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RAPITORE DI BAMBINI SCARCERATO ? / Bufera sul pm che lo rilascia (oggi, 22 agosto 2016)

Tenta di rapire una bambina: Scoglitti (Ra), molti i cittadini in psicosi, temono i rapimenti. L'uomo sarebbe liberato in base alla legge in vigore. News di lunedì 22 agosto 2016. 

Immagine di archivio (lapresse) Immagine di archivio (lapresse)

TENTA DI RAPIRE UNA BAMBINA, BUFERA SUL PM CHE LO RILASCIA. PROVINCIA DI RAGUSA: IL MINISTRO DI GIUSTIZIA AVVIA UN'INDAGINE (OGGI, 22 AGOSTO 2016) - E' polemica per la decisione del sostituto procuratore Giulia Bisello di liberare l'uomo che aveva tentato di rapire una bambina nel ragusano il 16 agosto scorso. Si tratta del 43enne indiano Ram Lubhay, arrestato subito dai carabinieri lungo la spiaggia di Scoglitti dopo il fermo fatto dai genitori della piccola. Secondo le ricostruzioni riportate dall'Ansa, sembra che l'uomo abbia preso in braccio la bambina per meno di un minuto, per poi subire il blocco del padre a dieci metri di distanza. Un gesto che ha messo subito in allarme un amico dei genitori, ma dopo l'arresto delle forze dell'ordine, la Bisello ha deciso di procedere con la liberazione, dato che l'ipotesi di reato non prevede il fermo. "Mi sono distratta per meno di un minuto", riferisce la madre, "non vedevo più la piccola, poi mi sono girata e ho visto mia figlia con quest'uomo. Ho iniziato ad urlare". Attimi di terrore, che si sono poi tramutati in rabbia quando i genitori hanno scoperto del rilascio di Ram Lubhay. La decisione del Sostituto Procuratore è stata tuttavia avvallata anche dal pm Carmelo Petralia, che ha ribadito di difendere il suo operato. "Siamo in presenza di un indagato che non ha precedenti per reati specifici", ha affermato Petralia, "l'attività condotta dalla collega Giulia Bisello è irreprensbile perché non c'erano spazi giuridici per agire per la custodia cautelare". Su richiesta del Senatore Maurizio Gasparri, il ministro di giustizia Andrea Orlando ha aperto un'indagine preliminare per valutare il caso. Una notizia che ha fatto scaldare gli animi dei ragusani, provocando molti casi di psicosi collettiva. Data la nazionalità dell'indagato e la paura per quanto successo, le forze dell'ordine hanno ricevuto decine di segnalazioni su persone dal comportamento sospetto, ma che si sono rivelate fasulle. Nel frattempo i carabinieri di Vittoria hanno implementato i controlli nel lungomare.  

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