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Tempesta magnetica solare / Nube di particelle diretta verso la Terra: quando arriva? 18 ore di incertezza (oggi, 2 agosto 2016)

Pubblicazione:martedì 2 agosto 2016 - Ultimo aggiornamento:martedì 2 agosto 2016, 16.06

Tempesta magnetica solare Tempesta magnetica solare

TEMPESTA MAGNETICA SOLARE, NUBE DI PARTICELLE DIRETTA VERSO LA TERRA: QUANDO ARRIVA? 18 ORE DI INCERTEZZA (2 AGOSTO 2016) -La tempesta magnetica solare annunciata dall'agenzia statunitense per l'atmosfera e gli oceani (Noaa), caratterizzata dall'espulsione di una nube di particelle indirizzate verso la Terra, potrebbe arrivare sul nostro Pianeta già domani, ma come spiega all'Ansa Mauro Messerotti dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell'università di Trieste "ci sono fino a 18 ore di incertezza, perché tutto dipende dalla velocità con cui viaggia la bolla". Sebbene l'arrivo della tempesta magnetica solare arrivi quando la nostra stella è prossima ad entrare in una fase di quiete seguente ad 11 anni di piena attività, è sempre Messerotti a tranquillizzare i profani sul fatto che il fenomeno non è poi così insolito:"non è stupefacente che anche in prossimità del minimo solare, ossia di attività minima della nostra stella, ci possano essere tempeste geomagnetiche, perché anche nella fase di declino si possono verificare fenomeni eruttivi".

TEMPESTA MAGNETICA SOLARE, NUBE DI PARTICELLE DIRETTA VERSO LA TERRA: RISCHIO BLACK-OUT DELLE COMUNICAZIONI (2 AGOSTO 2016) - Diciamo di no ad inutili e dannosi allarmismi: ma il rischio che una tempesta magnetica solare si abbatta sulla Terra è molto concreto. Ad annunciarlo è la Noaa, l'agenzia statunitense per l'atmosfera e gli oceani, che attesta al 65% la probabilità che la nube di particelle espulsa dalla nostra stella si diriga verso la Terra causando una tempesta geomagnetica. Questo particolare fenomeno viene letto dagli esperti come uno degli ultimi "colpi di coda" da parte del Sole, che, come riferisce Panorama, è in procinto di entrare in un periodo di "quiete" dopo 11 anni di grande fervore. Come ha spiegato all'Ansa Mauro Messerotti dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell'università di Trieste, le ragioni alla base di questa espulsione di particelle potrebbero essere principalmente due: da una parte un eccessivo rilascio di energia, definito "brillamento", dall'altra una protuberanza eruttiva, ovvero ''un tubo di flusso magnetico che evolve dando origine ad un'eruzione". Per quanti stiano già ipotizzando scenari apocalittici rammaricandosi di non aver mai dato seguito all'idea di costruire un rifugio antiatomico nel giardino di casa, ecco in arrivo la rassicurazione. Le uniche ricadute che la tempesta magnetica solare dovrebbe avere sulla Terra riguardano le comunicazioni radio, che potrebbero andare in tilt, e l'innescamento di spettacolari aurore ai due Poli. Poteva andare peggio!



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