BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

MARIA UNGUREANU / Morta a dieci anni, news: l'appello del padre a rivolgersi alle Forze dell'ordine (Oggi, 26 agosto 2016)

Maria Ungureanu, ultime news: i dubbi degli inquirenti sulle dichiarazioni dei cinque giostrai in merito a ciò che videro la sera della morte della bambina. Hanno detto la verità?

Maria Ungureanu Maria Ungureanu

Sono trascorsi oltre due mesi da quando di Maria Ungureanu, la bambina di origini rumene e di quasi dieci anni si persero le tracce prima di scoprire la sua atroce morte avvenuta nella piscina del resort del paese. Da allora i genitori hanno chiesto a gran voce agli inquirenti ed all'intera comunità di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento di essere aiutati nella ricerca della verità su quanto accaduto alla loro unica figlia. In modo particolare il padre Marius tramite le pagine del settimanale diretto da Andrea Biavardi avrebbe evidenziato la sua convinzione (sostenuta anche dagli stessi inquirenti) che qualcuno possa aver visto o sentito qualcosa di importante la sera del delitto di Maria. Per questo motivo nei giorni scorsi ha voluto lanciare l'ennesimo appello: "Fatevi avanti, andate dai carabinieri, non abbiate paura". L'uomo ha sottolineato come sua figlia sia morta uccisa per mano di qualcuno che sarebbe ancora in libertà. "Non è giunto. L'omertà in questi casi fa ancora più male", ha aggiunto.

Le indagini sulla morte di Maria Ungureanu non accennano a fermarsi. Gli inquirenti, come dimostrato negli ultimi giorni, sarebbero sempre più orientati alla raccolta di informazioni ma soprattutto testimonianze in grado di fornire dettagli importanti su quanto avvenuto la sera del 19 giugno scorso a San Salvatore Telesino. Secondo il loro parere, non è possibile che nessuno abbia visto o sentito nulla di sospetto proprio la sera del delitto. Convinzione comune, come evidenzia il settimanale Giallo, è che qualcuno in realtà sappia qualcosa ma abbia paura a rivelarla ed è per tale ragione che proprio le testimonianze mancanti potrebbero invece giocare un ruolo decisivo nella risoluzione del giallo sulla morte di Maria Ungureanu, annegata nella piscina forse per un tentativo di ribellarsi ad una nuova violenza sessuale. Proprio l'autopsia, infatti, oltre a decretare la causa del decesso avrebbe anche evidenziato come la piccola di dieci anni, da tempo subiva reiterati abusi. Anche per tale ragione, il principale indiziato ed indagato a piede libero, Daniel Ciocan, è accusato oltre che di omicidio volontario anche di violenza sessuale. Con lui è indagata a piede libero per concorso in omicidio anche la sorella Cristina Ciocan. Cosa sanno realmente in merito alla morte della bambina?

Non si fermano le indagini sulla morte di Maria Ungureanu, la bambina di 10 anni annegata lo scorso 19 giugno nella piscina del resort di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento. Dopo oltre due mesi di interrogatori di varie persone, tra cui i genitori della piccola, restano indagati Daniel Ciocan, il 21enne rumeno amico della famiglia di Maria Ungureanu, accusato di omicidio e violenza, e la sorella di lui Cristina, accusata di concorso in omicidio. Daniel Ciocan è l'ultimo ad aver visto viva Maria Ungureanu la sera in cui poi è morta ma finora ha sempre respinto tutte le accuse a suo carico. Negli ultimi giorni però le indagini si stanno concentrando sui giostrai che quella sera si trovavano nel paese per la festa del santo patrono. I giostrai sarebbero stati sentiti dagli inquirenti che cercherebbero di capire se siano coinvolti in qualche modo nella morte di Maria Ungureanu. L'indagine sui giostrai potrebbe forse portare a una svolta nel caso? Tra le ipotesi al vaglio anche quella che i gestori del luna park avessero dei lavoratori in nero che potrebbero aver avuto dei contatti con la bambina.

Le indagini sulla morte di Maria Ungureanu procedono anche nel silenzio degli inquirenti, il cui lavoro va avanti nel massimo riserbo e nel rispetto della famiglia della bambina di quasi dieci anni. La piccola di origini rumene fu ritrovata senza vita nella piscina del resort di San Salvatore Telesino lo scorso 19 giugno, proprio mentre nella piccola comunità in provincia di Benevento si festeggiava il santo patrono. Per tale ragione da alcuni giorni era presente un piccolo luna park gestito da alcuni giostrai del Casertano. E' su di loro, attualmente, che si sarebbe concentrata l'attenzione degli investigatori, stando alle novità rese note dal sito CorriereCaserta.it. Pare infatti che proprio le deposizioni dei giostrai, cinque in tutto, non abbiano soddisfatto a pieno gli inquirenti. Nell'immediatezza dei fatti, sentiti dai Carabinieri nel tentativo di fare chiarezza sulla morte di Maria Ungureanu, i gestori del luna park, tutti residenti nell'Alto Casertano, asserirono di non aver notato la presenza della bambina morta nei pressi delle giostre. A smentire le loro parole sarebbero le dichiarazioni del padre di Maria, Marius Ungureanu, il quale invece riportò alla stampa locale ed agli stessi inquirenti il racconto di quanto avvenne il sabato precedente alla morte della sua bambina. Entrambi si recarono alle giostre piccole per la gioia della bambina, la quale fu avvicinata da un ragazzo rumeno, presumibilmente aiutante dei giostrai, che le regalò un gettone per poter fare un giro da sola gratis. Il fatto fece insospettire lo stesso padre che riportò l'accaduto dopo il ritrovamento del corpo senza vita della figlia. Il dubbio iniziale, esposto anche dall'avvocato della famiglia Ungureanu, Fabrizio Gallo, fu che i ragazzi rumeni riconosciuti anche dal padre della vittima e poi mai più rintracciati in realtà furono assunti a nero dai gestori del luna park, gli stessi che ora negano "di aver mai aiutato rumeni". Al fine di fare chiarezza sulle dichiarazioni dei giostrai, nei giorni scorsi sono stati sentiti anche alcuni minori i quali erano presenti nei pressi delle giostre proprio la sera del delitto di Maria Ungureanu.

© Riproduzione Riservata.