BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

Liberalizzazione cannabis / Diretta camera, testo in aula: Roberto Saviano "regolamentare vuol dire controllare" (oggi, lunedì 25 luglio 2016)

Liberalizzazione cannabis, diretta di lunedì 15 luglio 2016. Potrebbe venire abolita quindi la Iervolino-Vassalli, dando più respiro ai consumatori. La legge non verrà approvata subito. 

Pianta di cannabisPianta di cannabis

La proposta di legge sulla liberalizzazione della cannabis è arrivata in alula ma ha sin da subito acceso lo scontro. Il testo è stato presentato da Roberto Giacchetti (PD) ed è sostenuto da 200 parlamentari che hanno costituito un intergruppo. Come riportato da Rai News, proprio l'intergruppo ha puntualizzato in una conferenza stampa che la pdl "non è una forzatura", poiché è stata un anno in commissione giustizia. Sulla questione si è recentemente espresso anche Roberto Saviano con un video. Come riferito dall'agenzia Ansa, Saviano ha lanciato un appello in favore della proposta di legge che legalizza la cannabis. Queste le sue parole: "Legalizzare vuol dire regolamentare e regolamentare vuol dire controllare". La legalizzazione della cannabis, infatti, secondo lo scrittore, "toglierebbe alle mafie e ai terroristi" il controllo di questo mercato, favorendo lo stato per una vigilanza maggiore.

Il testo per la liberalizzazione della cannabis in Italia è in discussione dopo anni in parlamento con la Camera che ha aperto i dibattiti questa mattina: si continuerà nel pomeriggio la discussione sulla legge proposta da Benedetto Della Vedova con la firma di 200 parlamentari trasversali che provano ad ottenere novità importanti per la detenzione e l’uso terapeutico della cannabis. Secondo il Partito Democratico però con le parole di Valter Verini all’Ansa, il testo non riuscire ad essere approvato prima dell’estate e si rinvia tutto a settembre quando potranno essere discussi i pareri e l’esame di modifica. Il capogruppo Pd in commissione alla Camera ha in questo modo previsto uno slittamento verso settembre del testo sulla liberalizzazione della cannabis: «Oggi si comincia il dibattito senza ipocrisie ma poi l'esame si aggiornerà a settembre ed è lì che i partiti dovranno decidere l'approccio. Credo che non sia sbagliato che si faccia un dibattito aperto in Aula fin da oggi, dove emergerà la trasversalità delle posizioni all'interno dei partiti con opinioni opposte su testo che non consente al momento di trovare alcuna sintesi». Le parole del ministro della Salute in quota Ncd, Beatrice Lorenzin, fanno capire l’aria che tira: «Alcol e droga sono una piaga. Non diciamo solo no alla liberalizzazione della cannabis, diciamo no a tutte le dipendenze: droga, alcol, gioco», con anche altre forze di Forza Italia che seguono a ruota. Il caso è complesso con Verini che, alla luce degli scontri prevedibili, afferma «Ci sono 2.000 emendamenti presentati in gran parte da chi si oppone in modo radicale al ddl e questo ha costretto la commissione a dire: discutiamo in aula ma non c'è tempo per i pareri e rinviamo l'esame delle proposte di modifica a settembre».

La proposta di legge non ha l’intesa della Camera: la liberalizzazione della cannabis, tra mille polemiche, è approdata in aula per discutere il ddl del governo che possa superare la norma del 1990 ma al momento il rischio più alto è l’ennesimo rinvio del testo. Il gruppo trasversale di 200 parlamentari guidati da Benedetto Della Vedova, ex radicale ore al Gruppo Misto e attuale sottosegretario agli esteri. Ma il testo sta spaccando non solo la maggioranza, con l’Ncd contro il progetto di legge, ma anche tra le opposizioni. Si teme dunque il rinvio con altre modifiche che per molte forze politiche significa anche il tentativo di arrivare ad una diversa mediazione, che al momento è molto fragile: secondo il ministro della Famiglia, Enrico Costa, intervistato dal Mattino non ci sono gli estremi e i numeri per l’approvazione alla Camera. «I sostenitori della liberalizzazione della cannabis hanno raccolto una quantità di adesioni molto alta. Eppure, ictu oculi, è chiaro che non ci sono né le condizioni nel Paese né i numeri in Parlamento per avanzare una proposta simile. Come al solito, l’unico risultato è accendere gli animi oltre il dovuto». La chiosa di Costa va a puntare quelli che secondo lui sono i veri problemi attuali da affrontare: «Abbiamo altre priorità da affrontare. Personalmente mi mette più in allarme l’emergenza che vive la famiglia: la flessione della natalità, l’aumento dell’età media delle madri, la riduzione del tasso di fecondità o i grossi limiti che ci sono alle politiche di conciliazione».

La proposta di legge sulla liberalizzazione della cannabis si discuterà alla Camera oggi, lunedì 25 luglio 2016, e potrebbe portare al superamento tanto atteso dal alcuni della norma Iervolino-Vassalli del 1990. Negli anni la legge aveva subito un'ulteriore variazione, ovvero con l'applicazione della Fini-Giovanardi nel 2006, in seguito bocciata nel 2014 dalla Corte Costituzionale. Verrà vagliato in diretta quindi il testo promosso dall'Intergruppo parlamentare, creato dal sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova e composto dal Gruppo Misto, Movimento 5 Stelle, Parto Democratico, Forza Italia e Sinistra ecologia libertà. La proposta di legge descrive nei dettagli i limiti entro cui poter usare eventualmente la cannabis ed i suoi derivati e comprende sia l'uso collettivo che quello personale, oltre alla somministrazione medica. I maggiorenni possono infatti coltivare un massimo di 5 piante femminili di canapa e tenere per sé il prodotto finale, ma prima di procedere con la coltivazione occorre inviare i dati al monopolio regionale. Sono previste anche le coltivazioni associate, ovvero dove sono presenti più persone, 50 al massimo membri di un ente privo di scopro di lucro, come già presente sul suolo spagnolo. Il limite consentito per l'uso personale sale a 5 grammi di cannabis, ulteriormente aumentato a 15 nel caso in cui si consumi la droga all'interno della propria abitazione. Solo nel caso di programmi terapeutici sarà possibile superare la dose consentita, come prescritto dalla ricetta medica, mentre continua ad essere vietato il consumo di cannabis e derivati nei luoghi pubblici. Giro di volta anche alle multe dirette al superamento del limite consentito. 

© Riproduzione Riservata.