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AGGUATO A TRE EGIZIANI / Catania, tre arresti: non si esclude movente razzista (Oggi, 22 agosto 2016)

Pubblicazione:lunedì 22 agosto 2016 - Ultimo aggiornamento:lunedì 22 agosto 2016, 11.33

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AGGUATO A TRE EGIZIANI, CATANIA: ARRESTATI TRE GIOVANI DEL POSTO. MOVENTE RAZZISTA? IL PROCURATORE NON ESCLUDE ALTRE IPOTESI (ULTIME NOTIZIE, OGGI 22 AGOSTO 2016) - Tre giovani del catanese sono stati arrestati in seguito all'agguato a tre egiziani minorenni ospiti della struttura di accoglienza di San Michele di Ganzaria. A riportare le ultime novità è il quotidiano Repubblica.it che parla di una spedizione punitiva vera e propria da parte dei tre italiani armati di mazze da baseball. Apparentemente l'aggressione sarebbe avvenuta senza un vero motivo. A commentare l'accaduto è stato il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera, che al quotidiano ha spiegato: "Non escludiamo che possa essersi trattato di un episodio di razzismo anche se ci crediamo poco". I tre egiziani erano soliti recarsi a San Cono, piccolo centro in provincia di Catania. "Cosa sia avvenuto con precisione non lo sappiamo. Siamo a conoscenza che i tre del luogo avevano litigato precedentemente, qualche giorno prima, con i tre immigrati, ma non conosciamo le ragioni", ha aggiunto il procuratore, intento ad andare fino in fondo al fine di scoprire il vero movente dell'assurda aggressione.

AGGUATO A TRE EGIZIANI A CATANIA, SPEDIZIONE PUNITIVA CONTRO MINORENNI PER FUTILI MOTIVI: ARRESTATI TRE CONNAZIONALI (ULTIME NOTIZIE, OGGI 22 AGOSTO 2016) - San Cono, piccolo centro in provincia di Catania, è stato ieri teatro di un vero e proprio agguato a tre egiziani, tutti minorenni, di ritorno al centro di accoglienza del paese dove sono ospiti. Secondo quanto rivelato da TgCom24, due auto avrebbero bloccato i tre egiziani, tra i 16 ed i 17 anni. Tre adulti sarebbero scesi dalle vetture picchiandoli violentemente con mazze da baseball e spranghe. Una delle vittime attualmente è ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Garibaldi Nesima di Catania e, stando all'ultimo bollettino medico, verterebbe "in grave pericolo di vita". Gli altri due giovani egiziani avrebbero fortunatamente riportato solo lievi ferite e contusioni guaribili in cinque giorni. Grazie alla prontezza di una delle vittime, la quale ha ripreso con il proprio cellulare il violento agguato, i Carabinieri della compagnia di Caltagirone e del Nucleo investigativo di Catania sono riusciti a riconoscere due dei tre aggressori, entrambi fratelli, arrestandoli. Poco dopo è stato identificato anche il terzo uomo che ha preso parte all'agguato a tre egiziani, finito anche lui in arresto. I tre aggressori identificati dai militari sono tutti connazionali. Si tratta di Antonino Spitale, di 18 anni e dei fratelli Giacomo e Davide Severo, rispettivamente di 32 e 23 anni. L'agguato sarebbe stato generato da futili motivi, ovvero una lite per una pallonata o per uno "sguardo" di troppo. Al momento proseguono le indagini atte ad identificare i due autisti delle vetture che avrebbero bloccato le tre vittime prima di essere picchiate.



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