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Cronaca

JE SUIS SCHWAZER

Alex Schwazer (LaPresse)Alex Schwazer (LaPresse)

"Una sentenza già scritta": l'unico modo che la menzogna possiede per svaligiare l'innocenza. Ma se è legge di scienza che l'uso del doping aumenti le prestazioni, lo è altrettanto che i pipistrelli siano spaventati dalla luce del sole. Non saziava la morte sportiva: si necessitava del vituperio, della g(r)ogna che conduce alla pazzia, al suicidio. Hanno temporeggiato all'inverosimile, li hanno costretti ad andare fino a Rio per giustiziarli sotto i flash, li hanno cotti fin quasi all'ustione. Per poi scrollarseli di dosso: "Dovreste avere più rispetto per me, come persona". Hai detto "persona", Alex? "Che cos'è una persona?".
Nella notte delle stelle cadenti, hanno irriso l'epica sportiva: "Un colpevole punito è un esempio per la canaglia; un innocente condannato è cosa che riguarda tutti gli onesti" (J. De La Bruyére). D'ora innanzi, nel destino di ciascun atleta, vi sarà questa bestia-in-agguato. Le sentenze vanno rispettate, la dignità nutre l'identica esigenza. Ci vediamo appena finito il carnevale: #iostoconalex.

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COMMENTI
11/08/2016 - Je suis Schwazer (Damiano Geroldi)

E' successo. L'hanno fatto davvero. Mentre noi ci esaltiamo ancora per un 45enne che spara ai piattelli sperando che arrivi primo, esultiamo per un ragazzo che alla sua prima olimpiade vince l'oro nel fioretto, diventiamo appassionati di Judo per un'intera settimana, mimiamo sul divano gli esercizi di Vanessa Ferrari al corpo libero. Noi. Intanto, però, in tutta la vicenda Schwazer il CONI e tutti quei professionisti della politica sportiva che ne fanno parte e vengono intervistati spesso dalle TV, se ne stanno zitti... oggi che un ragazzo che aveva sbagliato e si era rimesso in pista, sudando, ricominciando da capo, credendo che tutto questo lo avrebbe “redento“ invece è stato definitivamente fatto fuori. Se facciamo fuori l'EDUCAZIONE ci perdiamo nel moralismo e nel giustizialismo. Il valore educativo della vicenda di Alex e quello che insegna a me e ai giovani è di un livello tale che i vari “piccoli” “Malagò” non raggiungeranno mai. Perché se ne sbattono dell'educazione dei nostri ragazzi e della promozione dei valori sportivi, perché, a loro, interessa un ruolo, ”il ruolo”. Perché non si occupano più i posti per cercare di svolgere al meglio i compiti per i quali sono stati creati ma si devono occupare a prescindere. E' politica, di quelle peggiori. Grazie a Dio, il senso della vita, anche per Alex, non è una gara di marcia alle olimpiadi, ma ciò non toglie che CIO e IAAF abbiano sputato in faccia a tutti noi che nella vita abbiamo sempre bisogno di “un nuovo in

 
11/08/2016 - Anch'io sto con Alex (Giuseppe Crippa)

È commovente vedere con quale prontezza e quale partecipazione Marco Pozza sia vicino a questo ragazzo cui dobbiamo, non dimentichiamolo mai, la gioia di un oro olimpico (50 km, Pechino 2008). Nella sua irruenza don Marco arriva a modificare il Vangelo della Passione (a Pilato i farisei - e non la folla – chiesero una modifica formale del capo di imputazione e non della sentenza…) ma lo scuso volentieri a patto però che preghi affinché Alex non si arrenda e ricorra alla Corte Federale Svizzera e alla giustizia penale italiana e affinché si cimenti in una nuova disciplina sportiva – per esempio lo sci di fondo o la mountain bike – perché non è giusto che non possa più fare sport!

 
11/08/2016 - Ciascuno è unico e inimitabile (Massimiliano PANIZZA)

Non sono daccordo ciascuno è unico e inimitabile nei suoi drammi, nelle sue sbavature e nei suoi successi, difatti siamo persone bravo Alex almeno su questo punto. Sul fatto che il Professor Donati dovrebbe essere a capo della Federazione, anche su questo avrei qualche dubbio. Non tanto sulla "schiena dritta". E' un posto per "burocrati" (per esperienza personale) e tattici; persone come il Professor Donati devono continuare ad "educare" e se possibile a sfornare campioni... occorrerebbe essere un po' più realisti. In quanto ai fratelli Damilano alla storia sportiva l'ardua sentenza... sicuramente il fratello allenatore ha vissuto nell'ombra un po' "torbida" del fratello... ma come disse un grande sportivo... citando male un economista... la natura non da mai un pasto gratis.