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Funerali di stato/ Terremoto Centro Italia: gli applausi della folla per Giulia e Marisol, video (Lutto Nazionale, 27 Agosto 2016)

Lutto Nazionale dopo il Terremoto in Centro Italia. Oggi 27 agosto 2016 i funerali di Stato ad Ascoli Piceno. Presenti Mattarella e Renzi. La diretta tv e lo streaming video della cerimonia.

Terremoto Centro Italia (Foto: LaPresse) Terremoto Centro Italia (Foto: LaPresse)

I funerali di stato per le vittime del terremoto del Centro Italia svoltisi questa mattina all'interno della palestra di Ascoli Piceno hanno vissuto uno dei loro momenti più strazianti quando sono uscite tra la folla le bare delle piccole Marisol e Giulia. Per la prima, una bambina di 18 mesi di Pescara del Tronto, era presente il padre ancora sulla sedia a rotelle e ovviamente sconvolto per la tragedia che ha colpito la sua famiglia; la madre invece, come riporta Il Messaggero, è ancora ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Medicina sub-intensiva dell'ospedale di Ancona a causa delle gravi lesioni da schiacciamento riportate durante il terremoto. Tanto per Marisol, quanto per Giulia, la bambina di dieci anni che ha salvato la sorellina Giorgia facendole da scudo con il proprio corpo, all'uscita dalla palestra sono scattati gli applausi della folla che ha accompagnato il passaggio delle due bare con evidente commozione. Clicca qui per il video del loro passaggio fornito da La Repubblica.

I funerali di Stato svoltisi oggi ad Ascoli Piceno per 35 vittime del terremoto nelle Marche sono stati molto toccanti e c’è stato un episodio di cui sicuramente si parlerà. Tra le bare nella palestra vicino all’ospedale Mazzoni c’era infatti quella di Giulia, la sorella della piccola Giorgia, la bambina di 4 anni estratta viva da sotto le macerie di Pescara del Tronto. Un vigile del fuoco ha lasciato una lettera sulla bara bianca in cui si rivolge a Giulia chiedendole scusa per non essere arrivato in tempo, con i suoi colleghi, per salvarla. “Voglio che tu sappia da lassù che abbiamo fatto tutto il possibile per tirarvi fuori da lì”, scrive Andrea, che conclude così la sua lettera: “Ciao Giulia, anche se non mi hai mai conosciuto ti voglio bene”. Clicca qui per leggere il testo della lettera.

"E' il momento della speranza", ha sottolineato oggi, giorno di lutto nazionale, il vescovo di Ascoli Piceno, Monsignor Giovanni D'Ercole, nell'omelia dei funerali di Stato per le vittime marchigiane del terremoto. La celebrazione si è svolta per 35 vittime, tra cui due bambini, sui 49 morti contati nella zona. Il vescovo ha fatto appello a non "perdere coraggio". E ha ricordato le sorelline Giorgia e Giulia, la prima sopravvissuta e l'altra morta. Ai funerali di Stato hanno partecipato anche il capo dello Stato Sergio Mattarella, il premier Matteo Renzi con la moglie Agnese Landini, il presidente del Senato Pietro Grasso, della Camera Laura Boldrini, e il vice presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Renzi ad alcuni familiari delle vittime ha detto: "Tornerò a telecamere spente. Non vi lasceremo soli". E ai sindaci: "Ci siamo e ci saremo sempre". Come si legge su Tgcom24 tra i punti su cui c'è stata condivisione di intenti, c'è l'impegno per la ricostruzione della scuola, della chiesa e del municipio di Arquata del Tronto.

Durante l'omelia dei funerali di Stato delle vittime marchigiane del terremoto, nel giorno di lutto nazionale, il vescovo di Ascoli Piceno, Monsignor Giovanni D'Ercole, ha citato lo scrittore Giovannino Guareschi e il suo personaggio letterario Don Camillo. L'episodio ricordato è quello in cui Don Camillo fa una predica dopo un'alluvione: in quell'occasione i cittadini si rivolsero a Dio per 'chiedergli conto' di quella tragedia. Monsignor D'Ercole ha citato le parole di don Camillo: "Le acque escono tumultuose dal letto del fiume e tutto travolgono: ma un giorno esse torneranno placate nel loro alveo e ritornerà a splendere il sole. E se, alla fine, voi avrete perso ogni cosa, sarete ancora ricchi se non avrete perso la fede in Dio. Ma chi avrà dubitato della bontà e della giustizia di Dio sarà povero e miserabile anche se avrà salvato ogni sua cosa". Ai funerali di Stato hanno partecipato anche il presidente del Senato Piero Grassi, la presidente della Camera Laura Boldrini, il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Capo dello Stato Sergio Mattarella: il presidente della Repubblica ha abbracciato i parenti delle vittime del terremoto.

Sono iniziati, nel giorno di lutto nazionale, i funerali di Stato ad Ascoli Piceno per le vittime marchigiane del terremoto che ha devastato il 24 agosto scorso il Centro Italia. I funerali sono celebrati dal vescovo di Ascoli Piceno Monsignor Giovanni D'Ercole, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Matteo Renzi. I funerali si svolgono per 35 delle 49 vittime di Arquata del Tronto, tra cui la piccola Giulia che non ce l'ha fatta a differenza della sorella Giorgia: alcune famiglie hanno infatti deciso di celebrare una funzione privata. La funzione è in corso nella palestra dell'ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno dove si è radunata una folla per assistere alla celebrazione. Il vescovo durante l'omelia ha lanciato un messaggio di speranza: "E adesso, Signore, che si fa?...Nel nome di questa nostra gente tradita dal ballo distruttore della terra: e adesso che si fa? Polvere, tutto ormai è polvere. Eppure, sotto le macerie, c'è qualcosa che ci dice che le nostre campane torneranno a suonare, ritroveranno il suono del mattino di Pasqua... La nostra terra è popolata di gente che non si scoraggia".

Si svolgeranno oggi alle 11:00 ad Ascoli Piceno i funerali di Stato delle vittime marchigiane del terremoto che ha scosso il Centro Italia. Le esequie saranno celebrate dal vescovo monsignor Giovanni D'Ercole nella palestra adiacente all'ospedale Mazzoni. In concomitanza con i funerali di Stato, a cui parteciperanno anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi, è stata proclamata la giornata di lutto nazionale, quindi sugli edifici pubblici di tutta Italia saranno esposte le bandiere a mezz'asta. 

All'interno della palestra comunque sono state sistemate 34 bare, tra queste quelle di due bambine: Marisol, di nemmeno due anni, e Giulia, sorella di Giorgia, la bimba miracolosamente scampata al terremoto. La presidente della Camera, Laura Boldrini, a margine di una riunione con il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, e del presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, ha commentato: «Sarebbe stato un segnale bruttissimo se lo Stato non avesse deciso di fare un funerale collettivo e solenne per le vittime del terremoto». Proseguono intanto le iniziative solidali per raccogliere fondi da donare alle popolazioni colpite dal sisma.

A Roma e Pomezia, invece, si sono svolti ieri i primi funerali delle vittime del terremoto: nella basilica di S. Croce in Gerusalemme sono stati ricordati Marco Santarelli, figlio del questore di Frosinone. A Pomezia, invece, è stato celebrato il rito funebre per sei persone: «La commozione di questi momenti faccia emergere la parte migliore di noi stessi», ha dichiarato monsignor Semeraro. Martedì prossimo, invece, si terranno i funerali delle vittime laziali, nella provincia di Rieti. La cerimonia senza salme sarà celebrata alle 18 ad Amatrice dal vescovo monsignor Domenico Pompili alla presenza del premier Matteo Renzi. «Condivideremo o il dolore delle famiglie», ha detto il vescovo di Rieti. 

I funerali di Stato di oggi, sabato 27 agosto 2016, saranno trasmessi in diretta a partire dalle ore 10:50 da Tv2000 grazie alla disponibilità delle immagini Rai. Potete, dunque, seguirli attraverso il canale 28 del digitale terrestre, 18 di TivuSat, 140 di Sky o in streaming sul sito ufficiale di Tv2000.