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Cronaca

MARIA UNGUREANU / Morta a dieci anni, news: Daniel ha mentito nel tentativo di costruirsi un alibi? (Quarto Grado, 22 luglio 2016)

Maria Ungureanu, ultime news: il ruolo di Daniel Ciocan al vaglio degli inquirenti. Si attendono i riscontri dei Ris sulle tracce rinvenute sugli abiti e nell'auto dell'indagato.

Maria UngureanuMaria Ungureanu

I dubbi degli investigatori che indagano sul delitto di Maria Ungureanu ruoterebbero tutti attorno alla figura di Daniel Ciocan, il 21enne indagato a piede libero per l'omicidio volontario e le violenze sessuali a carico della bambina. Secondo quanto rivelato dal settimanale Giallo, durante gli interrogatori il ragazzo si sarebbe contraddetto su svariati dubbi, raccontando una serie di bugie nel mero tentativo di costruirsi un alibi per la sera della morte di Maria Ungureanu. Per tale ragione avrebbe asserito di aver parcheggiato l'auto in un posto diverso da quello in cui avrebbe riferito il Gps, precisamente a circa 30 metri di differenza. Proprio il Gps dimostrerebbe la presenza di Daniel per più di mezzora nei pressi del resort dove è stata ritrovata Maria, sebbene abbia ribadito agli inquirenti di essere andato in quell'arco di tempo insieme alla sorella a casa di un anziano per mangiare un pezzo di torta. Anche Cristina Ciocan, sorella di Daniel risulta ora indagata per concorso in omicidio. Hanno mentito entrambi?

Le indagini sulla morte della piccola Maria Ungureanu procedono senza sosta nella direzione del presunto assassino della bambina uccisa lo scorso 19 giugno a San Salvatore Telesino. Il principale indagato (a piede libero) resta Daniel Ciocan, 21enne rumeno ed amico di famiglia della vittima, uno delle ultime persone ad aver visto Maria in vita. Dalle ultime indiscrezioni, pare che la sua posizione si sarebbe compromessa sempre di più nelle recenti ore. Lo riporta il settimanale Giallo, che sottolinea come l'auto di Daniel, era presente sul luogo del delitto della piccola Maria Ungureanu dalle 20:40 alle 21:10 della sera in cui fu uccisa nella piscina del resort del paese. Ad incastrare il ragazzo sarebbe stato il Gps della sua vettura. Proprio nella Polo guidata da Daniel Ciocan, sarebbero state rinvenute tracce sospette ora al vaglio dei Ris, al pari della macchie riscontrate sugli abiti del giovane. Presto si giungerà ad una scottante svolta?

Il caso di Maria Ungureanu continua a tenere in apprensione il piccolo paese di San Salvatore Telesino, teatro della orrenda mattanza contro una piccola bambina innocente di una famiglia rumena. Mentre questa sera la trasmissione di Mediaset, Quarto Grado, ritornerà sulla triste vicenda e sul possibile assassino ora solo indagato, Daniel Ciocan, spuntano alcune novità dalle perizie scientifiche. Ci sarebbero infatti, stando alle indiscrezioni del settimanale Giallo, alcune presunte tracce della piccola lasciata morire affogando in una piscina, proprio sugli abiti di Ciocan che ritorna così protagonista in negativo dopo una fase di indagini che aveva cercato in altri possibili responsabili dell’omicidio. Una traccia biologica maschile è ora al vaglio degli inquirenti, rinvenuta sugli indumenti della bambina e poi anche su una maglietta di Ciocan ci sarebbe tracce di sangue probabilmente riguardati la piccola Maria. L’esame del Dna sarà eseguito poi su due calzini di Ciocan trovati nella sua auto: lui asserisce appartengano alla sorella Cristina - anche lei indagata - ma sarà la scientifica che dovrà stabilire la verità, visto che su quelle calze potrebbero esserci altre tracce sospette legate al delitto.

Il giallo sulla misteriosa morte di Maria Ungureanu, la bambina di quasi dieci anni annegata nella piscina del resort di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento, sarà ripercorso nelle sue tragiche fasi nel corso di Quarto Grado - I Documenti. La trasmissione, in onda con la prima puntata questa sera su Rete 4, affronterà uno dei casi più cruenti della storia italiana, come è stato definito dai Ris, in attesa della svolta che possa fornire agli inquirenti ed alla famiglia il nome dell'assassino della piccola di origini romene. Le ultime novità in merito al giallo che continua a tenere l'intera comunità sannita con il fiato sospeso, riguarderebbero ancora una volta una delle persone indagate sin dal primo momento con l'accusa di omicidio volontario e violenza sessuale. Si tratta del rumeno 21enne ed amico della famiglia della vittima, Petru Daniel Ciocan, il quale secondo gli inquirenti ed il padre della stessa Maria Ungureanu, non avrebbe raccontato proprio tutta la verità sulla sera dello scorso 19 giugno, quando della bambina si persero le tracce, prima di essere ritrovata nuda nelle acque della piscina del resort, nel centro del paese. Secondo quanto riporta Napoli.fanpage.it, tutto ruoterebbe attorno ad una sola importante domanda: dove si trovava l'indagato 21enne quando Maria Ungureanu è stata violentata e fatta annegare in piscina? In attesa di una risposta che possa spostare le indagini verso la giusta direzione, proseguono gli esami dei Ris sui vestiti della piccola vittima e del suo presunto assassino, al fine di rintracciare possibili tracce compatibili con una eventuale colluttazione. Si cerca di capire anche quale sia il ruolo svolto dalla sorella di Daniel, Cristina Ciocan, di recente anche lei iscritta nel registro degli indagati con l'accusa di concorso in omicidio. La donna avrebbe forse contribuito a creare l'alibi del fratello? Le indagini si stanno dipanando su più fronti, mentre si attendono i risultati della Scientifica anche in riferimento agli interni dell'auto dell'indagato, dove sarebbero state rinvenute tracce di non meglio precisata natura. Sebbene gli inquirenti continuino a sentire diverse persone - in ultimo i gestori del resort divenuto luogo del delitto -, la figura centrale dell'intero giallo continua ad essere rappresentata da Daniel Ciocan, lo stesso ragazzo che poco più di un mese fa, la sera della morte, vide Maria Ungureanu tra le 19:00 e le 19:45 secondo quanto dallo stesso dichiarato, proprio a bordo della sua Polo.

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