGI, 19 LUGLIO 2016) - Arrivano altre notizie pessime dalla Turchia con la minaccia terrorismo-Isis che torna a farsi vivo dopo lo strano golpe fallito di tre giorni fa: mentre nelle principali città turche continuano le epurazioni di Erdogan, viene data notizia da Sky News Arabia di una densa colonna di fumo che proviene dal quartiere centrale dell’università nella capitale della Turchia. Il fumo arriva dopo una pesante esplosione avvertita pochi minuti fa, come riportano le prime agenzie internazionali: a 4 giorni dal fallito colpo di stato la Turchia torna a tremare e ora resta da capire quali siano le cause e le eventuali vittime di questa ennesima esplosione. Un rimasuglio del golpe? Uno dei tentativi di epurazioni delle truppe fedeli ad Erdogan alla ricerca dei “traditori”? Un ennesimo attentato che ha funestato in questo 2016 già svariate volte la Turchia? Le prossime ore proveranno a chiarire la questione con la situazione che in questi giorni inizia davvero ad essere insostenibile per la costante ansia e terrore per possibili attentati.

ISIS NEWS, RIVENDICATO ATTACCO IN GERMANIA, BAN KI-MOON LANCIA UN ALLARME (OGGI, 19 LUGLIO 2016) -  L'Isis rivendica l'attacco a Wurzburg, nel sud della Germania, da parte di un 17enne afghano che ha aggredito con accetta e coltello quattro passeggeri sul convoglio, ferendone tre, prima di essere abbattuto dalla Turchia. Non sono ancora chiari i legami tra il ragazzo e l'Isis, intanto Ban Ki-moon in un rapporto confidenziale reso al Consiglio di sicurezza ha spiegato che gli jidhadisti potrebbero sfruttare la situazione per conquistare altre aree nell'Africa settentrionale con una strategia diversa rispetto a quella attuale. «Le pressioni che sono state esercitate di recente contro il gruppo Stato Islamico in Libia potrebbero spronare i suoi membri, compresi i combattenti stranieri, a delocalizzarsi e a raggrupparsi in cellule più piccole e più sparpagliate dal punto di vista geografico. Sul territorio libico così come su quello delle nazioni confinanti», ha dichiarato Ban Ki-moon, come riportano Le Monde e l'agenzia Afp.

ISIS NEWS, PARIGI: ESPLOSIVI IN CASA DI UN SIMPATIZZANTE DEL CALIFFATO (OGGI, 19 LUGLIO 2016) - Torna l'allarme Isis in Francia, dove un autista di taxi a noleggio con conducente è stato fermato nella notte tra domenica e lunedì. Gli inquirenti hanno trovato nella sua abitazione, nell'hinterland di Parigi, detonatori ed esplosivi. Il 23enne, schedato con la lettera "S" (individui a rischio radicalizzazione), è sospettato anche di diversi furti. Il giovane è stato fermato durante un controllo stradale: all'interno della vettura sono stati rinvenuti documenti, passaporti e patenti di guida che erano stati rubati durante una rapina dello scorso 14 luglio a Saint-Maur-les-Fossés. La perquisizione a casa ha portato poi alla scoperta del materiale esplosivo. Sul telefonino del ragazzo è stata trovata una foto della bandiera dell'Isis. Gli inquirenti non hanno ancora compreso se i quattro candelotti di dinamite da 100 grammi l'uno servivano per le rapine o per azioni legate all'Isis e, quindi, al terrorismo.

ISIS NEWS, BOMBARDAMENTI DELLA FRANCIA SU POSTAZIONI DEL CALIFFATO (OGGI, 19 LUGLIO 2016) - Non si è fatta attendere la risposta della Francia all'attacco dell'Isis con l'attentato a Nizza: mentre il ministro Cazeneuve tratta con prudenza il caso di Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, l'attentatore franco-tunisino autore della strage del 14 luglio su lungomare nizzardo, il governo di Parigi ha fatto partire nuovi raid contro le postazioni dell'Isis. La cautela del governo, che vuole certificare i legami tra l'attentatore e l'Isis perché «non sono stabiliti con certezza», sebbene il «modus operandi prende completamente in prestito ciò che dice il messaggio Daesh», l'Aeronautica militare ha colpito le aree in Siria e Iraq. Lo stesso presidente François Hollande nell'intervento alla nazione dopo il massacro del 14 luglio aveva evocato l'intensificazione della lotta contro il Califfato. Bombardamenti, dunque, della Francia sulle postazioni Isis, mentre i ministri degli Esteri dell’Unione Europea dopo la loro riunione hanno invocato una unione di forze per combattere l'Isis.

ISIS NEWS, I JIHADISTI ATTIRANO I GIOVANI CON CHAT E SOCIAL NETWORK (OGGI, 19 LUGLIO 2016) - L'ideologia dell'Isis trova terreno fertile tra i ragazzi dai 15 ai 30 anni. Basta fare un giro su Facebook tra i profili dei giovani musulmani. Non sempre dalle parole si passa ai fatti, ma la rete dell'odio verso gli occidentali è capillare. L'organizzazione di Al-Baghdadi, ad esempio, cura nei minimi dettagli la comunicazione per attirare aspiranti jihadisti e per indottrinarli. Si parte dai siti web e dai social network, ma si arriva fino alle conversazioni difficile da rintracciare per le intelligence dei Paesi occidentali. Trovare pagine in rete che inneggiano all'Isis è semplice e lo è pure mettersi in contatti con i capi jihadisti che vivono in Iraq e Siria. Alcuni si indottrinano autonomamente, come si ritiene abbia fatto Bohlel, l'attentatore di Nizza. Del resto imparare le tecniche della jihad è semplice: ci sono istruzioni per compiere attentati e quindi per fabbricare bombe, procurarsi documenti contraffatti e imparare ad usare specifici modelli di armi. L'indottrinamento avviene anche attraverso l'utilizzo di applicazioni in voga tra i giovani, come Telegram, Whatsapp e Snapchat, utilizzate per veicolare i messaggi della jihad e per coordinare gli attentati.

ISIS NEWS, UN GRUPPO JIHADISTA BRASILIANO GIURA FEDELTA' AL CALIFFATO: PAURA PER LE OLIMPIADI (OGGI, 19 LUGLIO 2016) - Dopo l'attentato di Nizza, continua a crescere la paura che l'Isis possa allargare i propri confini. Si teme soprattutto che possa prendere di mira i Giochi Olimpici, il prossimo appuntamento che interesserà il mondo e che è previsto in Brasile. Non sarebbe la prima volta infatti che le Olimpiadi diventassero bersaglio del terrorismo: nel 1972, venne attaccato dai palestinesi il villaggio olimpico di Monaco in cui alloggiavano gli atleti israeliani. La preoccupazione più recente su cui si sta concentrando l'Intelligence riguarda l'affiliazzione dell'organizzazione terroristica Ansar a Khilafah al califfo Abu Bakr al Baghdadi. In questi giorni, 18 prima che le Olimpiadi colorino Rio de Janeiro, il gruppo ha infatti proclamato la propria fedeltà al califfato. A rivelarlo è Rita Katz, la direttrice del Site, il portale che si occupa di monitorare i movimenti degli estremisti islamici sul web. Il gruppo brasiliano è il primo del Paese a pronunciare il giuramento di bayà, anche se esiste un altro gruppo omonimo nelle Filippine. Come riporta Il Giornale, la minaccia terroristica si aggiunge quindi alle già presenti paure che circolano in questi giorni su una possibile incursione della criminalità organizzata brasiliana, oltre al panico creato dal virus Zika. 



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