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Cronaca

ISIS NEWS / Video choc, 5 bambini boia uccidono prigionieri curdi a Raqqa in Siria (oggi, 28 agosto 2016)

Attentato in Indonesia, Isis news: bomba in una chiesa, attentatore non riesce a far esplodere ordigno e accoltella il prete. 4 feriti, ultime notizie live su Stato islamico e le sue azioni

Isis News (Foto: LaPresse)Isis News (Foto: LaPresse)

Il video è originale purtroppo e l’Isis prosegue nella sua campagna di propaganda del terrore con le immagini che arrivano dalla Siria: mentre l’esercito dello Stato Islamico subisce pesanti sconfitte, la reazione degli jihadisti è di quelle inquietanti. Isis e terrore, questo si “avverte” dal video diffuso da Daesh: le immagini sono molto forti perché riguardano non solo un’esecuzione di cinque prigionieri curdi rapiti a Raqqa, la roccaforte Isis nel mirino delle coalizioni in questi mesi e prossima - forse - alla battaglia finale. Ma sono i boia che eseguono la strage a destare ancora più impressione: sono 5 bambini, vestiti da soldati islamisti, che con un messaggio durissimo esaltato nella più classica propaganda del Califfato, arrivano ad uccidere i cinque prigionieri senza alcuna pietà. Il video qui sotto si ferma un attimo prima della strage, purtroppo però il tutto viene confermato dal Sun, visto che tra l’altro pare che uno di questi bimbi killer sia proprio britannico. «Nessuno può salvare i curdi, neanche con il supporto di America, Francia, Gran Bretagna, Germania e i diavoli dell’inferno», urla il bambino centrale. Con Allah Akbar finale che tristemente arriva all’esecuzione terribile…

L’attentato in Indonesia poteva davvero essere un’ennesima strage con probabile firma Isis: le news che arrivano dall’ovest dell’Indonesia, da tempo lontano dai riflettori ma purtroppo con ancora molto urgente il problema dello johadismo, parlano di una strage evitata per casualità e pronto intervento di un gruppo di fedeli cristiani. Come raccontiamo qui sotto, l’attentato nella Chiesa di Medan ha rischiato di far molte vittime, ma le ultime novità raccontano come il kamikaze non si riuscito a far azionare in tempo la bomba che invece è esplosa solo nel suo zaino mandando a fuoco parte della gamba dello stesso terrorista. A quel punto ha cercato di dirigersi verso il prete con un coltello e qui un gruppo di fedeli ha evitato il peggio con il sacerdote che è rimasto lievemente ferito ad un braccio. L’Indonesia è obiettivo dal lontano 2002 quando la strage di estremista islamici a Bali fece 202 morti e devastazione improvvisa. Da allora le raffiche sono continue anche se da tempo ormai non si avevano news di nuovi attentati: purtroppo fino a questa mattina.

Un allerta terrorismo con ancora l’Isis protagonista? L’attentato in una chiesa in Indonesia ha scosso la comunità internazionale: per fortuna l’attentatore non è riuscito a far detonare perfettamente l’ordigno e non ci sono stati morti, ma poteva essere l’ennesima stage jihadista, visto che il terrorista indonesiano è stato trovato con uno zaino al cui interno campeggiano materiali dell’Isis. La sequenza dei fatti è purtroppo da manuale: un uomo seduto in una chiesa si fa esplodere, o almeno ci prova, visto che la bomba non funziona perfettamente e compie tre feriti, tra cui lo stesso attentatore. A quel punto allora decide di dirigersi verso il prete, Don Albert Pandiangan, con un coltello per tentare di ucciderlo ma lo ferisce solo ad un braccio prima di essere fermato da altri fedeli in attesa dell’arrivo della polizia. Chiesa ed area di Medan, città popolosa del’Indonesia, evacuate mentre il portavoce della polizia conferma, “si tratta di un atto terroristico, con il colpevole che è stato trovato con materiale bellico e ordigni nella sua abitazione”, riporta il sito di Repubblica. Musulmani moderati, la maggiorate degli indonesiani non vive particolari estremismi ma purtroppo per l’Isis diventa un altro obiettivo per cercare di colpire gli odiati cristiani: negli ultimi anni infatti il fondamentalismo è cresciuto, da Al Qaeda fino a Daesh. Ancora una chiesa dunque dopo Rouen e ancora un attacco ad un prete: l'emergenza fondamentalismo purtroppo non accenna a finire.