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Cronaca

MATTEO SALVINI / Video, "Allà al bar" assalto al consolato turco del leader della Lega (Oggi, 23 luglio 2016)

Matteo Salvini, news di sabato 23 luglio 2016. Il segretario della Lega manifesta contro le decisioni di Erdogan, ma ripassa la palla a Renzi: problema dell'immigrazione da risolvere. 

Matteo Salvini (Facebook)Matteo Salvini (Facebook)

Significativa la presa di posizione di Matteo Salvini in merito alle vicende che stanno interessando la Turchia. "Andiamo ad assaltare il consolato della Turchia", ha detto il Leader della Lega prima di aggiungere un "grido di battaglia" "Allà al bar". Nei giorni scorsi, il segretario della Lega Nord ed un numero esiguo di militanti del partito presenti a Milano, hanno manifestato di fronte al Consolato turco presente in città per chiedere che il governo italiano cessi qualsiasi connivenza con le decisioni del dittatore estero. "Io più che prendermela con Erdogan", riferisce Matteo Salvini ad Il Fatto Quotidiano, "me la prendo con i suoi amichetti, pagati e complici. Con Renzi, con la Boldrini e con la Merkel, con i reggicoda del regime turco che nel nome del denaro e dell'immigrazione fanno affari con un dittatore che andrebbe cancellato". Secondo Salvini, la presa di coscienza è d'obbligo perché riguarda "il futuro dei nostri figli" e bandiera crociata alla mano, non ha mancato di dire la sua anche sul tema migranti. La minaccia infatti di un'invasione dei profughi turchi è evidente agli occhi del segretario leghista e che va affrontato a monte. Niente a che vedere con quanto ha dovuto affrontare in passato Silvio Berlusconi con Gheddafi, visto che "cambiano i tempi, il problema dell'estremismo islamico che c'è oggi non c'era anni fa". Salvini ha ribadito inoltre che vanno fermati nella maniera più assoluta i clandestini "finti buoni" è un'arma anche a favore degli stessi migranti e causa delle numerose morti nel viaggio della speranza verso la libertà. Si è scagliato poi contro l'Islam, chiedendo che non vengano date delle concessioni alle comunità aderenti se non firmeranno "la dichiarazione dei diritti dell'uomo, cosa che non hanno fatto". Una religione, quella portata avanti dallo Stato Islamico, che spesso si distacca dai fondamenti della religione, ma che sta diventando una potenza con prospettive preoccupanti e che potrebbe arrivare a diventare una maggioranza che impone le sue ideologie.

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