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Cronaca

BIMBO DI ALEPPO/ Cosa se ne fa il piccolo Omran, sporco di fango e sangue, del nostro "like"?

Il piccolo Omran Daqneesh (Foto dal web)Il piccolo Omran Daqneesh (Foto dal web)

Quella domanda è ancora qui e ce la dobbiamo fare pensando a Omran. E lasciamo perdere i simboli. Quel ragazzino è coperto di fango fatto col suo sangue. Nessuna metafora. Sennò la guerra in Siria diventa un piagnisteo con la consistenza della melassa. "Like" vuol dire "mi piace" e questo applauso non può essere dato a Omran sopravvissuto come al tramonto o al tuffo della Cagnotto. Mettiamolo il "mi piace" ma mettiamo anche mano al portafoglio, o alla decisione di dedicare tempo a qualcosa di concreto per la pace una volta tornati a casa. Siamo molti guardinghi verso noi stessi. Corriamo il rischio di  far evaporare il nostro sdegno in un like che ha molto di virale ma poco di virtuoso, molto di virtuale ma poco di reale. Commozione ma con reazione. No azione, no party.

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