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LETAME SU ENRICO ROSSI / Allevatore aggredisce il Presidente della Regione Toscana, video: solidarietà dal mondo politico (oggi, 29 luglio 2016)

Letame su Enrico Rossi, news di venerdì 29 luglio 2016. Stava presentando il suo ultimo libro: Giovanni Cialdini arrestato subito dopo, conosciuto per numerose proteste. 

Enrico Rossi (Facebook) Enrico Rossi (Facebook)

LETAME SU ENRICO ROSSI, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA AGGREDITO DA UN IMPRENDITORE DURANTE LA FESTA DELL'UNITA': VIDEO (OGGI, 29 LUGLIO 2016): SOLIDARIETA' DAL MONDO POLITICO - Tanti gli esponenti politici e non che hanno espresso la propria solidarietà a Enrico Rossi, il presidente della regione Toscana vittima di un'aggressione ieri alla Festa dell'Unità di San Miniato, in provincia di Pisa. Un imprenditore della zona, Giovanni Cialdini, ha gettato letame su Enrico Rossi mentre stava presentando il suo libro “Rivoluzione socialista”. L'allevatore ha prima chiesto di parlare al microfono e ha contestato Enrico Rossi accusandolo di aver affossato la sua attività per la macellazione di carne adatta al consumo della comunità islamica. Poi il giornalista del Tirreno Luca Daddi, caposervizio della redazione di Pontedera, che moderava l'incontro, è riuscito a togliere il microfono all'imprenditore che però è riuscito a prendere un contenitore pieno di letame e a lanciarlo addosso a Enrico Rossi (clicca qui per vedere il video)Dopo l'aggressione non sono mancate le reazioni politice di condanna del gesto e di solidarietà verso il Presidente della Regione Toscana: esponenti del Pd, sindaci di comuni toscani, Cgil hanno deplorato quanto accaduto (clicca qui per leggere le reazioni).

LETAME SU ENRICO ROSSI, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA AGGREDITO DA UN IMPRENDITORE DURANTE LA FESTA DELL'UNITA' (OGGI, 29 LUGLIO 2016): "NON MI FERMERANNO" - Ha pubblicato un posto su Facebook Enrico Rossi dopo aver ricevuto ieri un secchio di letame addosso da un imprenditore. L'aggressione al presidente della Regione Toscana è avvenuta durante un dibattito alla Festa dell'Unità di San Miniato, in provincia di Pisa. A gettare il letame su Enrico Rossi è stato Giovanni Cialdini, un imprenditore della zona che contesta la norma regionale che impone un limite al numero degli animali da macellare. Sulla propria pagina ufficiale sul social network il presidente della Regione Toscana ha poi scritto questo post: "Sono stato aggredito da un violento alla festa dell'Unità di San Miniato: mi ha scaricato addosso un secchio di letame. Mi sono lavato e rivestito con abiti prestati dai compagni e ho ripreso il dibattito in altro luogo della festa, che purtroppo era disturbato dalla musica del ballo. Se pensano di fermarmi così si sbagliano di grosso. Ai compagni di San Miniato dico che ci rivedremo a settembre per discutere insieme il mio libro 'rivoluzione socialista' ". (clicca qui per leggere il post)

LETAME SU ENRICO ROSSI, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA AGGREDITO DA UN IMPRENDITORE DURANTE LA FESTA DELL'UNITA' (OGGI, 29 LUGLIO 2016) - Brutta giornata quella di ieri per il Presidente della Regione Toscana che si è visto arrivare un secchio di letame addosso durante la Festa dell'Unità di San Miniato. Enrico Rossi stava intervenendo in pubblico durante la presentazione del proprio libro, quando Giovanni Cialdini, un imprenditore della macellazione, lo ha spinto a terra ed infine lo ha cosparso di letame. L'uomo ha cercato poi di allontanarsi, ma è stato bloccato dalle autorità, mentre Enrico Rossi è corso a cambiarsi. La presentazione del libro è reiniziata con il suo rientro, mentre il pubblico che aveva assistito alla scena si è dimostrato solidale nei confronti del Presidente della Regione. Come riporta La Repubblica, il premier Matteo Renzi ha telefonato subito dopo per esprimere la propria vicinanza a Enrico Rossi, seguito poi da molte telefonate di dirigenti del Pd. In particolare Antonio Mazzeo, consigliere regionale, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook la foto del palco su cui è stato colpito Rossi, affiancando la frase "vergognosa e inaccettabile" in riferimento all'aggressione. Cialdini non è un nome sconosciuto alle autorità, dato che in quest'ultimo periodo, riporta Blasting News, aveva contestato in modo acceso la legge regionale che regolamenta la macellazione annuale. L'imprenditore ha infatti messo in piedi un'impresa due anni fa che si basa sul macello secondo rito halal, ovvero una tecnica usata dalle comunità islamiche con cui si garantisce la "purezza" della carne. 

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