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ATTENTATI/ A bambini, preti, disabili: questo odio risponde alla nostra domanda di senso?

Pubblicazione:mercoledì 27 luglio 2016

Rifiuti, sputi e oltraggi nel punto in cui è morto l'attentatore a Nizza (Foto: Lapresse) Rifiuti, sputi e oltraggi nel punto in cui è morto l'attentatore a Nizza (Foto: Lapresse)

C'è un uomo vestito di bianco che non smette in queste ore di pregare quando potrebbe incendiare l'Europa, c'è un popolo di due milioni di ragazzi che sta andando a Cracovia a far festa perché la vita c'è. Ma c'è anche Carla, che ogni giorno cambia il pannolone a sua madre anziana, o Roberto, che non smette di vegliare sul suo piccolo figlio down. "Che cosa c'è d'allegro in questo maledetto paese?" si domanda l'Innominato al sorgere di un'alba totalmente inattesa.

C'è che il Figlio dell'Uomo non si è dimenticato di te e di me. E ha deciso di salvarci. "Signore svegliati! Non ti preoccupa che affondiamo?" "Perché avete paura, uomini di poca fede?" Possono sgozzarvi, farvi male, ferirvi. Ma anche se una madre si dimenticasse del suo bambino "Io non ti dimenticherò".

È su questa certezza, che giorno dopo giorno può diventare sempre più mia solo mendicando, guardando e seguendo, che si gioca tutto. E che, misteriosamente, ora dopo ora, viene alla luce un nuovo mondo. Il mondo di coloro che, finalmente, si ridestano al sole del giorno, semplicemente "perdonati". Questa guerra finisce solo così. Solo se permetti, solo se permettiamo, a Lui di vincere. E di farci suoi.



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