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Cronaca

Maria Ungureanu / Morta a dieci anni, news: qualcuno ha visto e non parla? (Oggi, 27 agosto 2016)

Maria Ungureanu, ultime news: i genitori della bambina di dieci anni morta annegata hanno fatto chiarezza sulle conoscenze della figlia e sui rapporti con Daniel Ciocan.

Maria UngureanuMaria Ungureanu

Le indagini sulla morte di Maria Ungureanu, la bambina di 10 anni annegata lo scorso 19 giugno nella piscina del resort di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento, continuano con interrogatori e sopralluoghi. Sono stati varie le persone interrogate, tra cui i genitori della bambina per capire quale fossero i rapporti tra di loro e gli unici indagati, cioè Daniel Ciocan, il 21enne rumeno amico della famiglia di Maria Ungureanu, accusato di omicidio e violenza, e la sorella di lui Cristina, accusata di concorso in omicidio. Secondo il padre di Maria Ungureanu qualcuno potrebbe aver visto o sentito qualcosa e non aver parlato finora. E proprio l'uomo, come riferisce il settimanale Giallo, ha lanciato nei giorni scorsi un appello a chiunque sappia qualcosa a farsi avanti e a parlare. Le indagini degli inquirenti si stanno concentrando negli ultimi giorni anche sui giostrai che quella sera si trovavano nel paese per la festa del santo patrono. I giostrai sarebbero stati sentiti dagli inquirenti che cercherebbero di capire se siano coinvolti in qualche modo nella morte di Maria Ungureanu.

Nelle scorse settimane, gli inquirenti che indagano sulla tragica morte di Maria Ungureanu, la bimba di quasi dieci anni annegata lo scorso 19 giugno nella piscina del resort nel cuore di San Salvatore Telesino (Benevento), hanno deciso di sottoporre ad un lungo interrogatorio anche i genitori. Un interrogatorio durato ben nove ore e che ha inevitabilmente sollevato alcuni dubbi sulla necessità degli inquirenti di dover sentire così a lungo la madre Andrea ed il padre Marius. In realtà, a fornire una spiegazione di quanto avvenuto in procura è stato lo stesso avvocato della famiglia di Maria Ungureanu, Fabrizio Gallo, il quale tramite le pagine del settimanale Giallo aveva chiarito: “Gli inquirenti hanno avuto la necessità di ricostruire ancora una volta la sera dell’omicidio”. Il legale aveva inoltre aggiunto come i signori Ungureanu non avessero assolutamente nulla da nascondere. Negli ultimi giorni, gli inquirenti avrebbero deciso di proseguire le intricate indagini sulla morte di Maria Ungureanu nel massimo riserbo e a tal fine hanno dato il via alla ricerca di nuove importanti testimonianze che possano risultare utili a fare chiarezza, una volta per tutte, su quanto accaduto. La convinzione comune è che qualcuno abbia finora nascosto la verità sulla sera della morte della bambina per paura. Proprio attraverso il lungo interrogatorio ai genitori di Maria, gli inquirenti hanno potuto ricostruire le conoscenze della piccola e la rete di rapporti che l’intera famiglia intratteneva non solo con l’ampia comunità romena ma anche con molte famiglie italiane. In merito all’interrogatorio di nove ore al quale sono stati sottoposti, inoltre, è intervenuto sulle pagine del medesimo settimanale diretto da Andrea Biavardi anche l’avvocato Daniele Bocciolini che ha contribuito a fare ancora una volta chiarezza su quella che è stata definita una mera prassi. “I due erano già stati sentiti più volte. Le loro deposizioni sono fondamentali per ricostruire gli ultimi momenti di vita della bimba”, ha commentato il legale. Sebbene non siano trapelate le informazioni precise, l’avvocato Bocciolini è anche certo che i carabinieri abbiano domandato alla famiglia informazioni dettagliate sulla cerchia di conoscenze di Maria Ungureanu e soprattutto sul tipo di legame con i due indagati, con riferimento soprattutto a Daniel Ciocan, il 21enne amico di famiglia. “Ho la sensazione che gli inquirenti non stiano escludendo nessuna ipotesi, anche se gli indagati restano solo due, i fratelli Ciocan”, ha chiosato l’avvocato Daniele Bocciolini.

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