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RAGAZZA GAMBIZZATA A FUCILATE / Calabria, a sparare è il fratello: "Punita perché portavo la minigonna" (Oggi, 22 agosto 2016)

Ragazza gambizzata a fucilate, ultime news: a sparare è stato il fratello Demetrio. Geloso ed ossessivo nei confronti della sorella, non accettava frequentazioni e modo di vestire.

Marisa Putortì Marisa Putortì

RAGAZZA GAMBIZZATA A FUCILATE, CALABRIA: A SPARARE È IL FRATELLO, OSSESSIONATO DA CHI FREQUENTAVA E DA COME SI VESTIVA (ULTIME NOTIZIE OGGI, 22 AGOSTO 2016) - La storia di Marisa Putortì, 21enne di Nicotera in provincia di Vibo Valentia in Calabria, non è poi così lontana dalle cronache che giungono dal mondo arabo. La ragazza gambizzata a fucilate lo scorso venerdì, dal suo letto di ospedale ha raccontato al Corriere.it quanto accaduto nei momenti tragici del suo ferimento. Il suo aggressore è una persona che conosce bene, Demetrio, fratello quattro anni più grande e che la stessa descrive come "uno schizofrenico". "Mio fratello sembrava un diavolo. Mi ha puntato addosso il fucile e ha sparato. Sono caduta e ho chiuso gli occhi per il dolore", ha ricordato Marisa, spiegando quali sono stati i motivi assurdi del suo gesto. La "gelosia" in primis e poi la volontà di "punire" alcuni suoi atteggiamenti ritenuti non idonei. Sei anni fa, in seguito alla morte del padre, il fratello Demetrio si è sostituito totalmente alla figura paterna diventando ossessivo nei confronti della sorella, non solo in merito alle persone che frequentava ma anche al modo in cui si vestiva. I rapporti con Marisa erano andati via via a sfaldarsi fino quasi a non parlarsi più. "A lui dava fastidio ogni cosa che facevo... Se mi truccavo o andavo in giro con la minigonna, se fumavo o mi fermavo in paese a parlare con uomini più grandi. Chissà cosa gli raccontavano di me i suoi amici", ha rivelato la ragazza gambizzata a fucilate. Una volta giunta in ospedale i medici hanno costatato la gravità della situazione: Marisa è stata sottoposta ad un intervento chirurgico per far fronte ai danni provocati dai pallini calibro 12 che le hanno bucato le gambe e spezzato il femore destro ed attualmente è ricoverata nel reparto di Ortopedia dello Jazzolino di Vibo Valentia. Per lei la diagnosi è di almeno un paio di mesi. Quanto al fratello Demetrio, è stato lo stesso a costituirsi dopo 24 ore dal tragico gesto ed attualmente è in stato di fermo. Le indagini dei Carabinieri di Tropea si stanno concentrando sugli ambienti della criminalità organizzata dei quali sembrerebbe farne parte. Interrogata dalla sua camera d'ospedale, la ragazza gambizzata inizialmente non avrebbe rivelato l'identità del suo aggressore ma non lo ha fatto per proteggere il fratello, come ha poi spiegato in seguito: "Pensavo ci arrivassero da soli".  Ora, per Marisa è tempo di pensare al futuro dopo la terribile esperienza che l'ha vista protagonista. "Voglio che paghi per quello che ha fatto e quando lui uscirà di prigione io me ne andrò da Nicotera", ha chiosato.

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