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Cronaca

SALDI ESTIVI 2016 / News: ecco come evitare le truffe (ultime notizie live oggi, oggi 3 luglio 2016)

Saldi estivi 2016 news. Confesercenti registra, nella prima giornata, un avvio come nel 2015: né boom né flop. Ultime notizie live oggi 3 luglio

Immagini di repertorio (LaPresse)Immagini di repertorio (LaPresse)

Da ieri sono partiti in quasi tutta Italia gli attesi saldi estivi 2016 e che hanno portato a far registrare un andamento in linea con quello dello scorso anno. In alcune città si è già parlato di flop dopo appena 24 ore dall'avvio degli sconti stagionali, come ad esempio in Campania e nello specifico a Salerno, come emerso da Il Mattino, dove i commercianti avrebbero vissuto "una giornata come tutte le altre". Non ci sarebbe stato neppure il classico "passeggio" degli osservatori intenti a fare i primi sopralluoghi prima di cimentarsi nello shopping più sfrenato. Sicuramente tra i deterrenti di ieri, oltre al sole che ha certamente spinto in tanti italiani (soprattutto al Sud) a preferire una giornata al mare piuttosto che nei negozi, è stata anche la partita della Nazionale in occasione dei quarti di finale di Euro 2016. "È stata una giornata strana. Sicuramente non è stata come doveva essere e come ce l'aspettavamo. Probabilmente anche il fatto che giocasse l'Italia ha spinto i residenti in provincia a non uscire. È mancata la provincia che poi è quella che affolla i negozi in periodo di saldi. Credo però che in settimana inizieremo a recuperare quello che abbiamo perso all'esordio. Resto ottimista", ha commentato Sabatino Senatore di Confcommercio. Se la prima giornata di saldi estivi 2016 ha fatto parlare di flop in alcune città, in altre la partenza è stata accolta con un maggior ottimismo. E' ancora troppo presto ed azzardato per fare un bilancio dell'andamento generale dei saldi che, ad una prima occhiata, appaiono decisamente in linea con quanto accaduto lo scorso anno. E' pur vero, tuttavia, che ad oggi non si è ancora registrata la classica corsa all'acquisto, né la consueta coda alle casse. I commercianti, dunque, sperano che dopo il week end l'andamento delle vendite possa riservare una risalita. Come riporta BariToday, un sondaggio sui consumatori realizzato da Confesercenti, in merito al primo fine settimana di saldi estivi 2016, ha rivelato che saranno oltre 22 milioni gli italiani che approfitteranno dei prodotti in vendita a prezzi scontati. A prevalere è come sempre il reparto dedicato all'abbigliamento ed agli accessori moda. Sia Confcommercio che Codacons sono concordi nello stabilire una spesa media a famiglia poco superiore a 200 euro. I primi giorni di saldi, dunque, sono serviti ai consumatori per monitorare le vetrine in vista dei futuri acquisti.

Si è registrata una situazione diversa tra Nord e Sud Italia in vista dell'esordio dei saldi estivi 2016. Al meridione, c'è chi ha preferito approfittare della bella giornata di sole e caldo per concedersi un po' di sano relax in spiaggia piuttosto che nei negozi. E così, i saldi possono aspettare, almeno fino alla fine del week end. I commercianti, infatti, sebbene la stagione dedicata agli sconti sia iniziata un po' sottotono, non demordono ma anzi confidano nelle prossime giornate. Per questo la cautela è divenuta la parola d'ordine nelle ultime ore. "Tanti consumatori per le vie dello shopping e nei centri commerciali ma regna la prudenza", ha spiegato Codacons, come rivelato da Soldiblog.it. Anche quest'anno, in tendenza con quanto accaduto nelle passate stagioni, dunque, gli acquisti saranno all'insegna della prudenza e sempre più ragionati. "Molti utenti stanno ancora valutando cosa comprare e il budget da dedicare ai saldi e questi primi giorni di sconti saranno utilizzati in prevalenza per monitorare vetrine e prezzi prima di procedere agli acquisti", ha spiegato l'associazione. Le maggiori affluenze nella prima giornata dei saldi estivi 2016 si sono registrate in particolare negli outlet con lunghe file davanti alle boutique d'alta moda nella Capitale, sebbene i clienti fossero in modo particolare turisti stranieri.

Sono partiti ieri in tutta Italia i saldi estivi 2016, ad eccezione della Sicilia dove erano iniziati già lo scorso 1 luglio, e la prima stima è di un avvio come lo scorso anno. A fare un bilancio del primo giorno di saldi è Confesercenti che sottolinea come non ci sia stato "né boom né flop". Per i saldi estivi 2016 ieri è stata registrata una partenza in linea con il 2015, anche se non per tutti i negozi: in quelli dei centri storici e delle località balneari si sono visti infatti più acquirenti. A pesare, secondo l'associazione, è stato il caldo registrato in molte città e il conseguente esodo verso il mare. Gli italiani che invece hanno deciso di fare shopping hanno scelto in maggioranza capi 'leggeri' come maglie, magliette e pantaloni. I turisti stranieri invece sono andati alla ricerca di abbigliamento e accessori made in Italy. Gli acquisti nel primo giorno di saldi estivi 2016 hanno puntato anche su un'alta percentuale di sconto: chi ha comprato lo ha fatto scegliendo capi a partire dal 30% di ribasso.

In vista dei saldi estivi 2016 la Confesercenti ha condotto un sondaggio sui consumatori per capire quali saranno le tendenze negli acquisti in tempo di sconti. La spesa media prevista è di circa 220 euro a famiglia, sostanzialmente in linea con lo scorso anno, anche se con differenze territoriali. Sulla spesa effettiva finale, però, peseranno diversi fattori, dal meteo alla capacità di proposta dei commercianti: circa 15 milioni di italiani infatti ancora non hanno deciso se prenderanno parte ai saldi, mentre il 35% di chi lo farà confessa di non avere stabilito in anticipo un budget, ma di voler spendere a seconda della convenienza delle occasioni. E proprio convenienza sembra essere la parola d’ordine dei saldi estivi 2016: il 53% degli intervistati indica infatti nel prezzo il fattore determinante per l’acquisto di un capo. Attenti al prezzo soprattutto donne (42%), under-44 (47%) e abitanti del Sud (50%). Il 34% di chi sfrutterà l’occasione dei saldi estivi 2016 invece farà la sua scelta sulla base della qualità del prodotto. Diminuisce però l’appeal dei capi firmati: ne andrà a caccia solo il 3%.

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