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CADAVERE IN UN CASSONETTO / Brescia, transessuale trovata morta: "personalità problematica", disposta autopsia (Oggi, 24 agosto 2016)

Pubblicazione:mercoledì 24 agosto 2016 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 24 agosto 2016, 17.19

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CADAVERE IN UN CASSONETTO, BRESCIA: TRANSESSUALE TROVATA MORTA, NESSUN SEGNO DI VIOLENZA (ULTIME NOTIZIE OGGI, 24 AGOSTO 2016). DISPOSTA AUTOPSIA E ESAMI TOSSICOLOGICI - Nella mattinata di oggi, a Brescia si è compiuta una macabra scoperta in seguito al ritrovamento di un cadavere in un cassonetto. Si è poi appreso l'identità del corpo senza vita, appartenente alla transessuale Marta Baroni, 34 anni. Come evidenzia LaPresse.it, la scoperta da parte degli operatori ecologici che operavano in via Magnocavallo sarebbe avvenuta intorno all'ora di pranzo. Il corpo senza vita della transessuale era in un cassonetto per la raccolta degli sfalci, nel quartiere Torricella ma non presentava apparentemente alcun segno di violenza. Marta faceva la fotografa e, secondo i Carabinieri di Brescia che stanno seguendo le indagini al fine di fare chiarezza sulla sua morte, la trans aveva una "personalità problematica". Il pm Roberto Panico ha già disposto l'autopsia corredata di esami tossicologici al fine di fare chiarezza sulle reali cause del decesso e sull'intera misteriosa dinamica.

CADAVERE IN UN CASSONETTO, BRESCIA: TRANSESSUALE TROVATA MORTA, NESSUN SEGNO DI VIOLENZA, IL DECESSO FORSE CAUSATO DA UNA OVERDOSE (ULTIME NOTIZIE OGGI, 24 AGOSTO 2016) - Scoperta inquietante oggi, a Brescia, in seguito al ritrovamento di un cadavere in un cassonetto per la raccolta dell'erba. Si tratta del corpo senza vita di una transessuale di 34 anni, Marta Baroni. A darne notizia è Repubblica.it che evidenzia come sul corpo della vittima, nato uomo ma registrato all'anagrafe come donna, non siano stati evidenziati segni di violenza, almeno da una prima analisi. Da un primo esame sarebbe stata esclusa anche la presenza di segni d'arma da taglio o da fuoco. Alla luce della ricostruzione iniziale da parte degli inquirenti, dunque, si ipotizza che la morta sia avvenuta in seguito a problemi legati ad un abuso di droga e più precisamente ad una overdose. Le indagini sono attualmente in corso e coinvolgono l'Arma dei Carabinieri di Brescia. L'allarme è stato dato dagli stessi tecnici della società A2a che si occupa della ripulitura dei cassonetti predisposti per la raccolta dell’erba. Il ritrovamento del cadavere in un cassonetto, secondo quanto evidenziato dal quotidiano Il Giorno online sarebbe avvenuto in zona Torricella, sulla strada che porta a Cellatica.



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