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CORSICA VS ISIS / Gli indipendentisti corsi minacciano Daesh: “il vostro Islam radicale non ci spaventa”

Corsica vs Isis, gli indipendentisti corsi minacciano gli islamisti di Daesh. Annunciano di contrastare l'Islam radicale e se la prendono con la Francia lassista

Attentato Nizza (Foto: LaPresse) Attentato Nizza (Foto: LaPresse)

CORSICA VS ISIS, GLI INDIPENDENTISTI CORSI MINACCIANO L’ISLAM RADICALE DI DAESH (OGGI, 29 LUGLIO 2016) - Una dura minaccia contro l’Isis arriva da un piccolo movimento europeo molto particolare e che in passato si è scontrato duramente nel periodo irredentista corso: eh sì, dal Fronte di Liberazione nazionale della Corsica arriva la minaccia contro Daesh in un momento in cui la “nemica” Francia viene attaccata praticamente una volta al mese e in maniera preoccupantemente barbara. La Corsica vs Isis quindi? Sentite qui cosa hanno voluto scrivere sul Corse Matin gli indipendentisti corsi: «ogni eventuale attacco dei miliziani dell’Isis farebbe scattare una risposta determinata senza indugi». Una guerra è una guerra e in Corsica la si vuole combattere contro il nemico più pericoloso a livello mondiale: dopo i fatti di Nizza e Normandia, l’isola tra Italia e Francia pretende un ruolo di rispetto nella lotta al terrorismo internazionale. «La volontà dei salafiti è chiaramente di impiantare in casa nostra la politica dell’Isis e noi siamo pronti. La vostra filosofia medioevale non ci spaventa», prosegue il comunicato del Fnlc riportato dai colleghi del Giornale. È guerra totale, dai grandi eserciti fino ai piccoli movimenti: già in passato aree locali come i catalani o la stessa Eta basca hanno mandato messaggi di contrasto e guerra aperta contro la minaccia del terrore Daesh. «Sappiate che ogni attacco contro il nostro popolo susciterebbe da parte nostra una risposta determinata e senza indugi», è l’ulteriore minaccia che però rischia di portare ad uno scontro non certamente “tranquillo” per i cittadini corsi che temono come la vicina Costa Azzurra attacchi terroristici. Non poteva mancare ovviamente una frecciata al governo francese, in chiusura, quando gli indipendenti corsi assicurano «Parigi ha una parte importante di responsabilità se il dramma dovesse prodursi qui da noi». La Corsica invita la Francia e l’intera Europa a combattere con forza contro “l’Islam radicale, segnalando le derive dei nostri giovani tentati dalla radicalizzazione”. A livello educativo e culturale è certamente un impulso importante, ma portare il livello dello scontro dal punto di vista anche militare rischia di aprire scenari non esattamente efficaci o quantomeno pericolosi.

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