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Anna Maria Jacobini / Ultime notizie, la giornalista Rai morta a Cracovia: Ciampoli "La tua passione non ha sconfitto la morte" (oggi 2 agosto 2016)

Anna Maria Jacobini, la giornalista Rai è morta a Cracovia venerdì scorso. Nei prossimi giorni il funerale, ancora incerta la causa della morte. Silenzio dai media, news del 2 agosto 2016.

Anna Maria Jacobini Anna Maria Jacobini

La notizia della morte di Anna Maria Jacobini ha segnato il mondo del giornalismo già colpito dalla scomparsa di Letizia Leviti, giornalista di Sky. Non ci sono ancora aggiornamenti in merito alla celebrazione dei funerali: prima dei funerali la salma della giornalista, che dovrà fare rientro dalla Polonia, deve essere sottoposta ad esami specifici per stabilire l'esatta causa della morte. Anna Maria Jacobini è, infatti, morta nella sua camera d'albergo a Cracovia, dove era stata inviata per seguire Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù 2016. Non è ancora nota la causa della morte della giornalista, per ora sono circolate solo ipotesi, come quella riportata da alcuni media. Secondo il Corriere della Sera, Anna Maria Jacobini potrebbe essere stata stroncata da un infarto. La giornalista, morta all'età di 58 anni, era conosciuta per le sue apparizioni e i servizi effettuati per la "Vita in Diretta" e lo spin off estivo "Estate in Diretta".

Arianna Ciampoli ha ricordato con commozione ieri, all'inizio e in chiusura della prima puntata settimanale dell'Estate in Diretta, Anna Maria Jacobini, morta a Cracovia venerdì scorso. La conduttrice del programma di Rai Uno ha esordito nel suo discorso per la collega parlando sottolineando il concetto di famiglia: «Se c'è una parola che si usa per raccontare una redazione, una trasmissione televisiva, c'è questa. Sicuramente questo posto per Anna Maria Jacobini è stata anche una famiglia. C'era quando sono arrivata circa 16 anni fa, c'era quest'estate. Con la sua passione, la sua forza e il suo entusiasmo», ha detto Ciampoli con commozione. Poi ha evidenziato la professionalità della collega: «Era incoraggiante, non si fermava mai. Era sempre pronta per partire, per un collegamento, per raccontare la gente nel modo più professionale, più intenso e appassionato possibile». Infine, il saluto ad Anna Maria Jacobini: «Mi sembra incredibile, però venerdì Anna Maria è morta a Cracovia. E' difficile concedersi un sorriso in questo momento. Ciao Anna Maria, grazie per l'incoraggiamento. La tua passione ha sconfitto l'anagrafe, ma non è riuscita a sconfiggere la morte». Clicca qui per vedere il video del saluto.

La morte di Anna Maria Jacobini, la giornalista stroncata probabilmente da un infarto nella sua camera d'albergo di Cracovia, in Polonia, dove si trovava per seguire la Giornata Mondiale della Gioventù per il programma "A Sua Immagine", ha commosso tutti i telespettatori che nel corso degli anni avevano imparato a conoscerla. Il "testamento" lasciato in eredità dalla giornalista è un po' quello lasciato impresso come ultimo messaggio sul suo profilo Twitter, quando la Jacobini, dopo aver realizzato un servizio per "La Vita in Diretta" nel quale descriveva la situazione di estrema povertà di 4 persone costrette a vivere in una roulotte, commentava:"Sempre a servizio di chi ha bisogno sempre pronta a dare loro voce, sempre pronta a combattere le ingiustizie e le prepotenze". Un pensiero che testimonia dell'indole altruista e generosa di Anna Maria Jacobini.

Gli attestati di stima per Anna Maria Jacobini, la giornalista de "L'Estate in Diretta" e "A Sua Immagine" morta presumibilmente per un infarto a Cracovia, dove si trovava per raccontare la Gmg (Giornata mondiale della gioventù), ha rattristato non soltanto i suoi colleghi, ma anche i tanti telespettatori che nel corso degli anni avevano imparato a conoscerla e ad apprezzarne il contributo. La testimonianza dell'affetto nei confronti della Jacobini è stata riscontrata soprattutto sui social, dove i fan le hanno dedicato molti messaggi. Su Twitter ad esempio un utente ha scritto:"Mi dispiace moltissimo, era molto cortese e preparata". Un altro internauta invece ha commentato:"Ho lavorato in tanti collegamenti e produzioni negli ultimi anni. Mi dispiace ci salutavamo sempre con simpatia". Il dolore per la scomparsa di Anna Maria Jacobini ha contagiato davvero tutti.

Ha sconvolto chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerla la malattia di Anna Maria Jacobini, la giornalista della trasmissione "L'Estate in Diretta", inviata a Cracovia per la Giornata Mondiale della Gioventù. Anche la conduttrice Cristina Parodi, che con la Jacobini ha avuto modo di collaborare a "La vita in Diretta", ha usato per la giornalista soltanto belle parole in un'intervista a Corriere.it:"Se penso a Anna Maria penso alla sua grande professionalità, alla sua capacità di raccontare le storie degli ultimi e dei più sfortunati con delicatezza. E poi al suo sorriso dolce. L’ho conosciuta in una delle prime riunioni di redazione e ho ammirato da subito la sua passione e determinazione. Era preparata, scrupolosa e molto appassionata del suo mestiere. Aveva anche una sensibilità che le permetteva di entrare in punta di piedi nelle vicende più dolorose. Mi piace ricordarla in quei collegamenti, circondata da bambini, qualcuno anche con problemi e vissuti tristi. Ma trovava sempre il tono giusto per trasmettere le emozioni, che fossero positive o negative. Aveva un sorriso e un modo di fare materno. Non so se avesse figli, era una donna molto riservata. Parlava poco di sé".

Anna Maria Jacobini era un volto noto della trasmissione "Estate in Diretta" e della "Vita in Diretta" di Rai Uno. La notizia della sua tragica morte a Cracovia, dove stava seguendo la Giornata Mondiale della Gioventù con Papa Francesco, ha scosso il mondo giornalistico e televisivo. Aveva 58 anni Anna Maria Jacobini, che è stata salutata ieri dalla conduttrice Arianna Ciampoli non senza commozione. L'apertura e la chiusura della trasmissione sono state dedicate all'inviata storica de "La Vita in Diretta", venuta a mancare venerdì scorso: «Sempre pronta per partire, per raccontare la gente e le persone nel modo più intenso possibile, mi sembra ancora incredibile però venerdì Anna Maria è morta, ci stringiamo e abbracciamo fortissimo tutta la sua famiglia». Sui social network invece crescevano i messaggi di cordoglio e sostegno ai parenti di Anna Maria Jacobini. Dopo il ritorno della salma da Cracovia potranno essere celebrati i funerali, nei quali familiari, amici, colleghi e conoscenti potranno dare l'estremo saluto ad una professionista che è entrata nelle case degli italiani senza mai essere sopra le righe, ma approcciandosi a temi delicati sempre con garbo e precisione, dando voce ai più deboli. Anna Maria Jacobini era una donna molto credente, per cui aveva vissuto con grande partecipazione la trasferta in Polonia. La squadra di calcio della Roma era una delle passioni più forti della giornalista, figlia di un calciatore degli anni '40 e professionista dal 2005 dopo tanta gavetta.

Arianna Ciampoli, conduttrice del programma "Estate in Diretta" ha ricordato con commozione Anna Maria Jacobini, la giornalista scomparsa la scorsa settimana a causa di un improvviso malore. La collega si trovava a Cracovia per seguire il viaggio di Papa Francesco, ma nella serata di venerdì 26 agosto è morta nella sua camera d'albergo. La Ciampoli, a nome della trasmissione e della Rai, azienda per la quale Anna Maria Jacobini lavorava da inviata, ha allora ricordato con commozione la collega in diretta tv: «Sempre pronta a partire per raccontare la gente e le persone nel modo più intenso possibile. Mi sembra ancora incredibile però che venerdì Anna Maria sia morta. Ci stringiamo e abbracciamo fortissimo tutta la sua famiglia». Comprensibilmente commossa, la Ciampoli ha voluto dare l'ultimo saluto ad Anna Maria Jacobini, storica inviata de "La Vita in Diretta" scomparsa all'età di 58 anni.

La settimana di "Estate in Diretta" si è aperta all'insegna di un grave lutto: la nota trasmissione di Rai Uno piange, infatti, la scomparsa di Anna Maria Jacobini. La giornalista, che era a Cracovia per seguire la Giornata Mondiale della Gioventù 2016, è stata ricordata dai colleghi nel corso della trasmissione per la quale lavorava. Diversi poi i messaggi che i colleghi le hanno dedicato sui social network. Lo stesso account Twitter di "Estate in Diretta" ha ritwittato oggi un messaggio che Anna Maria Jacobini aveva pubblicato l'11 luglio dopo il servizio su «storie di ordinaria povertà, in 4 in una roulotte». In quell'occasione la giornalista ha scritto: «Sempre a servizio di chi ha bisogno, sempre pronta a dare loro voce, sempre pronta a combattere le ingiustizie e le prepotenze». "Estate in Diretta", dunque, ha voluto oggi ricordare la sua giornalista citando le sue stesse parole, che meglio descrivono lo spirito con cui si approcciava alla sua professione (clicca qui per il tweet).

Anna Maria Jacobini, volto noto di Rai Uno, è morta improvvisamente nel suo letto all'età di 58 anni. A pochi giorni dalla notizia della sua scomparsa, resta il grande lutto nel mondo del giornalismo e della tv. Conosciuta per i suoi collegamenti nei programmi del pomeriggio, Anna Maria Jacobini, nata a Roma il 27 febbraio 1958, era stata inviata da Rai Uno a Cracovia per il programma "A Sua Immagine", in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù. Mercoledì sera aveva girato e montato interviste e servizi sull'evento, poi si è ritirata in albergo dopo una giornata molto impegnativa. La morte, però, l'ha colta nel sonno. I colleghi la ricordano come «una giornalista attenta e appassionata». Non era il primo viaggio papale che seguiva. Aveva raccontato, ad esempio, in occasione della visita in Albania del settembre 2014, l'abbraccio commosso di Papa Francesco con i superstiti alle persecuzioni e ai lager. E Papa Francesco, dopo aver appreso la notizia, ha incontrato i parenti di Anna Maria Jacobini, che ha ricordato anche oggi in conferenza stampa.

È stata ricordata con affetto da tanti colleghi, da Marco Liorni a Cristina Parodi a Eleonora Daniele. La morte della giornalista e inviata Rai ha infatti commosso tutti per i modi in cui è avvenuta. Anna Maria Jacobini era a Cracovia per seguire il viaggio di Papa Francesco in Polonia per la Giornata mondiale della gioventù. Come riporta l'agenzia di stampa Ansa, la Jacobini aveva salutato i colleghi giovedì sera dicendo di essere un po' stanca. La mattina dopo i colleghi non l'hanno vista ma hanno pensato che fosse già al lavoro per realizzare le interviste programmate. Ma non vedendola neanche nel pomeriggio hanno iniziato a cercarla e l'hanno trovata nella sua stanza d'albergo morta nel letto, in pigiama. Anche la presentatrice di Mediaset Barbara D'Urso ha voluto ricordare Anna Maria Jacobini su Twitter. Ecco il tweet che ha pubblicato sul suo profilo ufficiale sul social network: "Una grandissima professionista... Un destino davvero assurdo.... #AnnaMariaJacobini". (clicca qui per leggere il tweet) 

Ha colpito molto la morte di Anna Maria Jacobini, la giornalista Rai volto di tante trasmissioni televisive da A sua immagine a l'Estate in diretta a La vita in diretta. Anna Maria Jacobini aveva 58 anni ed è morta mentre era al lavoro a Cracovia per seguire la Giornata Mondiale della Gioventù che ha visto radunarsi attorno a Papa Francesco migliaia di giovani da tutto il mondo. E anche il Papa è stato informato della morte della giornalista Rai. Papa Francesco, ieri nel suo viaggio di ritorno in Italia dalla Polonia, come riferisce l'agenzia di stampa Ansa, ha iniziato a parlare con i giornalisti ricordando proprio Anna Maria Jacobini. Il Papa ha infatti iniziato parlando di "una cosa triste di questo viaggio", riferendosi appunto alla morte della giornalista a Cracovia e ha affermato:"oggi ho incontrato la sorella e la nipote, erano molto addolorate". Papa Francesco era stato protagonista nel 2014 di uno dei servizi maggiormente ricordati dai colleghi Anna Maria Jacobini: si trattava di un servizio sui superstiti ai lager in Albania dopo il viaggio apostolico del Papa in quel paese.

Un lutto che ancora oggi, a distanza di pochi giorni dalla morte, continua a sconvolgere il mondo del giornalismo e della Rai. Così se ne va Anna Maria Jacobini, giornalista de La Vita in Diretta e di molti altri show del piccolo schermo. Nei prossimi giorni avverranno i funerali, non appena la salma farà ritorno da Cracovia. La giornalista si trovava infatti in Polonia per la Giornata Mondiale della Gioventù 2016, quando è stata ritrovata dai colleghi nella sua camera d'albergo. Ancora non chiare le cause del decesso, anche se si ipotizza che potrebbe essere stato causato da un infarto. Nel frattempo, il mondo dello spettacolo ed il pubblico che tanto amava l'inviata continua a rimanere sbalordito per la sua dipartita. Sempre dalla parte dei più deboli e dei bisognosi, Anna Maria Jacobini era un volto noto agli otaliani che tramite La Vita in Diretta raccontava le storie di famiglie in difficoltà. Contesti tristi in cui si addentrava in punta di piedi, ma lasciando un'impronta indelebile. Cristina Parodi, in una lunga intervista al Corriere della Sera, riferisce infatti che "trovava sempre il tono giusto per trasmettere le emozioni" ed è proprio questo il titolo, breve e conciso, ma profondo e imponente, del suo ultimo servizio: Emozioni. Una vera giornalista, a detta di amici, conoscenti e colleghi, una perdita importante che passa di commento e commento sui social, in un tam tam senza fine che racconta l'umanità, l'instancabilità e la professionalità di Anna Maria Jacobini. Non passa inosservato ai telespettatori del grande silenzio che invece circonda la notizia sul piccolo schermo, un punto interrogativo presente in molti commenti sui social. Così come il web continua a parlarne, allo stesso modo televisione, giornali e quotidiani cartacei sembrano già averla dimenticata. 

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