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RIFIUTA DENTIERA, MUORE DI FAME / Detenuto 60enne aveva chiesto la scarcerazione: nell'ultimo anno aveva perso 40 kg (oggi, 2 agosto 2016)

Detenuto rifiuta dentiera e muore di fame: è successo nel carcere di Vigevano, dove un 60enne malato di tumore al polmone aveva perso 40 kg e richiesto la sospensione della pena.

Carcere (Foto:Lapresse) Carcere (Foto:Lapresse)

Ha dell'incredibile la vicenda di un detenuto del carcere di Vigevano, morto nella notte tra l'1 e il 2 agosto probabilmente a causa di una malnutrizione innescata dal rifiuto di una dentiera. Ma facciamo un po' d'ordine: come riferito da "Il Fatto Quotidiano", il detenuto 60enne era stato operato a maggio per un tumore al polmone, ma, sottolinea il suo legale Andrea Dondè, l'intervento era stato eseguito quando la malattia era già in uno stadio avanzato e le condizioni del paziente critiche. Il 10 aprile del 2015 era stato proprio Dondè a richiedere alla Corte d'Assise d'Appello di Milano di sospendere la pena del suo assistito in ragione delle sue condizioni di salute precarie, o, quanto meno, di eseguire una perizia medica che valutasse lo stato clinico del detenuto che nell'ultimo anno aveva perso oltre 40 kg. Da parte del tribunale meneghino, però, era arrivato un rifiuto ad entrambe le richieste dal momento che, spiegava l'ordinanza, le condizioni di salute del detenuto non erano incompatibili con la vita carceraria. Sempre nell'ordinanza si aggiungeva che il dimagrimento dell'uomo, che presentava problemi psicologici, era dovuto ad alcuni fattori esterni rispetto alla malattia: in primis al rifiuto di subire l'installazione di una protesi dentaria, in secondo luogo alla mancata astinenza dal fumo al netto della presenza di una broncopneumopatia, una patologia che compromette progressivamente la respirazione. Ieri la notizia della morte del sessantenne, con l'avvocato Dondé che più della magistratura mette nel mirino "le strutture sanitarie delle carceri che operano senza controlli adeguati". (Dario D'Angelo)

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