BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

Gioco del rispetto / Scuola, stop al progetto gender a Trieste. Il sindaco Dipiazza: “I bambini sono sacri” (Oggi, 21 luglio 2016)

Gioco del rispetto, a Trieste il neo sindaco Dipiazza cancella il progetto gender per le scuole materne: "I bambini sono sacri". Ultime notizie oggi, 21 luglio 2016

Immagini di repertorio (LaPresse)Immagini di repertorio (LaPresse)

Fa discutere la scelta di cancellare il Gioco del rispetto dall'offerta educativa delle scuole materne di Trieste. La decisione è stata presa dal neo sindaco Roberto Dipiazza che ha così bloccato un progetto gender volto a favorire l'abbattimento degli stereotipi di genere e promosso un anno fa dalla precedente amministrazione comunale. E proprio l'ex vice - sindaco Fabiana Martini del Pd contesta la cancellazione del Gioco del rispetto. Lo spiega così in un'intervista a Triesteprima.it: «Quello che di questa proposta abbiamo sempre ritenuto importante non è il kit o le proposte di attività, ma gli obiettivi educativi, obiettivi perseguiti in primo luogo attraverso la formazione di 70 educatrici ed educatori, chiamati a veicolare una sensibilità prima che a proporre un’attività, sensibilità che si nutre di atteggiamenti educativi e di cultura. (...) Inoltre si tratta di obiettivi previsti dal comma 16 della Legge 107, la così detta "buona scuola", e compresi anche nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa delle scuole dell’infanzia del Comune di Trieste". 

Era stato proposto un anno fa nelle scuole materne di Trieste il Gioco del rispetto ma ora il neo sindaco Roberto Dipiazza ha bloccato il progetto gender. Si trattava di un'iniziativa contro gli stereotipi di genere e per fornire ai bambini un punto di vista alternativo rispetto a quello della famiglia tradizionale. Questo il commento di Dipiazza alla decisione di cancellare il Gioco del rispetto dall'offerta formativa, come si legge su Il Piccolo: «I bambini sono sacri, devono poter giocare liberamente ed avere garantita un'infanzia serena». E gli assessori all'Educazione Angela Brandi e alle Pari opportunità Serena Tonel hanno spiegato che «oltre alle numerose proteste per questa sperimentazione, arrivate da parte di tanti genitori che hanno fortemente contestato sia l'opportunità che il metodo, questo progetto sperimentale è costato oltre 8 mila euro e su un totale di 29 scuole appena cinque lo hanno attivato». Ma Benedetta Gargiulo, presidente di "Laby", l’associazione che aveva promosso il Gioco del rispetto, ha già annunciato «forme di protesta» da parte dei genitori che avevano aderito al progetto.

© Riproduzione Riservata.