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Cronaca

Papa Francesco/ Udienza del mercoledì: Gmg e Olimpiadi, due modi per fare Pace

Il resoconto completo di quanto ha detto oggi papa Francesco nell'udienza del mercoledì, il ricordo del viaggio in Polonia, il messaggio ai giovani ecco cosa ha detto

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Oggi, 3 agosto 2016, Papa Francesco ha tenuto l'Udienza Generale del mercoledì presso l'Aula Paolo VI in Vaticano. In apertura, l'udienza è stata dedicata ad una riflessione sul viaggio apostolico recentemente intrapreso alla volta della Polonia, dove Francesco si è recato per la Giornata Mondiale della Gioventù. Si è complimentato, inoltre, con il popolo di giovani che ha raccolto il messaggio di fratellanza e speranza lanciato 25 anni fa da san Giovanni Paolo II in occasione della prima storica GMG, celebrata proprio poco dopo la caduta della Cortina di Ferro. Il pontefice ha poi voluto aprire una parentesi proprio sui giovani, che si sono recati alla GMG provenendo da tutto il mondo: la gioventù, infatti, simbolo di progresso e di speranza per ogni nazione, è piena di dubbi, di domande e spesso di ferite, ha ricordato il pontefice, ma non per questo rinuncia ad incontrarsi nella preghiera ed a gioire dell'unico punto saldo nella propria vita, ovvero l'amore di Dio. Tutti i colori, le etnie e i volti dei giovani si sono riuniti in questa grande festa che è la Giornata Mondiale della Gioventù, e si sono fatti portatori del messaggio di Misericordia che è il centro spirituale di questo anno giubilare.

Il pontefice ha poi ricordato che durante questo viaggio ha avuto l'occasione di visitare il Santuario di Chestochowa. Qui ha potuto pregare di fronte ad una delle più famose icone del Cristianesimo dell'Europa Centrale, ovvero la Madonna Nera, madre del popolo polacco. Questa riflessione è servita anche al pontefice per ricordare l'estrema tempra morale e la forte fede dei polacchi. I quali, secondo Francesco, sono un popolo colto, saggio ed equilibrato, ma anche dalle spalle straordinariamente larghe, che ha dato i natali, oltre che a san Giovanni Paolo II, anche a santa Faustina Kowalska. Dopo questo excursus celebrativo, Francesco ha anche ricordato il momento più difficile e doloroso, ovvero la visita al Campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Il pontefice, che è voluto rimanere solo meditando e passeggiando in silenzio per quei luoghi di assurdo dolore, ha confessato di aver compreso ancora più fortemente il potere e il valore della memoria, non solo come memento di ciò che è successo nel passato, ma anche come monito di cosa scongiurare per il futuro, pregando sempre il Signore di dare la forza, la speranza e la pace a tutte le genti che sono vittime di violenza.

Il papa ha poi ringraziato il Signore e la Vergine Maria per avergli permesso di intraprendere questo cammino nel dolore e nell'odio dell'umanità, ed ha ringraziato tutte le autorità polacche, prima tra tutte il Presidente della Repubblica, per averlo ospitato ed accolto. In un secondo momento, Francesco è passato ai saluti. Si è rivolto per prima cosa ai pellegrini di lingua francese, per poi salutare i pellegrini di lingua inglese, sia quelli provenienti dalla Gran Bretagna sia quelli di Irlanda, Svezia, Hong Kong, India, Indonesia, Filippine, Aruba, Canada e Stati Uniti d’America. I pellegrini di lingua tedesca e spagnola sono seguiti nei saluti, che poi si sono soffermati anche sui fedeli di lingua portoghese, specialmente i fedeli provenienti da Rio de Janeiro e le Suore di Santa Marcellina. Proprio a proposito dei fedeli portoghesi, il pontefice ci ha tenuto a ricordare che tra pochissimi giorni prenderà il via l'Olimpiade di Rio de Janeiro. Il mondo moderno, secondo Francesco, è assetato di pace e di amore, e proprio l'Olimpiade è il momento per superare tutte le rivalità e per stringersi insieme in un complesso di valori sovranazionali ed universali, come sono i valori sportivi ed olimpici. Il papa ha poi ricordato la tradizionale Festa dello Sport organizzata proprio dai brasiliani, che con il loro carattere sempre gioviale e festante sapranno dare un colore unico ed inimitabile a questa Olimpiade 2016.