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ETEROLOGA/ A pagamento, omologa no: perché anche il Consiglio di Stato fa politica?

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Il presidente della Regione si schiera a tutela della famiglia e ne valorizza l'impianto biologico non come l'unico fattore di coesione familiare ma anche come un elemento strutturale che merita la massima attenzione. Il magistrato invece opera un livellamento delle prestazioni e dei costi, ignorando tutta la complessità delle dinamiche affettive che presidiano la genitorialità condivisa e vissuta su di un piano di autentica parità.

Sono approcci diversi, ma la scelta politica di chi anche in questa chiave investe sulla famiglia merita il massimo rispetto, senza dimenticare quanto piaccia alla magistratura in questi ultimi tempi essere creativa e ben poco legata alla norma, con un ribaltamento di piani e di poteri che non manca di sorprenderci ogni volta.



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COMMENTI
22/07/2016 - E i genitori adottivi? (Giuseppe Crippa)

Pretendere costi uguali per trattamenti diseguali è ingiusto. Se il desiderio di maternità e di paternità è un valore degno di tutela da parte dello Stato, il relativo costo deve essere sopportato anche per i genitori adottivi. Anzi, visto che le domande di adozione sono ben di più di quelle di fecondazione eterologa, questi aspiranti genitori dovrebbero essere aiutati per primi.