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FRANCESCO PAGLIUSO / Avvocato ucciso a colpi di pistola, parla la sorella: "Un'esecuzione a tutti gli effetti" (Oggi, 10 agosto 2016)

Francesco Pagliuso, ultime news: avvocato penalista ucciso a colpi di pistola a Lamezia Terme. Si parla di un vero e proprio agguato, l'assassino in fuga.

Francesco Pagliuso Francesco Pagliuso

La sorella di Francesco Pagliuso, l'avvocato 43enne ucciso la scorsa notte mentre rincasava nella sua abitazione a colpi di pistola non avrebbe alcun dubbio. Quanto accaduto al penalista di Lamezia Terme sarebbe stata "un'esecuzione a tutti gli effetti". Lo ha ribadito la donna nel corso di una intervista ai microfoni di TgCom24. La sorella della vittima ha confermato quanto reso noto nel corso della prima ricostruzione: Pagliuso sarebbe stato ucciso a colpi di arma da fuoco nel vialetto di casa. "Erano sicuramente all'interno che lo attendevano", ha commentato, dando per scontato che l'assassino non fosse uno solo. La donna ha confermato l'impegno del penalista nei "più grossi processi di mafia degli ultimi 50 anni", ed è questa la pista attualmente seguita dagli inquirenti che indagano sull'omicidio dell'avvocato. Per la sua sicurezza e per quella della sua famiglia, Francesco Pagliuso aveva fatto di recente installare un impianto di videosorveglianza intorno alla casa, lo stesso che avrebbe immortalato l'agguato. La sorella, ovviamente, ha rivelato che andrà avanti con il solo intento di far luce sull'intera vicenda e che se ne parli "perché abbiamo dedicato la nostra vita al nostro lavoro".

Il delitto di Francesco Pagliuso, avvocato penalista 43enne, avvenuto nella notte a Lamezia Terme, ha portato gli inquirenti a non escludere alcuna ipotesi. Secondo quanto riporta Catanzaroinforma.it, le modalità dell'agguato farebbero pensare ad un delitto mafioso, ma gli inquirenti non intendono abbandonare alcuna pista scavando nel privato personale e professionale della vittima. L'avvocato Francesco Pagliuso era protagonista, in qualità di difensore, di alcuni dei principali processi a carico dei clan mafiosi della zona ma era anche titolare di alcune attività nel campo della ristorazione. Uno degli inquirenti impegnati nelle indagini, all'Agi ha commentato: "In questa fase non possiamo escludere nessuna pista". Non è escluso, tra le altre ipotesi, che il delitto sia avvenuto in seguito ad una vendetta professionale. L'unica cosa certa è che qualcuno ha desiderato ardentemente la sua morte fino ad agire personalmente o incaricando un killer a tale scopo. Proprio l'identità dell'assassino, ripreso anche dalle telecamere di video sorveglianza della casa della vittima, non avrebbero reso possibile la sua identificazione.

E' giallo sulla morte di Francesco Pagliuso, l'avvocato penalista 43enne vittima di un vero e proprio agguato nella tarda serata di ieri a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Secondo quanto reso noto da TgCom24, l'uomo stava rientrando in casa a bordo della sua vettura quando è stato sorpreso dal suo assassino che ha aperto il fuoco esplodendo diversi colpi di pistola. A trovare il corpo di Francesco Pagliuso senza vita, la scorsa notte, sono stati i Carabinieri allertati dalla famiglia dell'avvocato dopo averne atteso il suo rientro per ore e dopo non essere riusciti a rintracciarlo telefonicamente. L'omicidio sarebbe avvenuto proprio nel giardino dell'abitazione di Francesco Pagliuso e sarebbe stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza della casa del penalista ucciso. Sebbene abbiano ripreso la sagola dell'assassino, le telecamere non sarebbero riuscite tuttavia ad immortalarne il volto. Ciò che però è stato documentato sono gli attimi terribili dell'agguato: l'arrivo del killer vicino all'auto di Pagliuso, l'apertura del fuoco, infine la fuga. Secondo le prime ricostruzioni, non si esclude che l'assassino dell'avvocato possa essersi introdotto nel suo giardino attraverso un buco nella recinzione. Gli inquirenti, intanto, indagano sul brutale omicidio nel quale è rimasto vittima il 43enne Francesco Pagliuso e l'ipotesi maggiormente seguita riguarderebbe la possibile vendetta legata all'attività professionale della vittima. Tra i clienti di Francesco Pagliuso, infatti, sono emersi molti nomi della 'ndrangheta e della criminalità in genere tra cui persone con precedenti penali o con pendenze con la giustizia. Sebbene potrebbe essere stato individuato il possibile movente, si tratta ora di capire chi avrebbe potuto volere la morte così violenta del penalista.

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