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SALDI ESTIVI 2016 / News, Milano: FederModa "Buon avvio, lieve incremento" (oggi, 4 luglio)

Pubblicazione:lunedì 4 luglio 2016 - Ultimo aggiornamento:martedì 5 luglio 2016, 9.40

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SALDI ESTIVI 2016, NEWS: BUON AVVIO A MILANO, LIEVE INCREMENTO (ULTIME NOTIZIE LIVE OGGI 4 LUGLIO) - E' stato registrato un avvio con un lieve incremento per i saldi estivi 2016 a Milano: +1%. La FederModaMilano (Confcommercio Milano) ha riscontrato un andamento stabile o leggermente positivo per il 64% degli operatori, segnalando una spesa media di 83 euro. «Una prima giornata spezzata anche dal maltempo e con risultati altalenanti, ma il segnale è moderatamente positivo anche in considerazione del raffronto con lo scorso anno in pieno periodo di Expo. Ribadiamo la nostra fiducia: i consumatori hanno ottime opportunità d'acquisto con questi saldi estivi», ha spiegato Renato Borghi, presidente di FederModaMilano. Indicazioni positive sono emerse anche dai punti vendita che non si trovano in centro o negli assi commerciali, mentre in questa prima giornata si è registrato un andamento meno soddisfacente nei centri commerciali. Quali sono i prodotti più richiesti? I seguenti: sandali, camiceria, t-shirts, pantaloni, maglieria, abiti e borsette per la donna, jeans, costumi-abbigliamento mare, calzature per il tempo libero, valige e scarpe per bimbi.

SALDI ESTIVI 2016, NEWS: LA RICHIESTA DEL CODACONS AL SINDACO RAGGI (ULTIME NOTIZIE LIVE OGGI 4 LUGLIO) - Dopo l’inizio due giorni fa dei saldi estivi anche a Roma, particolare è stata la richiesta del Codacons al nuovo sindaco della Capitale, Virginia Raggi. Come ogni anno infatti la battaglia viene portata al centro delle discussioni dall’importante gruppo di consumatori italiani presieduto da Carlo Rienzi con la richiesta di abolizione dei saldi e degli sconti nel periodo estivo, al netto di una liberalizzazione del mercato commerciale. Quest’anno la richiesta è più pressante per cascare di convincere il nuovo sindaco della capitale, la grillina Raggi, a realizzare quanto il gruppo prova da anni: «Gli sconti di fine stagione sono oramai obsoleti e superati – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Lo dimostrano i dati deludenti sulle vendite in regime di saldi degli ultimi anni a Roma e lo scarso interesse da parte dei consumatori, che non prendono piu d’assalto i negozi della capitale. Anche quest’anno le vendite durante gli sconti di fine stagione non decolleranno, come dimostrano le stime ufficiali del Codacons che prevedono acquisti sostanzialmente stabili in citta rispetto allo scorso anno. Solo una famiglia su due farà almeno una spesa durante i saldi». Nella nota diffusa sul sito del Codacons si può ancora leggere dunque la richiesta formale fatta alla Raggi e a tutto il comune di Roma: «Per questo crediamo sia giunta l’ora di abolire del tutto i saldi e liberalizzare il commercio,  lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando scontare la propria merce. In tal senso chiediamo alla Raggi di portare una ventata di novità a Roma, e di avviare assieme alla Regione Lazio una rivoluzione commerciale in grado di aumentare la concorrenza e incrementare le vendite».

SALDI ESTIVI 2016, NEWS: I CENTRI COMMERCIALI PREFERITI DAI CONSUMATORI ITALIANI (ULTIME NOTIZIE, OGGI 4 LUGLIO 2016) - Dopo il primo fine settimana all'insegna dei saldi estivi 2016, partiti lo scorso 2 luglio in quasi tutta Italia, è il momento di tirare le prime somme. Secondo quanto riportato dal sito Intelligonews.it, i negozi dei centri storici delle città d'arte o balneari italiane sono stati presi d'assalto soprattutto dai turisti stranieri. I consumatori italiani, dunque, continuano a dimostrare una certa prudenza: circa 15 milioni di consumatori, sarebbero indecisi sul se e quanti acquisti fare, mentre il 35% che si appresta ad una sessione di shopping, non ha stabilito in anticipo il proprio budget. Le donne under 40 del Sud Italia sono le consumatrici più attente alla spesa. I luoghi preferiti dagli italiani per i saldi estivi 2016 continuano ad essere i centri commerciali per una percentuale pari al 31%, seguiti dai negozi di fiducia (26%), quindi dagli outlet (16%).

SALDI ESTIVI 2016, NEWS: OCCHIO AL CARTELLINO E AL VECCHIO PREZZO (ULTIME NOTIZIE LIVE OGGI 4 LUGLIO) - I Saldi Estivi 2016 sono ufficialmente iniziati nella maggior parte delle regioni e delle grandi città italiane. Seppure con una partenza un po’ lenta, i negozi sono stati presi d’assalto per la caccia all’occasione. Occorre, tuttavia, fare molta attenzione a quello che si acquista in questi giorni. Come suggeriscono il Codice del Consumo e Codacons, bisogna seguire alcuni step per evitare di incappare in truffe da parte di negozianti malintenzionati. Prima di tutto occorre fare attenzione al cartellino sul prodotto, analizzando il tipo di oggetto che si sta per acquistare. E’ necessario che il cartellino sia attaccato e che su esso sia indicato il presso precedente, lo sconto applicato in percentuale e il nuovo prezzo da esso derivante. Se manca una di queste cose c’è qualcosa che non va. Prima di recarsi alla cassa, inoltre, è opportuno controllare il prodotto per verificarne l’integrità. E’ sempre preferibile non acquistare a scatola chiusa ma, nel caso dell’abbigliamento, di provarlo e di verificare che non ci siano imperfezioni. Il capo, inoltre, deve essere di stagione e non provenire dalle rimanenze della collezione autunno-inverno. Se tutto torna, allora ci si potrò recare alle casse, portafogli alla mano, e lasciare qualche euro al fortunato negoziante.

SALDI ESTIVI 2016, NEWS: I CONSIGLI UTILI PER EVITARE TRUFFE, ECCO LE DRITTE (ULTIME NOTIZIE, OGGI 4 LUGLIO) - La partenza dei saldi estivi 2016 è stata caratterizzata dalla calma piatta in quasi tutta Italia. Le calde giornate di sole nel week end, soprattutto al Sud, hanno spinto molti consumatori a rinunciare ad una sessione di shopping per dedicarsi al sano relax. La vera prova, dunque, verrà giocata questa settimana e segnerà la conferma di una tendenza finora caratterizzata dalla massima cautela e dalla prudenza negli acquisti. Le previsioni di Codacons sulla spesa media potrebbero quindi essere smentite. Intanto, l'attenzione dei consumatori è rivolta alle possibili truffe. Come evitarle? E' bene fare attenzione a tre punti salienti: il controllo del cartellino presente sul prodotto, la lettura del cartellino e l'analisi del prodotto che si intende acquistare. Attenzione anche ai pagamenti con carte di credito e Bancomat: questi dovrebbero essere consentiti solo da negozianti che espongono l'adesivo in vetrina con la relativa convenzione. Diffidare, infine, degli sconti superiori al 50% e dei negozi che non permettono di provare i capi.

SALDI ESTIVI 2016, NEWS: SCONTI INTERESSANTI MA POCHI CLIENTI, ANCHE A MILANO INIZIO FIACCO (OGGI, 4 LUGLIO) - Il primo week end all'insegna dei saldi estivi 2016 si è appena concluso ed è tempo di bilanci. La partenza è stata oltremodo fiacca, senza il consueto botto che nell'immaginario collettivo caratterizza l'esordio degli sconti di fine stagione. Come riporta Leggo.it, citando le parole di Gabriel Meghnagi presidente di AscoBaires, "il bilancio è fermo a un meno 5%". Non è andata certamente meglio a Milano, dove le code sono mancate anche davanti alle griffe del quadrilatero della moda. Lo scontrino medio, in questi primi due giorni di saldi estivi, non è stato superiore agli 83 euro sebbene non manchino sconti interessanti dal 30 al 50%. Anche i milanesi, dunque, procedono con prudenza moderando gli acquisti e valutando attentamente le spese. Gli scaffali, dunque, restano pieni e nonostante l'ottimismo iniziale dei commercianti, la partenza è stata deludente con affari in calo nelle tradizionali vie dello shopping che evidenziano una situazione ancora peggiore nelle periferie. Non si perdono comunque le speranze anche in vista della nuova settimana appena iniziata.

SALDI ESTIVI 2016, NEWS: POLE POSITION PER LA GRANDE DISTRIBUZIONE. SCONTI PIU' ALTI DEGLI ANNI PRECEDENTI (OGGI, 4 LUGLIO) - In questi primi due giorni di Saldi estivi 2016 si possono già tirare le somme di quella che sembra essere stata sempre di più una falsa partenza. I pronostici non davano di certo bel tempo sulle vendite d'occasione, ma le prospettive non sembravano nemmeno così funeste come è successo in realtà. Mancano ancora 43 giorni alla fine dei Saldi estivi 2016 e la situazione si potrebbe addirittura capovolgere, anche se il ritardo dell'inizio dell'estate per molte regioni, ha comportato un prevedibile boom di migrazione verso le località marittime. Bolzano è fra le città che non hanno vissuto, rivela Alto Adige, code particolari alle casse durante il primo giorno di sconti. Un dato allarmante per quegli esercenti con attività di piccole e  medie dimensioni che proprio sui Saldi estivi 2016 investiranno il 12% delle vendite annue. Diversa invece l'attenzione da parte del pubblico per le grandi catene, soprattutto per intimo e abbigliamento che ha interessato la zona del centro. Per il Presidente provinciale di Confesercenti, Federico Tibaldo, si tratta comunque di una piccola conquista, dato che i budget previsti da ogni famiglia sembrano aver subito una lenta salita rispetto agli anni precedenti. Purtroppo l'espansione degli esercizi più grandi penalizza per forza di cose quelli più piccoli, anche se "non è che ampliando a dismisura i metri quadrati per a vendita al dettaglio aumenta anche il numero dei conumatori! Sempre quelli sono!".

SALDI ESTIVI 2016, NEWS: CONFESERCENTI TEME IL PEGGIO. ANSIE DA POST BREXIT? (OGGI, 4 LUGLIO) - Come ogni anno da quando si è verificata la crisi, i Saldi estivi 2016 saranno anche un modo per verificare se gli italiani hanno ripreso a mettere mani al portafogli per fare i dovuti acquisti. Almeno, questo è quanto si augura il Presidente di Fismo Roberto Manzoni, come riporta Il Fatto Quotidiano: "noi speriamo che arrivi finalmente l'inversione di tendenza sui consumi di moda, in linea con la piccola ripartenza del potere d'acquisto degli italiani registrata nel 2015 dall'Istat". Le condizioni, secondo il Presidente, ci sarebbero tutte, soprattutto se si considera la maggiore scontistica e proprio dal ritardo estivo che di contro porterà gli italiani e cambiare guardaroba. Fino all'ultimo è stato inoltre in bilico lo spauracchio dovuto al dopo Brexit, conseguenze che non sono così lontane dalle aspettative per il Presidente di Federazione Moda Italia Renato Borghi, nonché vice Presidente di Confcommercio: "speriamo che le tante chiacchere, l'agitazione e le molte ansie create attorno alle conseguenze della Brexit non vadano a penalizzare un clima di fiducia delle famiglie italiane che non è già il massimo". 



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