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Cronaca

MUSULMANI IN CHIESA/ La “pazzia” che vale più dei summit dei grandi

La chiesa di Rouen (Lapresse)La chiesa di Rouen (Lapresse)

Esiste una sola razza, la razza umana? Siamo tutti figli dello stesso Dio? Fratelli tra di noi? Settanta volte sette. Non c’è bisogno neanche di spiegare cosa vuol dire. È vero per noi? Oggi le nostre chiese saranno case come non lo sono mai state: busserà uno straniero che chiede di stare alla nostra mensa a pregare con noi. Abbiamo messo in mezzo Dio, pregare è parlare con Lui. Se siamo famiglia, non può mancare nessuno la domenica. Se siamo famiglia vogliamo, desideriamo, parlare tra di noi.

Sarà pazzia e stoltezza, ma accade. Oggi nella mia parrocchia, nella Messa sotto casa mia. Pazzia e stoltezza. Un tempo erano questi i termini con cui veniva chiamata la nostra fede. Roba per stolti e pazzi.

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COMMENTI
31/07/2016 - Mai durante la Santa Messa. (Giuseppe Crippa)

Oggi, domenica, ho partecipato alla Messa nella mia Parrocchia e nessun musulmano si è fatto vivo. Ne prendo atto, e se don Mauro mi dicesse che avrei dovuto invitarne io qualcuno, gli risponderei che non potrei mai invitare ad assistere alla celebrazione sacramentalmente del sacrificio redentore del Figlio di Dio per la remissione dei nostri peccati qualcuno che in questo Figlio non crede e che considera questa celebrazione una bestemmia contro l’unico Dio. Non lo inviterei anche per rispetto verso quanto – purtroppo per lui – crede in buona fede. Vogliamo parlare con i musulmani di quanto accade e della nostra convivenza? Facciamolo pure ma non in un luogo sacro come ogni Chiesa o, se proprio non sono disponibili altri spazi, nella chiesa spoglia del Santissimo Sacramento come sarebbe buona norma per esempio in occasione di spettacoli teatrali o concerti. Mai durante la Santa Messa.