BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MAFIA IN EXPO?/ Colaprico: Beppe Sala estraneo, ma la Fiera nasconde qualcosa...

Pubblicazione:giovedì 7 luglio 2016

Giuseppe Sala, sindaco di Milano (LaPresse) Giuseppe Sala, sindaco di Milano (LaPresse)

MAFIA IN EXPO? Undici persone sono state arrestate nell’ambito di un’inchiesta che riguarda la realizzazione di alcuni padiglioni per Expo 2015. Le accuse coinvolgono reati tributari, riciclaggio e associazione a delinquere con l’aggravante della finalità mafiosa. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini, si sono concentrate sulla figura-chiave di Giuseppe Nastasi. “Sinceramente non ritengo possibile - dice Piero Colaprico, scrittore e inviato di Repubblica - che questa sia la prima di una lunga serie di inchieste su Expo. Da altre inchieste ancora in corso risulta infatti che Beppe Sala e il suo staff più stretto hanno resistito ad alcune pressioni, e inoltre il fatto che a vigilare su Expo ci fosse la Boccassini ha tenuto alla larga chi voleva delinquere”.

 

Colaprico, perché questi arresti che lambiscono Expo arrivano proprio adesso?

Stando a quello che risulta dalle carte era un’inchiesta in corso da anni. Gli arresti sarebbero stati chiesti almeno quattro mesi fa, ma sono stati concessi solo ora. A volte dal momento in cui è consegnata l’inchiesta a quello in cui avviene l’arresto passa anche un anno, quindi tutto sommato in questo caso è stata un’inchiesta rapida. Se uno vuole vedere in questa inchiesta una connessione con l’elezione di Beppe Sala come sindaco, deve prima spiegare che lo stesso Sala avrebbe una qualche responsabilità in quanto è avvenuto. Altrimenti il primo cittadino di Milano sarebbe soltanto la vittima incolpevole di un can-can mediatico e politico che gli vorrebbe attribuire delle colpe non sue.

 

Quali sono i potenziali risvolti di questa inchiesta?

Quello che mi auguro è che si guardi un po’ meglio dentro a Fiera Milano. Quello che emerge dall’inchiesta è che c’è una società legata a Fiera che in qualche modo “non si è accorta” di avere a che fare con dei soggetti un po’ particolari come erano Giuseppe Nastasi e Liborio Pace.

 

Perché la Fiera non si è accorta?

Siccome c’era la necessità di avere in fretta qualcosa, e non si è badato a quali erano gli interlocutori, si è finito per favorire l’ingresso di mafiosi nel tessuto sano della società. Questo Milano non se lo deve permettere, ma il grande ritardo con cui è partita Expo ha fatto sì che qualcuno “per ragioni di patria” abbia deciso di chiudersi gli occhi, tapparsi il naso e andare avanti. Per quanto però lo si possa comprendere per lo spirito del fare milanese e per il fatto che bisognava comunque portare a casa Expo, trovo tutto ciò difficile da digerire.

 

Come valuta la posizione dell’ente Fiera?

Per ora la Procura ha ritenuto l’ente Fiera estraneo ai fatti. Da un lato mi auguro che sia davvero così per il bene della città, dall’altra ho il sospetto che se si andasse a guardare bene dentro a ente Fiera forse troveremmo qualche altra società che non è stata a guardare troppo i fornitori.

 

Questa sarà la prima di una lunga serie di inchieste su Expo?


  PAG. SUCC. >