BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

PAPA E ISLAM/ Le parole di Francesco contro chi vuol mettere un “copyright” su Dio

Lapresse Lapresse

C’è un solo paradiso, regno di un solo Dio, casa di un solo Padre. Sa Lui cosa dirà a ciascun figlio. Figlio di un musulmano? Sì, in terra. Ma, in cielo, solo figli di Dio. Stare domenica seduti insieme a Messa non vuole dire avere le idee confuse su chi c’è sull’altare, ma portare per un’ora scarsa il paradiso in terra. Tutti davanti a Dio. Da uomini, creature, fratelli. E quello che ci divide? Quello lasciamolo alle cronache di Rouen, nei segni a terra sulla promenade di Nizza, nei summit dell’intelligence.

Domenica tutto quello che ci univa si è unito. Si è dato appuntamento a casa degli offesi, dei fratelli in lutto. Ma come può offendere Dio tutto questo? Offende qualche norma ecclesiale? Non più di tutti i nostri peccati da battezzati. Se voglio, e lo voglio, portare Cristo, devo fare come Lui. Seguire, farmi seguire, entrare, uscire, a casa mia nel Tempio e in Galilea. Gesù ha cacciato dal Tempio solo coloro che ne avevano fatto un mercato. Per chi vuole una casa, la sua casa è sempre aperta.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
02/08/2016 - I soliti equivoci e le solite reticenze (Massimo Zamarion)

Come al solito accade agli adepti del dialogo fine a se stesso, quel dialogo che non è altro che un simulacro, una stracca liturgia di frasi preconfezionate che non toccano mai i nodi cruciali della fede, ecco un articolo infarcito di alcune cose vere, di un sacco di ovvietà, di sentimentalismi verbosi - caricatura della misericordia - il quale sulla questione fondamentale - la natura dell'Islam (non degli islamici) - non dice un bel nulla. Vogliamo dialogare per davvero? Vogliamo affrontare davvero la questione? O dobbiamo sempre - per un caritatevole e doveroso rispetto dei singoli musulmani - limitarci a dire che costoro sono della stesse specie umana dei cristiani, la quale non è altro ormai che una noiosa e perfino fastidiosa ovvietà? Non sarebbe ora di comportarsi seriamente, per Dio?