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Cronaca

Ultime notizie / Ultim’ora, oggi: allarme bomba Milano, evacuata Stazione Centrale e metro M2 chiusa (giovedì 28 luglio 2016)

Ultime notizie, news di giovedì 28 luglio 2016. Hilary Clinton è nella storia. La Francia si interroga sulla guerra di religione. Operazione antiterrorismo della polizia. Processo Capaci bis

Chiesa di Rouen, Francia - La PresseChiesa di Rouen, Francia - La Presse

Ci risiamo, le ultime notizie danno allarme bomba a Milano per la seconda volta in due giorni con la stazione Centrale evacuata immediatamente dopo la segnalazione delle forze dell’ordine: è stata chiusa subito anche la metro M2 verde per precauzione esattamente come era successo tre giorni fa durante l’altro allarme bomba che aveva coinvolto la stazione ferroviere Centrale di Milano. Per l’Italia e l’intera Europa è un periodo di continuo allarme con il terrorismo che sta letteralmente mettendo in ginocchio la vita quotidiana delle persone. Ancora non si hanno segnalazioni di particolari oggetti o valigie ritrovate sospette, ma le misure di sicurezza stanno convocando artificieri e forze dell’esercito per bonificare la zona e verificare che non sia l’ennesimo falso allarme. Al momento non risulta chiusa la M3 gialla ma il consiglio è quello di non prenderla in direzione Comasina perché molto probabilmente a breve potrebbe essere chiusa anch’essa. L’allarme bomba rimane attivo, il centro di Milano torna sotto l’incubo a poche ore addirittura dall’altro allarme bomba avvenuto questa mattina in piazza Duomo con un pacchetto che conteneva un tuner della stampante scambiato per un possibile ordigno. Si parla in questi istanti di un possibile falso allarme: tutte le verifiche del caso sono ora in corso d'opera.

L’allerta terrorismo resta altissima in tutta Europa, con la Francia e la Germania che ovviamente hanno i livelli di emergenza più alti dopo le recenti tragedie avvenute in questo 2016. Il sindaco di Canes, David Lisnard, ha deciso di vietare a tutti i bagnanti sulle spiagge di portare valigie, borse e qualsiasi bagaglio di grosse dimensioni. L’ansia collettiva diventa ora bando comunale, e potrebbero essere altri a scegliere queste vie nei prossimi giorni: la Costa Azzurra ha ancora nella mente l’orribile attentato di Nizza e le misure anti terrorismo promosse per lo stato d’emergenza fino al 2017 diventano ingenti. La delibera comunale di Nizza vieta non solo di portare valigie o borse in spiaggia, ma anche di passeggiare lungo il litorale o sulle stesse battigie con borse di grosse dimensioni, per timore ovviamente che vi si possa nascondere dentro armi o peggio ancor esplosivi. Gli allarmi bomba scattati in questi giorni per borse lasciate in qualsiasi luogo hanno consigliato alle autorità francesi di adottare misure anche estreme per evitare altri problemi.

Angela Merkel ha da poco finito la prima conferenza stampa dopo il periodo terribile che ha coinvolto Germania e non solo, due settimane di continui attacchi terroristici e attentati Isis che non stanno dando scampo alle forze dell’ordine e ai cittadini impauriti come non mai. La Merkel schiera l’esercito, si potrebbe dire così dopo le parole in conferenza stampa a Berlino. «Il Bundeswehr, sarà "integrato" nella lotta al terrorismo in Germania. Dobbiamo proteggere i nostri confini, dobbiamo mettere in equilibrio integrazione, libertà e sicurezza, in modo da poter continuare a vivere in maniera sicura». Viene integrata l’Interpol con un nuovo centro europeo per la lotta al terrorismo, annuncia sempre la Merkel. Di contro però non cambierà, secondo la cancelliera, l apolitica e l’apertura verso i migranti: «la Germania resta fedele ai suoi principi e darà rifugio a chi lo merita, anche se i rifugiati che hanno compiuto violenze si sono fatti beffe del Paese da cui hanno ricevuto aiuto e dei volontari e di chi ha dato loro rifugio da zone di guerra».

Tra l’allarme terrorismo scattato in Francia e Germania negli ultimi giorni, le ultime notizie dalla Turchia sono passate leggermente sotto traccia dopo il tentato golpe fallito del 15 luglio scorso dopo il quale Erdogan ha messo in atto un piano perfetto di epurazioni sconvolgenti che hanno portato ad oggi a 15mila presunti oppositori arrestati, torturati in alcuni casi e anche uccisi. Oggi ad Ankara, riportano i colleghi della Stampa, si terrà la riunione annuale del Consiglio Militare Supremo in una situazione assai imbarazzante: praticamente metà dell’esercito è in carcere e i nuovi membri sono tutti fedelissimi del “sultano” Erdogan, intento a mettere ordine e pulizia di ogni possibile oppositore o presunto golpista. Ristrutturazione e fedeltà al presidente, il nuovo esercito post-golpe nasce così; intanto il governo della Turchia ha emesso un decreto che va a colpire sempre di più gli organi di stampa, con 131 nuovi ordini di chiusura dei mezzi di informazione accusati di essere in contatto con Fethullah Gulen. 3 agenzie, 23 radio, 45 quotidiani, 29 case editrici, 15 riviste e 16 canali televisivi. Più che epurazioni sono vere e proprie purghe.

Sono stati aperti tre corridoi umanitari grazie alle forze russe e a quelle del governo di Assad per consentire ai cittadini di Aleppo che lo desiderino di lasciare la città di Aleppo, ormai praticamente rasa al suolo dagli scontri e dai bombardamenti delle forze rivali. Inoltre Assad ha concesso una amnistia a tutti gli oppositori dei gruppi armati che si arrenderanno cedendo le armi nei prossimi tre mesi. "Ogni persona che dispone di armi (...) ed è ricercata dalla giustizia (...) è esentata dalla totalità della pena se si arrende e consegna le armi nei tre mesi successivi alla data di pubblicazione di questo decreto", si legge nel testo ufficiale.

Si pone forse fine ad una vicenda strana a Milano: le ultime notizie che arrivano dalla metropoli del nord riportano l’arresto di quel picchiatore seriale che da giorni imperversava per le vie del centro, fingendosi un turista. Sono almeno 10 le aggressioni compiute e ora sono imputate a questo 23enne studente spagnolo, Orlando Lecumberri nato a Barcellona (fonte Questura di Milano), arrestato e indagato per i fatti degli ultimi giorni. L’allarme era scattato dopo che vari episodi denunciati riportavano la stessa dinamica: un giovane che si fingeva un turista e chiedeva informazioni ai passanti, ma dopo li investiva con calci e pugni per stendere l’incauta vittima del caso. Una sorta di “knockout game”, quel folle gioco che va di moda in questi ultimi tempi, dove si arriva a stendere i passanti a pugni. Il ragazzo è stato arrestato ieri sera ed è accusato di lesioni aggravate con premeditazione e futili motivi. Quando si dice la madre dei cretini è sempre incinta…

Un morto e quattro feriti. E' il bilancio di una esplosione  avvenuta in località Frattocchie nel comune laziale di Marino ai Castelli. E' successo verso la mezzanotte di ieri quando si è verificato l'incidente, si pensa come prima ipotesi a una fuga di gas. Per terribile fatalità, il morto non abitava nella palazzina colpita dall'esplosione ma in una casa nei pressi: ha avuto un infarto causato dalla paura.

Mentre la Francia si interroga ancora sugli apparati di sicurezza anti-terrorismo dopo l’orrore di Rouen, l’attentato che ha messo fine all’esistenza di un prete 86enne mentre diceva Messa, parla uno dei protagonisti di quell’area molto particolare della Francia. È un imam, era amico stretto di Padre Jacques Hamel ed è sconcertato da quanto avvenuto due giorni fa, con l’attentato sanguinario dell’Isis: Mohammed Karabila, musulmano ed imam amico del prete sgozzato da Daesh, che parla intervistato da Repubblica questa mattina. «Padre Jacques era un amico e un sant’uomo. Lo ammiravo perché era una persona che ha scelto di deviare la sua vita alla fraternità religiosa», afferma l’imam di Saint-Etienne-Du-Rouvray. Insieme ai musulmani si ritrovano a pochi passi dalla Chiesa di Rouen, «ci separa solo un muro di venti centripeti e c’è comunque una porta di cui ho la chiave. Prima che fosse inaugurata la moschea, ci ospitavano per le nostre preghiere nella loro sala parrocchiale».

"Quando parlo di guerra parlo di guerra sul serio, non di guerre di religione. Non esiste la guerra di religione: ci sono guerre per interesse, per soldi, per le risorse naturali o per il dominio dei popoli". Così ha detto ieri papa Francesco mentre era in viaggio per Cracovia per prendere parte alla Giornata mondiale della gioventù. Non esistono guerre di religione, ha detto ancora, perché le religioni vogliono la pace, dicendo anche che "abbiamo bisogno di dire questa verità: il mondo è in guerra perché ha perso la pace". Parole chiare che fanno piazza pulita della molta disinformazione ideologica che gira sui media in queste gironi di strage, quando in realtà gli stravisti sono giovani con evidenti problemi mentali che vengono assorbiti dalla propaganda dell'Isis, che si muove per fini politici e di potere e non certo perché rappresentante dell'Islam.

La prima donna ad essere diventato segretario di stato, First Lady e anche candidato presidente degli Stati Uniti d'America. Hilary Clinton è entrata ieri nella storia, acclamata da migliaia di sostenitori all'interno della sala dove si ospitava la convention di Philadelphia del suo partito. Accanto a lei un'altra donna che ha fatto scalpore otto anni fa, quella Michelle Obama, prima donna di colore ad aver varcato la White House, nel ruolo di padrona di casa. Due donne che sanno di aver fatto la storia, non solo quella personale di ognuna di loro, ma anche quella del sesso femminile, che grazie anche a loro può sognare di avere voce in capitolo, nelle grandi scelte della politica mondiale. Per la Clinton adesso la sfida contro Trump, una sfida che se la vedrà vincente porterà nuovamente un appartenente della famiglia Clinton direttamente nella sala ovale.

Un attentato che sta facendo interrogare profondamente i francesi, che adesso devono porsi delle domande su quello che sembra un salto in avanti del terrorismo internazionale. L'attentato alla chiesa in Normandia non è stato, nella sua drammaticità il più sanguinoso, ma forse è quello che sta facendo interrogare di più i transalpini. I due terroristi hanno voluto attaccare la chiesa cattolica, una chiesa che tramite lo stesso pontefice ha condannato duramente questa nuovo "barbarico gesto". Sono inoltre sotto polemica le forze di polizia francesi, stante la libertà vigilata di uno dei due attentatori, libertà che non ha impedito l'insano gesto, e che adesso sono in molti a chiedere che venga revocata in situazioni particolari. 

Due arresti e un ricercato, questo il bilancio di un'operazione della polizia di stato, che ha decapitato una presunta cellula collegata con il terrorismo internazionale e dedita al proselitismo religioso nel nostro paese. Gli arresti operati nella provincia di Savona sono stati effettuati all'alba, ed hanno visto l'intervento della speciale divisione anti terrorismo, creata sull'onda dei recenti attentati. I sospetti, tre uomini con un età tra 27 e 44 anni, di cui non sono state rese note le generalità, sono stati denunciati da una ragazza "agganciata" alla ricerca di fondi per la guerra santa. Plauso è stato espresso dal ministro Alfano, che ha sottolineato come nel nostro paese la prevenzione ha finora funzionato perfettamente. Gli arrestati trasferiti in carcere, sono adesso in attesa dell'udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni. 

Quattro ergastoli sui cinque imputati, questo il bilancio del processo sulla strage di Capaci, un processo che doveva fare luce sulle fasi di preparazione, e sul recepimento degli esplosivi che portarono alla morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie e degli uomini della scorta. Gli ergastoli hanno interessato il boss Madonia e altri tre uomini del suo mandamento, unico assolto Vittorio Tutino che secondo i giudici non ha partecipato a nessuna attività. La condanna è arrivata dopo undici ore di camera di consiglio, una camera di consiglio che ha disposto anche un risarcimento per i familiari delle vittime. Soddisfazione è stata espressa dai familiari di Falcone, che tramite il loro legale hanno dichiarato che devolveranno in beneficenza, il risarcimento stabilito dai giudici.

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