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Cronaca

RENATO FARINA/ Il Gruppo Espresso condannato per aver diffamato il giornalista

Il giornalista ed ex parlamentare Renato Farina ha ottenuto il risarcimento dei danni per diffamazione a causa di un articolo pubblicato nei suoi confronti dalla rivista L'Espresso

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Quattro anni dopo circa i fatti, Renato Farina, firma nota del giornalismo italiano da molti decenni e anche ex parlamentare, ha ottenuto giustizia per le calunnie stese sul suo conto a mezzo stampa. Il giorno di ferragosto del 2008 Farina si recò in visita ai detenuti del carcere di Opera, tra i quali anche il potente boss della mafia Totò Riina, una delle abituali visite ai carcerati organizzate dal Partito radicale in giornate festive. Farina incontrò sì Riina, ma alla presenza del personale di polizia come prevede la legge e neanche lontanamente ci fu alcun messaggio in codice da parte del boss al giornalista. Su un numero dell'Espresso uscito quattro anni dopo, invece, nel 2012, Lirio Abbate scrisse che il giornalista e parlamentare era andato "per rispondere ai messaggi in codice che i capi della cupola mafiosa, stavano lanciando al mondo corrotto della politica". Adesso la I sezione civile del tribunale di Palermo ha condannato Abbate, il direttore del settimanale in quel periodo Daniela Hamaui e la società editoriale Gruppo Espresso al risarcimento per diffamazione di Renato Farina, per una cifra pari a 7mila euro. Ma soprattutto è stato riconosciuto che l'articolo era pura diffamazione senza prova alcuna.

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