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CHIESA/ Mons. Ganswein: nessun papa può cambiare il Magistero, Francesco come Benedetto

Monsignor Georg Ganswein ha rilasciato una lunga intervista a un giornale tedesco in cui parla della situazione della Chiesa tedesca e di papa FGrancesco ecco cosa ha detto

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In una lunga intervista concessa al giornale tedesco Schwäbische Zeitung, monsignor Georg Ganswein si è soffermato sulla situazione della Chiesa locale, ma anche sulla continuità esistente tra Benedetto XVI e Francesco. Il prefetto della Casa Pontificia ha detto come Bergoglio abbia un modo di parlare semplice e istintivo, che porta spesso alla manipolazione da parte dei media delle sue parole. A proposito della Chiesa tedesca, che soffre di una continua emorragia di fedeli (nel solo 2015 circa 190mila in meno) il monsignore ha criticato il cosiddetto Sistema tassa praticato dalla Chiesa stessa. Succede infatti che quando un tedesco si registra con la propria fede religiosa (cattolico, protestante, ebreo etc) sul proprio modello fiscale una percentuale delle tasse viene distribuito alla chiesa di appartenenza. Sempre più cattolici non si registrano più come tali e la Chiesa tedesca, in questi casi, li scomunica automaticamente. Ganswein critica questo approccio, definito incomprensibile ed eccessivo. Si può discutere dei dogma, criticare la Chiesa ma essere scomunicati perché non paghi la tassa alla Chiesa, dice. Parlando del papa emerito e del papa in carica, il monsignore ha sottolineato la diversità del loro modo di comunicare, ma assicurato, viste le controversie dopo la pubblicazione dell'esortazione Amoris Laetitia specie nella Chiesa tedesca, che nessun contenuto del magistero della Chiesa può essere alterato da una sentenza o da una nota a piede di pagina inserite in un libro o in una lettera papale. Nonostante il suo modo di esprimersi crei spesso controversie, ha aggiunto, papa Francesco non lo cambierà mai.

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