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Cronaca

ISIS NEWS / Siria, Turchia bombarda Daesh e curdi. Libia, a Sirte scovato il “tesoro” del Califfato (oggi, 23 agosto 2016)

Isis News, Ankara mette in campo una doppia strategia: favoriti i ribelli moderati, attacco anche agli alleati americani. La Turchia teme insurrezioni al confine. News del 23 agosto 2016. 

Immagine di archivio (LaPresse) Immagine di archivio (LaPresse)

Non si placa la furia della Turchia che da 24 ore sta bombardando le postazioni di Isis (e anche dei curdi) al confine con la Siria: ma intanto è su un altro fronte che Daesh subisce una sconfitta, questa volta “materiale”. È stato infatti ritrovato ieri il tesoro delle truppe del Califfato in un covo dei miliziani sunniti in fuga da Sirte, una delle città fantasma rese così dall’Isis in questi anni. Pc, telefoni, armi, sim a volontà ma soprattutto denaro, oro, gioielli e preziosi confiscati alla popolazione come vero e proprio bottino di guerra: i combattenti filogovernativa del governo di unità nazionale libico ha perquisito trovando dunque un vero e proprio tesoro nascosto. Gli elementi interessanti da sottolineare sono due principalmente: le mazzette di denaro sono principalmente di taglio tunisino, il che consiglia come molti miliziani usino lo stato magrebino come vero e proprio porto di lancio per l’Europa. In secondo luogo, avendo lasciato tutto questo bottino suggerisce come i miliziani dell’Isis siano dovuti per forza di cosa scappare improvvisamente, spiazzati dall’avanzata delle truppe libiche.

Mentre la Turchia ha deciso nella notte di attaccare le postazioni Isis al confine con la Siria, approfittandone però anche per attaccare le posizioni dei curdi, escono dei dati allarmanti prodotti da Unicef che rendono le ultime notizie di questi giorni sui bambini kamikaze un rischio reale e non una “bufala” giornalistica facile all’esaurirsi. Sono circa 300mila bimbi che ogni anno vengono indottrinati nelle scuole islamiche, ideologizzati, radicalizzati e usati poi a piacimento dai terroristi: solo l’anno scorso, racconta il rapporto Unicef, in Siria e Iraq si contano ben 89 attacchi terroristici compiuti da baby kamikaze. Quanto avvenuto in Turchia due giorni fa durante una festa di nozze e ieri con il bambino che sotto la maglia di Messi teneva una cintura esplosiva, per fortuna fermato in tempo, sono solo la punta dell’iceberg di una formazione alla jihad che parte da lontano. Inoltre, solo in questo 2016 sono più di 650 i bambini reclutati da gruppi armati in Sud Sudan, il paese che “arruola” di più i baby soldati nel mondo.

Un lunedì di fuoco per l'ISIS, grazie all'esercito turco che si è mosso verso il nord della Siria ed ha colpito con l'artiglieria pesante alcuni gruppi separati di Stato Islamico e Levante. I militari hanno raggiunto Jarablus, città di confine, così come le posizioni dei curdi YPG che si trovava a nord di Manbij. Questi ultimi sono stati colpiti circa 20 volte, riporta Al Jazeera, ancora prima che venisse terminato l'attacco su Levante. Gli attacchi nell'entroterra turco sono avvenuti dopo la promessa di Ankara di respingere l'ISIS dal confine con la Siria, uno scontro che interessa anche i militanti curdi dell'YPG, visto dal Paese come un'estensione del PKK. Appare evidente quindi che l'obbiettivo siano entrambe le fazioni, soprattutto perchè l'avanzata dei curdi siriani potrebbe spingere verso l'insurrezione i curdi presenti sul suolo turco. Lo YPG è infatti considerato un valido alleato da Europa e USA per la lotta contro l'ISIS, ma la Turchia la vede molto diversamente e vorrebbe che fosse l'Esercito Libero Siriano (FSA), un altro gruppo di ribelli, a prendere in consegna quelle zone nelle regioni di confine che un tempo erano sotto il controllo dell'ISIS. 

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