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LETTURE/ Grim: libertà religiosa, così musulmani e cristiani possono andare d'accordo

Pubblicazione:sabato 20 agosto 2016

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Per me c'è voluta un'ora per diventare cattolico. E' stata la Messa. E' cominciata con il suono della campana e con canti guidati da un officiante al fondo della chiesa. L'incenso riempiva lo spazio, come se portasse a Dio le preghiere iniziali. Poi, tutta l'attenzione si è concentrata sulla Parola di Dio. Il Vecchio Testamento, un salmo cantato, un'epistola. Poi, la cosa più radicale: tutti si sono alzati per onorare il Verbo fatto carne con la nostra carne. L'omelia ha poi messo in relazione le scritture in un modo molto concreto. Infine, l'ultima parte concentrata sulla vita, la morte e la resurrezione di Gesù. La Messa è stata tutta su Cristo, non su ciò che il prete o gli officianti o la comunità pensavano fosse la cosa importante quel giorno. E' stato il Vangelo in tutta la sua pienezza. E questa non è stata la fine. La Messa è finita, ma ci è stato detto di continuare ad amare e servire. Tutta l' eternità si è fatta presente in quell'ora. Tutto questo è accaduto 22 anni fa, quando io ero un missionario battista.

Che cosa è cambiato per lei?
Ho potuto esercitare la mia libertà religiosa e trovare una via che mi ha permesso di vivere liberamente la mia vita come parte della più diversificata, inclusiva e impegnata comunità cristiana al mondo, la Chiesa cattolica, che comprende modi di vivere la vita religiosa così diversi come la clausura contemplativa, l'attiva evangelizzazione, la spiritualità colta. In questo percorso, io sono diventato un poeta e, spero, a poco a poco più simile al nostro Salvatore.

Milioni di persone, principalmente cristiani, ogni anno nel mondo soffrono e sono perseguitate a causa della loro fede. Che cosa possiamo fare noi — persone, associazioni, società e stati dell'occidente?
La cosa più importante che possiamo fare è pregare. Ciò può suonare banale, ma la preghiera è la nostra riflessione sulla bellezza di Dio e della Sua creazione, che ci conduce alla gioia di essere vivi con altri creati ad immagine di Dio. Quando vediamo il bene attorno a noi, allora possiamo capire meglio i problemi, anche la persecuzione e gli abusi sulle persone. Questa empatia ci può quindi portare ad impegnarci in attività, come quelle che facciamo nella Religious Freedom & Business Foundation per promuovere la comprensione tra le fedi, la libertà religiosa e la pace. Ma tutto inizia con l'apertura dei nostri cuori a essere servitori di Dio e del nostro prossimo.

L'Europa è sotto l'attacco dei terroristi. Lei pensa che i governi dovrebbero limitare la libertà religiosa, in casi eccezionali come questi?


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