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ULTIME NOTIZIE / Oggi, ultim'ora: Francia, marocchino accoltella madre e figlie. Un altro uomo barricato in hotel (martedì 19 luglio 2016)

Ultime notizie, news di martedì 19 luglio 2016. Sentenza Olivetti, sono tutti condannati. Nizza, almeno sei italiani sono dispersi. Problema doping per la Russia, esclusione per Rio 2016.

Foto La Presse Foto La Presse

Una donna e le sue tre figlie ferite a colpi di coltello da un marocchino. Non è successo in qualche strada di periferia ma nell'elegante cornice di un luogo di vacanza nel sud della Francia, nei pressi di Laragne. Motivo dell'aggressione il fatto che fossero vestite "in modo inadeguato", ma il procuratore che segue il caso ha smentito, mentre per la televisione francese l'uomo avrebbe agito "per motivi religiosi". Mohamed B, 37 anni, è musulmano, e la televisione insiste che l'uomo si sia infuriato perché le ragazzine vestivano pantaloncini corti. Le ha colpite mentre facevano colazione: la più piccola di 8 anni ha subito una perforazione di un polmone, le sorelle e la madre ferite gravi ma fortunatamente nessuno è in pericolo di vita. Anche il marocchino, evidentemente di condizioni economiche agiate, si trovava lì in vacanza con la moglie e due figli. Intanto sempre in Francia a Bollèene vicino ad Avignone un uomo si è barricato in un hotel. L'uomo avrebbe "un pacco sospetto" ma fortunatamente non ha ostaggi. Sul posto artificieri e teste di cuoio. clicca su questo link per la notizia approfondita

E' arrivata la rivendicazione dell'Isis dopo il gesto di follia di eri di un giovane afgano 17enne a bordo di un treno tedesco. Rivendicazione che appare scontata e automatica anche se nessuno sa quali contatti ci fossero tra il giovane e i terroristi, ma l'Isis è sempre pronta ad avvantaggiarsi di questi lupi solitari. In casa del profugo è stata trovata una bandiera del califfato. Prima di colpire con un'accetta e un coltello aveva lanciato il grido di guerra dell'Isis, Allah akbar. Da capire adesso come possa essere sfuggito ai controlli prima di salire sul treno, un'accetta non si può certo mettere in tasca.

Tentativo di "golpe" ieri alla contentino del Partito repubblicano. Un gruppo di delegati contrari a Donald Trump ha cercato di cambiare i regolamenti per mettere al voto con libertà di scelta i delegati, ma è stato inutile anche perché tutti i rivali del magnate si sono ritirati da tempo dalla corsa. Così Trump come da copione ha trionfato apparendo sul palco invece che solo nell'ultima serata come si fa sempre, già ieri, tanta la voglia di farsi vedere e adorare dai suoi fan. Ha presentato anche "la prossima first lady" la moglie Melania che è stata protagonista di un increscioso incidente. Secondo molti infatti con le sue parole ha copiato quelle pronunciate da Michelel Obama nel 2008 alla convention democratica. Infine sul palco anche l'ex sindaco di New York, il contestato Rudolph Giuliani che ha annunciato: quello che ho fatto io per New York Trump lo farà per l'America. Si spera di no...

Sono sei le vittime italiane della strage di Nizza. Ci sono voluti diversi giorni per identificare i diversi corpi, inizialmente si parlava di almeno una ventina di italiani dispersi. Si tratta di Carla Gaveglio, Maria Grazia Ascoli, Gianna Muset e Angelo D’Agostino più Marco Casati già identificato ieri e l'italo americano Nicolas Leslie di cui però non è ancora stato ritrovato il corpo. Persone anziane (Mario Casati aveva 90 anni) ma non è questo che fa la differenza, persone che si godevano le meritate vacanze sulla Costa Azzurra. Angelo D'Agostino ad esempio, 71 anni, era andato a Nizza per festeggiare l'inizio del pensionamento. Carla Graveglio invece aveva solo 48 anni, marito e figlia 14enne sono ancora ricoverati in ospedale. Infine il ventenne Nicholas Leslie, nato a Milano ma che viveva negli Stati Uniti, era in Francia per uno scambio universitario, il rettore dell'università di Berkeley dove il giovane studiava si è detto devastato dalla notizia. 

Continua l'ondata di follia in giro per l'Europa, oggi tocca alla Germania, che stavolta è stata colpita da un caso si spera isolato. Come racconta Ansa sulla tratta regionale da Treuchtlingen a Würzburg in Baviera sarebbe stato preso d'assalto da un uomo armato di accetta. Questo ha ferito ben ventuno persone, di cui tre gravi, prima di essere ucciso dalla polizia da alcuni colpi di fuoco. La notizia è stata confermata dal Ministro dell'Interno della stessa Baviera. Inizialmente la tratta era stata interrotta con un aereo della polizia che sorvolava il luogo per cercare di controllare se ci fossero altri pericoli. L'operazione è stata poi completata per fortuna con successo con i mezzi di soccorso e la polizia che hanno fermato l'assalto. 

Come era prevedibile il premier turco Erdogan sta stringendo le maglie della repressione con brutale violenza, una violenza che inizia a far paura all’Europa, e porta molti a farsi molte domande. Di oggi la notizia che oltre 8.000 poliziotti, militari, giudici sono stati imprigionati in "maniera preventiva", come se non bastasse il premier ha emesso un provvedimento con il quale sospende gli espatri dei dipendenti statali, e elimina le ferie. Il sospetto neppure tanto celato, è quello che i servizi segreti non vogliono avere problemi nelle ricerche di eventuali oppositori. Da parte loro i partner europei dopo aver appoggiato la ripresa del potere da parte del governo turco, cercano adesso di "tirare il freno" sulla violenza di queste ultime ore. Sono molti a sottolineare che la repressione potrebbe bloccare l’accesso della Turchia nel conclave del vecchio continente. Sullo sfondo poi il sospetto che il golpe sia stato organizzato dallo stesso Erdogan, stanco di dialogare con gli oppositori interni, e consapevole che un atto di forza gli avrebbe concesso la possibilità di eliminare del tutto le opposizioni.

Non si riesce ancora ad avere contezza, di quanti siano gli italiani coinvolti nella strage compiuta con un camion sul lungomare di Nizza. Almeno due coppie, una di Voghera (più un accompagnatore) e una di Milano, non danno notizie dalle ore successive all’attentato, inoltre una donna di Cuneo sembra essere letteralmente scomparsa, dopo essere salita su un ambulanza nei minuti successivi alla strage, a questi vanno aggiunti almeno altri 4 feriti ricoverati nei vari nosocomi francesi. Il numero suscettibile di variazione è stato comunicato da un addetto consolare italiano direttamente sul lungomare ormai ribattezzato "lungomare della morte". Sul piano delle indagini continuano gli approfondimenti sul killer, quel Mohamed Lahouaiej Bouhlel che sembra sempre più vicino sulle posizioni dell’esercito del califfato, grazie a una "radicalizzazione" iniziata da pochissimo tempo, ma portata avanti con una velocità impressionante.

Un atto d’accusa durissimo e che non ammette repliche, quello redatto dalla WADA alla vigilia dei giochi olimpici di Rio. Secondo il report pubblicato oggi, sono almeno 312 gli atleti russi, che hanno fatto uso di sostanze dopanti durante i giochi di Sochi 2014. Se i numeri fossero confermati si tratterebbe di un vero e proprio "doping di stato", un doping che tendeva a far emergere come potenza sportiva quella Russia, che ancora ai tempi delle olimpiadi invernali si sentiva nel clima di "guerra fredda". La conclusione del rapporto è ancora più dura se possibile, la WADA chiede infatti l’esclusione totale delle nazionali russe in tutte le competizioni internazionali, giochi di Rio compresi. 

Dopo meno di un ora di camera di consiglio, il giudice Elena Stoppini ha letto una sentenza che farà sicuramente discutere. Tutti condannati infatti gli imputati del "processo Olivetti", un processo che vedeva alla sbarra alcune delle persone più influenti dell’establishment italiano. 5 anni ai fratelli De Benedetti, quasi 2 a Corrado Passera, questi i nomi più in vista del procedimento penale, un procedimento che doveva giudicare ben 10 casi di morte per amianto. I condannati hanno espresso stupore, e hanno dichiarato che ricorreranno in appello.

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