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Cronaca

MAFIA IN EXPO?/ Colaprico: Beppe Sala estraneo, ma la Fiera nasconde qualcosa...

Giuseppe Sala, sindaco di Milano (LaPresse)Giuseppe Sala, sindaco di Milano (LaPresse)

Sinceramente non lo ritengo possibile. In passato ci sono già state delle inchieste su Expo, alcune condotte dalla stessa Ilda Boccassini, che sono state chiuse molto rapidamente. Il fatto che fosse la Boccassini a occuparsi degli appalti di Expo ha scoraggiato quanti avevano in mente di agire intorno a essi. In molti di sono detti: “Se è riuscita a prendere due vecchie volpi come Gianstefano Frigerio e Primo Greganti, sarà capace di acchiappare tutti gli altri”. La Boccassini è un magistrato dell’accusa che quando ha addentato l’osso, difficilmente è un osso senza carne. E quindi chi aveva in mente di compiere azioni simili alla corruzione, alla fine non le ha fatte. Ma c’è un secondo elemento altrettanto importante …

 

Quale?

Da alcune altre indagini ancora in corso abbiamo visto che Beppe Sala e il suo staff più stretto hanno resistito ad alcune pressioni. Tutto questo mi fa pensare che sia difficile che ci siano delle altre inchieste su Expo.

 

Sala quindi può stare tranquillo?

Non faccio il mago, lo sa lui se può stare tranquillo oppure no. Sulla base di quanto è emerso finora io penso di sì.

 

Che cosa comporta il fatto che stavolta le infiltrazioni in Lombardia non riguardino la ‘Ndrangheta ma Cosa Nostra?

Il primo mafioso certificato arriva a Milano nel 1958. Nel capoluogo lombardo inoltre avvenne l’unico caso di boss mafioso arrestato lontano dalla Sicilia: si chiamava Luciano Liggio ed era il capo di Cosa Nostra. Milano è sempre stata una filiale di Palermo per mafia, ‘Ndrangheta, camorra e tutti i criminali internazionali. Quindi chi dice che a Milano la mafia non esiste o è stupido o è colluso.

 

(Pietro Vernizzi)

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