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TRIFONE E TERESA / Giosuè Ruotolo, news: in attesa del processo, sempre più convinto della sua onestà (Oggi, 22 agosto 2016)

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Trifone e Teresa  Trifone e Teresa

TRIFONE E TERESA, GIOSUÈ RUOTOLO NEWS: SEMPRE CERTO DELLA SUA INNOCENZA A QUASI UN MESE DAL PROCESSO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 22 AGOSTO 2016) - Il giallo di Trifone e Teresa, la coppia di fidanzati uccisa a Pordenone un anno e mezzo fa, dal prossimo ottobre potrebbe finalmente portare a galla la verità. Ne è certo Giosuè Ruotolo, il ragazzo accusato del duplice omicidio e la sua difesa, che nelle ultime ore ha commentato l'attesa sul quotidiano Il Giorno online. A detta dell'avvocato Rigoni Stern, Ruotolo sarebbe in attesa della prima udienza del prossimo 10 ottobre. "È una persona convinta della sua onestà e che ha una famiglia alle spalle che lo sostiene", ha dichiarato il legale. "La verità emergerà. Ma non vogliamo condanne preventive sui giornali", ha chiosato. Lo stesso avvocato non condividerebbe la scelta di Rosaria Patrone, ex fidanzata del suo assistito, di optare per il patteggiamento, ma allo stesso tempo lascia l'ultima parola al gip di Pordenone.

TRIFONE E TERESA, GIOSUÈ RUOTOLO NEWS: LA DECISIONE DELL’EX ROSARIA PATRONE NON CONDIVISA DALLA DIFESA DEL PRESUNTO ASSASSINO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 22 AGOSTO 2016) - Dal prossimo ottobre, con l'avvio del processo a Giosuè Ruotolo, il militare accusato di aver ucciso Trifone e Teresa, si inizierà finalmente a fare chiarezza su un giallo lungo oltre un anno. Intanto, la posizione dell'ex fidanzata del militare 26enne attualmente in carcere, Rosaria Patrone, indagata a piede libero per favoreggiamento, si differenzia sempre di più da quella del ragazzo. La Patrone avrebbe annunciato di recente la scelta di chiedere il patteggiamento e questa decisione non ha affatto sorpreso la difesa di Ruotolo, come evidenzia il quotidiano Il Giorno. Uno degli avvocati del presunto assassino di Trifone e Teresa, Rigoni Stern, ha commentato in merito: "La Patrone ha spiegato le motivazioni personali della sua scelta. L’ultima parola spetterà al gip di Pordenone che dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta. Rispetto questa decisione della ragazza, che sarà sicuramente stanca di questa storia, però non la condivido perché in questa vicenda ci sono tanti lati oscuri ancora da chiarire".

TRIFONE E TERESA, NEWS GIOSUÈ RUOTOLO: LA DIFESA PRONTA AL DIBATTITO IN OCCASIONE DELLA PRIMA DATA DEL PROCESSO A CARICO DEL PRESUNTO ASSASSINO DELLA COPPIA (ULTIME NOTIZIE, OGGI 22 AGOSTO 2016) - Il prossimo 10 ottobre segnerà una data importante nell'ambito del giallo sul duplice delitto di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i fidanzati freddati a Pordenone, nel parcheggio del Palasport, il 17 marzo dello scorso anno. Proprio i primi di ottobre, infatti, prenderà il via il processo a carico di Giosuè Ruotolo, il ragazzo attualmente in carcere a Belluno, accusato di aver ucciso la coppia di giovani. Il militare 26enne, ex coinquilino ed ex commilitone di Trifone, secondo i giudici che hanno firmato l'ordinanza di arresto, avrebbe deciso di eliminare il 28enne per una sorta di vendetta dopo l'umiliazione subita in seguito ad una sorta di resa dei conti avuta con Ragone. Teresa, sarebbe stata solo una scomoda testimone da eliminare. Alla vigilia della prima udienza in Corte d'Assise a Udine, gli avvocati di Ruotolo sono intervenuti per ribadire l'innocenza del loro assistito. "Ruotolo è in carcere senza accuse fondate. Per esempio, una delle persone presenti sulla scena del delitto ha notato che alla guida dell’Audi A3 grigia che, secondo l’accusa sarebbe di Ruotolo, c’era una donna": sono queste le parole della difesa dell'unico indagato per il duplice omicidio di Trifone e Teresa, rivelate dal quotidiano Il Giorno online. A detta dei due legali di Giosuè, dunque, l'inchiesta vedrebbe al suo interno la presenza di molteplici lacune e proprio nell'ambito del processo, gli avvocati Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito avranno la possibilità di dimostrare l'estraneità del militare di Somma Vesuviana rispetto alle accuse che gli sono state mosse e che lo vedono in arresto dallo scorso 7 marzo, a quasi un anno dal delitto di Trifone e della fidanzata Teresa. L'avvocato Rigoni Stern, oltre a sottolineare l'importante aspetto legato alla presunta presenza femminile nell'auto attribuita al suo assistito, ha anche ribadito come il dibattimento in aula sarà utile a far luce su ulteriori circostanze: "Bisognerà fare numerosi chiarimenti in merito agli esiti delle indagini. In primis, non ci sono elementi tali per capire che il veicolo di Ruotolo era presente sulla scena del crimine", ha spiegato. Il legale ha poi ribadito come nel parcheggio del Palasport di Pordenone dove furono freddati i due giovani fidanzati vi fossero almeno dieci persone pronte a testimoniare, insieme ad un centinaio di soggetti. "Dall’uomo che non aveva visto Ruotolo alla guida dell’Audi grigia, alla donna che aveva sentito i colpi di pistola e che ha dichiarato di non aver visto nessuna macchina allontanarsi dal parcheggio della palestra". Il processo sarà l'occasione anche per le famiglie di Trifone e Teresa di conoscere la verità su quanto accaduto ai rispettivi figli la sera del 17 marzo 2015.

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