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POKEMON GO ITALIA / News, ecco come fare "team" (oggi, 20 luglio 2016)

Pokemon Go Italia news, consigli e ultime novità: Il rischio di un'app esplosiva, in Bosnia l'allerta per le mine anti-uomo. Le novità e i rischi (oggi 20 luglio 2016)

Pikachu, Pokemon (Wikipedia) Pikachu, Pokemon (Wikipedia)

È divertente, ammettetelo, trovarsi magari in bagno i Pokemon mentre giocate allegramente con il vostro Pokemon Go, la mitica app rivoluzionaria che sta bruciando ogni tipo di record di download in tutto il mondo, non solo in Italia. Ecco, stando alle segnalazioni dei colleghi di Skuola.net, ci sono tanti posti che gli utenti hanno segnato con divertimento dove hanno trovato simpatici pokemon in punti assai strani della propria quotidianità. Alcuni hanno scoperto mentre andavano al lavoro sul proprio autobus un simpatico Gastly, e perché no, un bel Venonat in stanza di ospedale, a farvi compagnia durante la vostra convalescenza? Chi invece all’Esselunga non ha mai visto qualche pokemon sul banco frigo? E alcuni poi assicurano di aver visto - e non è una bufala come potete verificare cliccando qui - in bagno, sulla tavola del wc e poi in padella cucinato il buon Pidgeotto. Insomma, inutile dire che invece del classico passaggio dalla padella alla brace, qui con Pokemon Go si rischia di andare dalla padella… all’asse!

Non poteva mancare l’ennesima invenzione sul trend di Pokemon Go che in Italia come in tutto il resto del mondo sta letteralmente spopolando: come infatti non pensare all’anima gemella anche mentre si sta giocando e interpretando al meglio l’anima nerd inserita dentro ognuno di noi? Bere è bello, ma nerd insieme a qualcun’altra è sempre più bello; deve essere questa l’idea alla base di Project Fixup che ha sviluppato una particolare app legata al fenomeno Pokemon Go. In sostanza, il servizio nato dal nome immancabile di PokeDates è un vero sito di incontri a pagamento indirizzato ai giocatori di Pokemon Go e solo a loro. Per i gamers così dipesati che sono disposti a pagare 20 dollari di iscrizione, verranno richieste una serie di informazioni personali - come racconta il portale SmartWorld - per poter cercare un match nel database. L’anima gemella in sostanza è chi dall’altra parte dello smartphone accetta l’invito con un appuntamento apposito non più come una volta a lume di candela, ma al dolce chiaror di un… pokestop o di una palestra. Si attende a giorni l’incredibile novità di Pokemon Go ma già potete scatenarvi: chi vorreste trovare come personalissima anima gemella nerdica?

L’app Pokemon Go non smette di stupire: se i livello di mania si può calcolare dalla quantità di persone che su eBay e altri siiti simili cerca account con livelli del gioco già molto avanzate, allora l’app di Niantic e Nintendo ha già raggiunto livelli impensabili. Lo spettacolo della app sta davvero coinvolgendo tutti, però ragazzi attenti perche non proprio tutto è completamente legale: un esempio? La febbre su eBay che ha fatto schizzare il trend delle vendite a carissimo prezzo si alcuni account avanzati in realtà non è ammesso: le aste che si sono scatenate a cifre impensabili sono da registrare come pratiche vietate. Ad esempio, per un account di livello 18 con migliaia di pokemon già presi, la richiesta media di base è sui 150 dollari, che ovviamente sale fino almeno a 2mila dollari. Secondo lo studio di Geek una delle motivazioni per cercare di “barare” prendendosi account altrui e pagando anche moltissimo, sarebbe quella della grande differenza geografica dei pokemon disponibili sul gioco online. Li troverete lo stesso, ma state attenti appunto perché eBay di norma vieta la rivendita di account gaming e anche qualora funzionasse come pare, Pokemon Go potrebbe anche bloccare l’intero accesso. Siete ancora dell’idea di rischiare?

La grande febbre… di Pokemon Go, questo 2016 dal lato hi-tech rimarrà impresso soprattutto questa fenomenale app rivoluzionaria che sta travolgendo ormai tantissimi anche in Italia. Ora però che il fenomeno è davvero mondiale, se vi capita di fare qualche giretto lungo il globo in questa torrida estate non potete non conoscere quali sono i i 5 luoghi top per poter trovare pokemon a non finire, definiti “pokefriendly” dagli amanti del gioco Nintendo. Trivago ha fatto un’operazione molto simpatica, riunendo sul proprio sito i 5 alberghi in questi luoghi già appunto pokefriendly, e in poco tempo è stato un cliccare per prenotazioni che non avete idea. Si parte da Londra, con l’Hotel Savoy che promette PokeStop prestigioso e ricco di mostriciattoli oltre che di punti importanti per proseguire il livello, seguito a ruota da Parigi con la Villa Royale che ospita ben due PokeStop e una palestra in brevissimo arco di spazio. Pikachu su Montmartre in sostanza, uno spettacolo irrinunciabile: il terzo luogo è a Sydney con il Mantra 2 Bond Street australiano che permette di trovare pokemon anche nei corridoi delle stanze esclusive. Corea del Sud e Las Vegas gli altri due super hotel che ospitano rispettvimanet enel parco nazionale di Seorakan e nel Casino Usa una quantità quasi infinita di Pokemon tra normali e rari. Cosa state aspettando?

Pokemon Go, ill fenomeno mondiale sbarcato anche in Italia continua a mietere vittime di vario genere, dalla mania scatenata nei giovanissimi improvvisamente interessati a stare all’aria aperta e a visitare luoghi e zone che prima le proprie madri manco col mattarello li avrebbero convinti; ma anche meno giovani, intenti con una bella crisi di mezza età che l’app rivoluzionaria che permettere di catturare piccoli mostriciattoli in giro per la città ha improvvisamente portato l’orologio indietro di 20 anni o quasi. Ebbene, a volte però le vittime possono dire di averla pagata cara, e questo è proprio il caso di dirlo, con addirittura una bella multina da portare in saccoccia: è successo a Padova questa mattina, quando attorno alle 5 due ragazzi giovani sono stai multati per guida distratta e per di più senza documenti. La giustificazione? “Stavamo andando a caccia di Pokemon con smartphone e tablet e i documenti li abbiamo dimenticati a casa perché ci siamo alzati all’alba per andare alla caccia di Pikachu”. Ecco perfetto. Bella prova ragazzi, magari non matti come quelli di Central Park ma con un unico chiodo in testa da giorni. Eh no, non è quello che voi maliziosi potreste pensare. Pokemon Go fa anche questi scherzetti…

Pokemon Go è un’app virale, rivoluzionaria, esclusiva e ora rischia di essere anche leggermente esplosiva. Perdonate il giorno di parole che tra poco capirete - anzi se avete letto il titolo lo sapete di già - ma era irresistibile rispetto alla clamorosa notizia che arriva dalla Bosnia nei giorni in cui Italia e mondo intero festeggiano la grande innovazione di Nintendo con l’app più scaricata di sempre. La febbre di Pokemon Go contagia anche la Bosnia con qualche rischio e problemino che non può essere lasciato da parte: l’organizzazione Posavina ben mina (Posavina senza mine) ha lanciato un appello importante a tutti i giocatori e allenatori di pokemon: «siamo stati informati che gli utenti dell’applicazione si spingono in zone a rischio per catturare i Pokemon. Preghiamo i cittadini di non avventurarsi e rispettare i cartelli di avvertimento». Ragazzi non è una bufale, è vero e dice tutto del periodo in cui siamo immersi e magari non ce ne accorgiamo: no, non stiamo facendo la solita e perpetua “menata” morale sul gioco che aliena dalla realtà, eccetera, ma una semplice constatazione dei fatti. Ci sono ragazzi e non che si stanno avventurando in questi giorni anche qui in Italia in luoghi assai impervi per catturare i Pokemon più difficili e strani da trovare: un modo anche simpatico di esplorare luoghi e muoversi da quel divano che stava diventano una prigione per i troppi videogame. Eppure bisogna sempre tenere alta l’attenzione visto che qui non si tratta di marciapiedi o “vecchiette” spinte perché si ha la testa sullo smartphone, ma vere e proprie mine anti-uomo. Per evitare di dover scrivere i prossimi articoli senza più l’ironia per una applicazione davvero esplosiva, abbiate cura di prestare attenzione al vostro allenatore, almeno se vi trovate a Posavina e in altre zone della Bosnia.

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