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ISIS PRAGA / News: gruppo xenofobo organizza finta invasione da parte del Califfato, il video (Ultime Notizie, oggi 22 agosto 2016)

Isis Praga, ultime news: gruppo xenofobo organizza finta invasione del Califfato, il video della messa in scena pianificata dall'attivista Martin Konvicka. Notizie di oggi, 22 agosto 2016.  

Abu Bakr al-Baghdadi (LaPresse) Abu Bakr al-Baghdadi (LaPresse)

Il gruppo xenofobo di estrema destra che ha organizzato una finta invasione Isis a Praga ha sparato anche dei colpi d'arma da fuoco. Emergono nuovi particolari riguardanti la performance a carattere politico che ha generato il panico tra i cittadini e i turisti. Sono stati registrati anche alcuni feriti - per fortuna non in modo grave - in seguito alla fuga frenetica scatenatasi dopo l'invasione della Piazza della Città Vecchia di Praga. La polizia, inoltre, aveva dato il via libera alla manifestazione, ma poi è intervenuta per bloccare la rappresentazione dell'esecuzione di finti prigionieri. L'organizzatore della manifestazione, Martin Konvicka, durante lo show ha proclamato la chiusura delle università, il rogo dei libri e la lapidazione delle donne. L'attivista politico ha poi spiegato che se alcuni cittadini islamici non avessero boicottato la messa in scena spintonando gli attori si sarebbe svolto tutto in modo pacifico. Clicca qui per il video della finta invasione.

Panico a Praga, dove è stato inscenato un finto attacco Isis da parte di un gruppo di estremisti xenofobi. Piombati nella capitale della Repubblica Ceca con tute mimetiche e bandiere nere, i militanti di destra sono arrivati in piazza in assetto da combattimento, camuffati da miliziani del sedicente Stato Islamico e al grido di Allah Akbar. Nel corteo è comparso addirittura un cammello, condotto da uomini in tunica e kefiah. I cittadini e i turisti non hanno capito che si trattava solo di una simulazione, quindi nella celebre Starometrske namesti è scoppiato il caos. L'arrivo della polizia, però, ha riportato la calma e gli organizzatori della "dimostrazione di come sarà il clima quando Praga sarà stata invasa dai musulmani" sono stati denunciati. Nel virgolettato la giustificazione del leader della manifestazione, Martin Konvincka. La scelta della data della manifestazione non è stata casuale, visto la ricorrenza della occupazione sovietica del 21 agosto 1968.

Moez Al Fezzani, il tunisino conosciuto come Abu Nassim e considerato tra i reclutatori dell'Isis in Italia, non sarebbe stato arrestato. Lo riporta oggi RaiNews.it citando un articolo dell'osservatorio almasard.co che a sua volta avrebbe citato fonti di sicurezza e militari di Zintan. L'uomo, dunque, non sarebbe mai stato arrestato ed in merito alla sua presunta cattura, anche l'intelligence italiana non avrebbe mai confermato la notizia data nei giorni scorsi. Al Fazzani è stato definito come il terrorista numero uno dalle autorità tunisine secondo le quali sarebbe il responsabile del tentativo di prendere il controllo di Ben Guerdane dello scorso marzo. Espulso dal nostro Paese nel 2013 era poi stato condannato dalla Corte d'Appello per associazione a delinquere con finalità di terrorismo internazionale. Negli ultimi giorni si era parlato con insistenza di un suo arresto avvenuto nell'ovest del Paese ad opera delle milizie di Zintan che lo avrebbero poi condotto nella città di Marj, quartier generale Khalifa Haftar.

L'ombra dell'Isis viaggia anche online. Per tale ragione, come rivela Ultimavoce.it riprendendo l'Ansa, negli ultimi sei mesi Twitter avrebbe sospeso ben 235 mila account pro Isis annunciando ai propri utenti l'introduzione di ulteriori strumenti per bloccare minacce ed abusi online. A quanto pare, gli account sospesi giornalmente per aver effettuato propaganda terroristica sono saliti dell'80% in un solo anno, stando alle stile di Twitter che evidenzia picchi degni di nota subito dopo i vari attentati. La raccolta di questi dati è stata resa possibile in seguito alle segnalazioni degli utenti e dai filtri anti-spam che hanno portato, stando ai dati diffusi dal Governo americano, ad un abbassamento del traffico dell'Isis su Twitter del 45% negli ultimi due anni. I social, dunque, negli ultimi tempi stanno cercando di collaborare con i propri utenti al fine di rendere la vita sempre più difficile ai terroristi o presunti tali ed alle loro opere di propaganda di idee e pensieri a favore di attività terroristiche.

E' riapparso in un video Zayman al Zawahri, il leader di Al Qaida e successore di Osama bin Laden. Nel suo appello, Zawahri ha incitato i suoi seguaci ad unirsi ai talebani afghani, ma anche a respingere l'ISIS. Una presa di posizione già avvenuta in passato e che ha sempre messo in luce un forte contrasto con Abu Bakr al Baghdadi, leader dello Stato Islamico. A riportare la notizia è il Site, sottolineando come per la prima volta Zawahri sia comparso in video, dopo mesi in cui aveva preferito invece utilizzare messaggi audio. Nel frattempo, sono oltre 500 i civili uccisi in Siria in una sola settimana, per lo più per mano delle forze governative e dai raid aerei russi, oltre che dai bombardamenti. A diffondere il dato è l'LLC, una rete di attivisti siriani che ha registrato il numero delle vittime, fra cui 96 bmbini e 73 donne, tutti morti nelle città di Aleppo, Damasco, Hama e Idlib. Ad Aleppo, città in cui si stanno ancora verificando importanti scontri con le forze di Assad, le vittime ammontano a 205, ma ve ne sono anche molti che sono stati uccisi dalle mine lasciate dallo Stato Islamico in Iraq e dal gruppo Levante (Isis) nella zona attorno a Manbij. "La Russia sta rispondendo alle sconfitte militari sui fronti di Aleppo, dopo il forte colpo che i ribelli hanno dato alle forze filogovernative", così si è espreso Hamouda tramite Al Jazeera sull'irruzione nell'assedio di Aleppo. Evidente l'uso di armi vietate, finora tenute al di fuori delle repressioni, come il napalm ed il fosforo bianco. Sono infatti numerosi in questi giorni i rapporti che fanno emergere l'uso di munizioni a grappolo da parte delle forze governative siriane, vietate da più di 100 paesi a causa del forte rischio per i civili. 

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