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Cronaca

BANGLADESH/ "Dare la vita per i propri amici": così Faraaz Hossain ha sconfitto i jihadisti

Foto da Twitter @Hritohri Foto da Twitter @Hritohri

Faraaz poteva salvarsi, aveva il permesso di uscire, glielo davano i terroristi ma non glielo dava la sua coscienza. Per questo non si è mosso. Prega per me, Faraaz Hossain, che non ti sei mosso. Il tuo Dio è grande ed è anche il mio Dio. Lui, il nostro Dio, vive con noi, si lega a noi, risiede lì nella coscienza. Non in preghiere malate, imparate a memoria. Non nel vestito giusto. Non nella dottrina giusta. Mai e poi mai nella morte. Il tuo Dio, Faraaz, era rimasto con le tue amiche musulmane, correligionarie come te ma vestite all'occidentale. Tu l'hai riconosciuto perché Dio è grande.
Ora siete morti tutti ma siete vivi tutti. Perché ci date respiro, vita, con questa storia di legami. D'amicizia più forte della paura e della morte. Della tortura. Questa storia è vera religione, la vera religione. Parola di Dio.

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COMMENTI
04/07/2016 - E Gesù? (Claudio Alberti)

Scusi Don Mauro, se basta Dio, che sia Cristiano o Musulmano tanto è lo stesso basta che sia buono, allora a cosa è servito Gesù? Cosa è morto a fare in croce? Ne ha una minima idea? Anche "non lo so" è una risposta valida e non mi scandalizzerebbe. Sono proprio curioso di conoscere la sua posizione.

RISPOSTA:

Non ho affatto detto che Gesù sia superfluo: dico solo che le tre grandi religioni credono allo stesso Dio poi, nel cristianesimo, abbiamo anche l'incontro con Cristo. Sappiamo bene che siamo salvati solo per Cristo morto e risorto ma possiamo pensare che Dio non neghi la sua grazia a chi, non avendolo mai conosciuto, ne rispetta la volontà mettendo in pratica quei principi di bontà e di giustizia che il Signore ha iscritto nella coscienza di tutti gli uomini, proprio come ha fatto il nostro Faraaz. Faraaz si salva esclusivamente in virtù di quel sacrificio da Gesù compiuto sulla Croce che egli ignora, ma non dimentichiamo che ciò che lo salva non è la consapevolezza che Gesù è morto per lui, ma il fatto, reale, concreto, che Gesù ha dato la sua vita per lui, cioè è morto e risorto anche per lui. Se lei legge Mt 25 vede che Gesù non parla di una conoscenza esplicita di Cristo ma del fatto di riconoscere Cristo nel povero, proprio come ha fatto Faraaz. Se al Signore interessa la pratica del bene, se Dio ha stabilito che gli uomini saranno giudicati in base alla pratica del bene fatto e non in base al loro livello di conoscenza e comprensione del volere divino, chi siamo noi per opporci a Dio? ML

 
04/07/2016 - Mi spiegate per favore? (claudia mazzola)

Scusate da ignorante sono veramente confusa, e il mio Cristo Gesù allora dove lo mettiamo? Chi è?

RISPOSTA:

Ci sono tre religioni monoteiste al mondo: l'ebraismo, la religione dei musulmani, il cristianesimo. Tutte e tre credono nello stesso Dio. Rispetto a Cristo c'è la differenza (e non solo). Il nostro Gesù appartiene ai cristiani anche se è morto e risorto per salvare tutti. ML

 
04/07/2016 - Faraaz è un grande... (Francesco Giuseppe Pianori)

Faraaz è un grande senza dubbio. Condivide tutto con le sue amiche e non le lascia sole in una circostanza così drammatica... In questo richiama Gesù stesso e si può anche pensare ad una specie di "battesimo del sangue". L'articolo di don Mauro però non mi piace, ampolloso e ridonante, gonfio e retorico. Comprendo la commozione e il desiderio di "cristianizzare" questo atto generoso. Non fa onore al gesto umanissimo di questo ragazzo. Mi scuso con don Mauro...

RISPOSTA:

Scuse accettate, ML

 
04/07/2016 - E Maometto? (Giuseppe Crippa)

Il povero Faraaz, da buon musulmano, sicuramente recitava ogni giorno questa frase, detta “?ayyab”: "Non esiste divinità all'infuori di Dio e Maometto è il Suo profeta". Se il suo Dio, don Mauro, è anche il suo, lo è anche il suo profeta?

RISPOSTA:

Come saprà, certamente Allah e Elohim sono praticamente la stessa parola, quella resa nella Genesi dal tetragramma YHWH cioè Yahweh, Jahvè. Quindi sì, il Dio - o Signore - degli ebrei e dei musulmani e dei cristiani è lo stesso. Invece, Maometto non è il mio profeta. Come dice il Vaticano II nel documento Nostra Aetate adoriamo lo stesso Dio: "La Chiesa guarda anche con stima i musulmani che adorano l'unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra (5), che ha parlato agli uomini". (n. 3). ML