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ISIS NEWS / Siria, Usa e Turchia liberano Jarablus: Erdogan e il doppio fronte Daesh-curdi (oggi, 25 agosto 2016)

Isis news, Siria e Iraq con Daesh in ritirata: le ultime notizie di guerra. Usa e Turchia liberano Jarablus. Erdogan resta osservato speciale per mosse ambigue contro Califfato e Curdi

Isis News (Foto: LaPresse) Isis News (Foto: LaPresse)

L’avanzata dell’Isis in Siria e Iraq è terminata. Quantomeno questa è una notizia reale, il resto si vedrà nei prossimi mesi ma le ultime novità che arrivano dal fronte iracheno e siriano danno questa impressione. Dopo i raid degli Usa e l’avanzata delle forze irachene verso Mosul stanno stringendo  anche sul fronte della Siria le coalizioni anti-Isis con qualche dubbio in più rispetto al ruolo della Turchia. Con ordine, ieri sera un funzionario del governo Obama ha confermato il sostegno aereo Usa all’operazione militare condotta dai ribelli siriani e dall’esercito turco contro Daesh nel distretto al confine di Jarablus. «Gli aerei della coalizione, in particolare A-10 e F-16 statunitensi, stanno conducendo al momento assalti aerei a sostegno delle operazioni della Turchia e dell'opposizione siriana contro l'Isis a Jarablus», riporta il sito di Nbc. Intanto Ankara conferma in serata la liberazione totale del distretto, in mano al Califfato da oltre un anno: ora resta da comprendere come reagirà il governo di Erdogan rispetto alle prossime mosse al confine siriano, visto che la sua presenza è alquanto ambigua. Come scrive il collega del Sole 24Ore, Alberto Negri, Erdogan ha attaccato l’Isis in Siria per poter contrastare l’avanzata dei curdi, una volta che è fallito il tentativo di abbattere Assad con “gli aiutini” ai jihadisti del Califfato. «Lo scopo di questa operazione militare a sostegno di non troppo chiare “forze ribelli” è spezzare la continuità territoriale delle zone occupate dalle milizie di “Unità di protezione del popolo” (Ypg), una fascia di circa 400 chilometri che si estende dal Nord della Siria fino ai confini con l'Iraq. È questo l'embrione di un possibile stato curdo», riporta l’articolo dell’inviato Negri. I curdi ieri hanno infatti minacciato il governo di Ankara dicendo che sono come l’Isis e che vedranno entrambe la sconfitta finale. Resta da capire ora come Nato e Usa da una parte e la Russia dall’altra reagiranno alle mosse di Erdogan, osservato numero 2 dopo il sedicente Stato Islamico. (Niccolò Magnani)

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