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Cronaca

MARIA CHINDAMO / News, l’appello del fratello: “Chi sa parli” (Oggi, 26 agosto 2016)

Maria Chindamo, ultime news: gli inquirenti continuano a dubitare delle parole dell'operaio Alessandro Dimitrov. L'uomo ha visto qualcosa ma ha paura a rivelarlo?

Maria ChindamoMaria Chindamo

La famiglia di Maria Chindamo, l'imprenditrice 44enne scomparsa da oltre tre mesi e mezzo si è stretta attorno ad una sola grande convinzione. Qualcuno potrebbe aver visto quanto realmente accaduto la mattina del 6 maggio scorso, alle ore 7:00, dopo l'arrivo della donna a Limbaldi, di fronte al cancello della sua tenuta. Qui avrebbe dovuto incontrare alcuni operai, ma invece tale incontro non avvenne in quanto Alessandro Dimitrov, uno dei lavoratori, fu il primo a notare la vettura della donna e le sospette tracce di sangue che fecero sin da subito pensare al peggio. E' mistero assoluto sulle sorti di Maria Chindamo e mentre il figlio 20enne spera che la verità possa finalmente venire alla luce, seppur nella sua drammaticità, il fratello della vittima, Vincenzo, avrebbe rivolto un appello importante tramite le pagine del settimanale Giallo: "Chi sa parli, per i figli di Maria". I dubbi maggiori da parte degli inquirenti sembrerebbero riguardare proprio il presunto coinvolgimento dell'operaio che per primo si accorse della sparizione della donna, ma contro di lui non sarebbe emerso ad oggi alcun elemento degno di nota. E' possibile comunque che il lavoratore abbia visto qualcosa ma abbia anche deciso di restare in silenzio per paura.

Continua ad essere avvolta nel mistero la sparizione di Maria Chindamo, imprenditrice agricola calabre scomparsa proprio in concomitanza con il primo anniversario della morte del marito. Una strana coincidenza, nonché il punto di partenza per la soluzione del giallo, secondo chi indaga al caso che viene sempre più considerato un delitto su commissione piuttosto che un allontanamento volontario o un semplice sequestro di persona. Il figlio 20enne di Maria Chindamo, Vincenzo, insieme alle due sorelle minori, nel giro di un anno sono rimasti orfani di entrambi i genitori. Ora, il ragazzo ha voluto lanciare un appello importante al settimanale Giallo affinché possa essere fatta luce sul mistero legato alla scomparsa della madre. "Nonostante tutto è proprio mia madre a darmi la forza di andare avanti", ha commentato. Vincenzo ha quindi aggiunto: "Cerco solo la verità per trovare un po' di pace".

Sembra ancora lontana la verità sulla scomparsa di Maria Chindamo, l’imprenditrice agricola di 44 anni di cui non si hanno più notizie dallo scorso 6 maggio. Maria Chindamo è scomparsa da Limbaldi, in provincia di Vibo Valentia. Gli inquirenti che stanno indagando sulla scomparsa della donna starebbero ipotizzando che Maria Chindamo sia stata vittima di un agguato. Di recente è intervenuta sul caso anche la criminologa Roberta Bruzzone che, sulle pagine del settimanale Giallo, ha sostenuto che ci sarebbero segni della tesi sostenuta dagli investigatori: l'unica telecamera della zona, che avrebbe potuto riprendere qualcosa, risulterebbe infatti essese stata manomessa. Un altro elemento è al vaglio degli inquirenti, cioè il fatto che la scomparsa di Maria Chindamo è avvenuta esattamente un anno dopo il suicidio del marito. E si cerca anche di capire quale sia la posizione di Alessandro Dimitrov, uno degli operai della tenuta di Maria Chindamo, che l'imprenditrice agricola avrebbe dovuto incontrare proprio il giorno della sua scomparsa.

Dal 6 maggio scorso si sono misteriosamente perse le tracce di Maria Chindamo, l’imprenditrice agricola 44enne sparita da Limbaldi, in provincia di Vibo Valentia. Una sparizione che non avrebbe nulla a che fare con l’allontanamento volontario ma che anzi gli inquirenti hanno già tristemente inquadrato come omicidio. Come riporta il settimanale “Giallo”, non sarebbe stato un delitto d’impeto, bensì “un delitto su commissione, studiato a tavolino”. La scomparsa di Maria Chindamo, avvenuta ad un anno esatto dal suicidio del marito, secondo gli inquirenti rappresenta una sorta di chiusura del cerchio. È da qui che occorrerebbe partire per riuscire a giungere alla verità su quanto accaduto realmente all’imprenditrice. Qualcuno, con ogni probabilità, potrebbe avere fortemente voluto vendicare la morte di Ferdinando Punturiero, il quale si tolse la vita dopo la fine della relazione con la moglie. Chi ha agito ha avuto tutto il tempo per studiare il delitto nei minimi dettagli. Tutto si sarebbe consumato la mattina di quasi quattro mesi fa a pochi passi dal cancello della sua tenuta, dove avrebbe dovuto incontrare uno dei suoi operai, Alessandro Dimitrov, con il quale aveva appuntamento alle 7:00. L’operaio vive proprio in quella proprietà insieme alla moglie, ai due figli e ad altri dipendenti che però erano assenti il giorno della scomparsa di Maria Chindamo. Ad accorgersi dell’auto della donna cosparsa di tracce di sangue fu proprio Alessandro Dimitrov, ma questa fu la sola cosa che vide, almeno stando al suo racconto al quale però gli inquirenti fanno fatica a credere. Questi ultimi sono infatti convinti che l’uomo possa aver avuto un ruolo “diretto o indiretto” nella vicenda. Questo non significa necessariamente che abbia avuto a che fare con l’omicidio della donna, ma che possa aver visto qualcosa che ora ha paura di confessare. Le indagini si sono concentrate anche sugli indumenti dell’operaio e sulle sue scarpe, ma non sarebbe stata rinvenuta alcuna traccia sospetta. Dimitrov potrebbe aver visto o sentito qualcosa di importante la mattina in cui di Maria Chindamo si persero per sempre le tracce? In merito al suo ruolo nella scomparsa della donna continua a restare un alone di mistero.

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