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PAPA E ISLAM/ Le parole di Francesco contro chi vuol mettere un “copyright” su Dio

Pubblicazione:martedì 2 agosto 2016 - Ultimo aggiornamento:martedì 2 agosto 2016, 8.37

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C’è un solo paradiso, regno di un solo Dio, casa di un solo Padre. Sa Lui cosa dirà a ciascun figlio. Figlio di un musulmano? Sì, in terra. Ma, in cielo, solo figli di Dio. Stare domenica seduti insieme a Messa non vuole dire avere le idee confuse su chi c’è sull’altare, ma portare per un’ora scarsa il paradiso in terra. Tutti davanti a Dio. Da uomini, creature, fratelli. E quello che ci divide? Quello lasciamolo alle cronache di Rouen, nei segni a terra sulla promenade di Nizza, nei summit dell’intelligence.

Domenica tutto quello che ci univa si è unito. Si è dato appuntamento a casa degli offesi, dei fratelli in lutto. Ma come può offendere Dio tutto questo? Offende qualche norma ecclesiale? Non più di tutti i nostri peccati da battezzati. Se voglio, e lo voglio, portare Cristo, devo fare come Lui. Seguire, farmi seguire, entrare, uscire, a casa mia nel Tempio e in Galilea. Gesù ha cacciato dal Tempio solo coloro che ne avevano fatto un mercato. Per chi vuole una casa, la sua casa è sempre aperta.



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COMMENTI
02/08/2016 - I soliti equivoci e le solite reticenze (Massimo Zamarion)

Come al solito accade agli adepti del dialogo fine a se stesso, quel dialogo che non è altro che un simulacro, una stracca liturgia di frasi preconfezionate che non toccano mai i nodi cruciali della fede, ecco un articolo infarcito di alcune cose vere, di un sacco di ovvietà, di sentimentalismi verbosi - caricatura della misericordia - il quale sulla questione fondamentale - la natura dell'Islam (non degli islamici) - non dice un bel nulla. Vogliamo dialogare per davvero? Vogliamo affrontare davvero la questione? O dobbiamo sempre - per un caritatevole e doveroso rispetto dei singoli musulmani - limitarci a dire che costoro sono della stesse specie umana dei cristiani, la quale non è altro ormai che una noiosa e perfino fastidiosa ovvietà? Non sarebbe ora di comportarsi seriamente, per Dio?