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MARIA UNGUREANU / Morta a dieci anni: delitto premeditato? Il giallo del buco nella recinzione (Oggi, 5 luglio 2016)

Maria Ungureanu, ultime news: uno squarcio nella recinzione del resort e dubbi nel racconto di Daniel Ciocan. Proseguono le indagini sulla morte della bambina di dieci anni.

Maria Ungureanu Maria Ungureanu

Le indagini sulla morte di Maria Ungureanu, la bambina giunta due anni fa in Italia dalla Romania insieme alla sua famiglia e trovata senza vita nella piscina di un resort di San Salvatore Telesino (Benevento), procedono serratissime in attesa della svolta. Attualmente l’unico nome iscritto nel registro degli indagati è quello di Daniel Ciocan, 21enne romeno ed amico di famiglia nonché una delle ultime persone ad aver avuto un contatto con Maria Ungureanu la sera del 19 giugno scorso, prima di essere ritrovata morta e senza vestiti. Il ragazzo, che sin dall’inizio si è definito innocente, è indagato per omicidio volontario e violenza sessuale ai danni di Maria Ungureanu, ma il suo alibi risulterebbe in parte confermato. Anche per questo, nonostante la gravità delle accuse, continua a restare a piede libero e le indagini si sarebbero già spostate su alcuni romeni a bordo di un furgone bianco. Eppure, come sottolinea il settimanale “Giallo”, il caso sarebbe caratterizzato anche da una serie di elementi ancora poco chiari relativi al racconto di Daniel e non solo. Il fratello del 21enne avrebbe confermato il suo alibi aggiungendo che la sera del 19 giugno scorso Daniel si fermò da lui dove fece anche una doccia. Come mai Daniel l’avrebbe fatta a casa del fratello e non nella sua abitazione? Un ulteriore giallo emerso dal settimanale riguarderebbe un enorme buco rinvenuto dagli inquirenti nella recinzione del resort che delimita il giardino attorno alla piscina nella quale è stato trovato il corpo di Maria Ungureanu. Un testimone avrebbe confermato: “Prima di quel giorno, il buco nella rete metallica da dove è passata la bambina per arrivare al bordo della piscina non c’era”. La circostanza è stata riferita anche ai Carabinieri che indagano al caso. Prima del 19 giugno, quello squarcio non c’era poiché quotidianamente venivano effettuati dei controlli. Qualcuno, dunque, avrebbe realizzato il buco nel giorno della morte di Maria. Un aspetto decisamente importante che aprirebbe la strada al delitto premeditato: i responsabili avrebbero rotto la rete per potersi garantire un passaggio sicuro verso la piscina. Non è un caso se sulla schiena di Maria Ungureanu siano stati rinvenuti graffi che probabilmente si sarebbe fatta passando dal buco nella rete prima di andare incontro alla sua morte.

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