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ALEX SCHWAZER/ Volti e maschere del cattivo carnevale di Rio

Alex Schwazer (LaPresse) Alex Schwazer (LaPresse)

Eccolo il termine giusto per definire questa nuova versione del carnevale-brasiliano: una recita. "Ci scusiamo per il quarto d'ora di ritardo. Stiamo per cominciare": forse non è stata ancora imparata a memoria la parte da qualcuno, altri avranno sbagliato maschera, qualcuno è alla ricerca di un cappuccio più grande per coprirsi. La faccia, alla faccia, solo in due hanno il coraggio di mostrarla, costi quel che costi: un atleta e il suo allenatore. D'altra parte chi recita ha bisogno di uno specchio, quindi prende tempo: deve verificare se la maschera è in ordine. A chi non recita basta un sogno: la quota sufficiente per rimettersi le scarpe, anche stamattina, e marciare. Convinti che le maschere, per quanto ben fatte, si riesce sempre a distinguerle dal volto.

#iostoconalex

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COMMENTI
10/08/2016 - SQUILLA LA TROMBA CI VOGLIONO I GARUN (Massimiliano PANIZZA)

Qualcuno dice che il più grande sportivo di tutti i tempi sia stato il trombettiere di Cittiglio, al secolo Alfredo Binda, famoso per due cose: 1) han pagato per starsene a casa e non partecipare in quanto troppo forte, 2) diceva per vincere ci vogliono i garun, i garretti le gambe... ed in effetti ci vogliono le gambe, per vincere ci vogliono le gambe, prima bisogna buttare il cuore e la testa oltre l'ostacolo, ma poi occorre avere le gambe sennò è finita. Io credo che in questa storia partita dal famoso doping turco... ci sia stata enorme superficialità e non una spy story come invece sembra emergere... anche perchè non mi sembra che i risultati dei cinesi e dei russi siano così eclatanti ...almeno per ora... onore e gloria ad un atleta che vuole riemergere ma attenzione non c'è un brutto carnevale c'è solo che il doping è prima di tutto un fenomeno educativo e indi di business ormai almeno dal 1992.

 
10/08/2016 - E dopo il danno la beffa? (Giuseppe Crippa)

Non dimentichiamo poi che la marcia è sport nel quale la correttezza dell’esecuzione del gesto atletico è valutata da giudici che possono squalificare l’atleta durante la gara. Ovviamente i giudici sono tutti onesti e incorruttibili.