BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TERREMOTO 6.0/ Il sismologo: la "legge" dell'after shock dice che non è ancora finita

Pubblicazione:giovedì 25 agosto 2016

LaPresse LaPresse

L’evoluzione normale di un terremoto di tale forza prevede che vada via via scemando nel tempo. Le scosse successive alla principale, note come “after shock”, solitamente tendono a diminuire. In passati terremoti come quelli di Irpinia e Friuli, purtroppo è capitato che alcune delle scosse di after shock siano state se non superiori almeno di uguale entità rispetto a quella principale. Quindi non è assolutamente escluso che si possa ripetere una scossa di intensità anche importante. Tanto è vero che sta avvenendo, nel senso che in queste ore si stanno registrando scorse tra il 4° e il 5° grado di magnitudo, e la scorsa notte 5.4. Quindi non escludiamo assolutamente che si possa riproporre una situazione del genere anche nelle prossime ore.

 

Lei prima ha detto che sono tante le zone a rischio sulla penisola italiana. Quali?

A essere a rischio è un po’ tutta la dorsale appenninica, la parte montuosa della Penisola. Sicuramente le zone dall’Appennino umbro fino al Molise con il Massiccio del Matese, e ancora più giù con l’Irpinia, nonché la zona calabro-sicula dove in particolare lo Stretto di Messina è ad altissimo rischio. La stessa zona del Gargano ha visto terremoti in passato.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.