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APPLE / News, Unione europea: tasse non pagate, multa da 13 miliardi di euro. Due società "fantasma" presenti nel gruppo? (Oggi, 30 agosto 2016)

Pubblicazione:martedì 30 agosto 2016 - Ultimo aggiornamento:martedì 30 agosto 2016, 21.50

Immagini di repertorio (LaPresse) Immagini di repertorio (LaPresse)

APPLE NEWS, MULTA MILIARDARIA DA BRUXELLES: L'UNIONE EUROPEA CONDANNA L'AZIENDA A PAGARE 13 MILIARDI DI EURO. PRESENTI DUE SOCIETA' "FANTASMA" NEL GRUPPO (OGGI, 20 AGOSTO 2016) - Iniziano già a circolare alcune polemiche sulla lettera diffusa da Tim Cook sul sito della Apple, per discutere della maximulta comminata dalla UE alla Apple di 13 miliardi di euro. Un discorso certamente calcolato, che non aveva alcuna intenzione di svelare scheletri nell'armadio rimasti nascosti anche alla vista del Fisco. Secondo La Repubblica sarebbero in realtà diversi i particolari taciuti da Cook, prima fra tutte la presenza di Apple Operation International e Apple Sales International, altre due società irlandesi. La pima infatti ha fatto da intermediatrice per le vendite della Apple Inc in America, mentre la seconda ha gestito gli accordi con Asia, Africa, Europa, Medio Oriente, India e Pacifico. Tuttavia, non si tratta solo di una dimenticanza, ma di una possibile strategia. Nel suo discorso Cook infatti cita l'occupazione che è riuscita a muovere la Apple con i suoi incassi e vendite, ma è anche vero che queste due società sopracitate sono state svuotate in seguito della crisi avvenuta negli anni '90. L'azienda infatti all'epoca aveva preferito spostare tutto in Cina per ottenere alcuni vantaggi fiscali, ma quello che appare ancora più evidente è che la Aoi non abbia avuto alcun indirizzo fisico dagli anni '80 fino ad oggi. 

APPLE NEWS, MULTA MILIARDARIA DA BRUXELLES: L'UNIONE EUROPEA CONDANNA L'AZIENDA A PAGARE 13 MILIARDI DI EURO. IL CEO: "EFFETTI NEGATIVI SU OCCUPAZIONE" (OGGI, 20 AGOSTO 2016) - Non si è fatta attendere la risposta del ceo di Apple alla decisione dell'Unione europea di multare l'azienda informatica di Cupertino per 13 miliardi di euro per tasse non pagate in Irlanda. Tim Cook ha scritto infatti in una lunga lettera dal titolo 'Un messaggio alla comunità Apple in Europa': la lettera è stata pubblicata sul sito ufficiale della Apple. "Trentasei anni fa, ben prima di lanciare l’iPhone, l’iPod e perfino il Mac, Steve Jobs inaugurò la prima sede operativa di Apple in Europa. All’epoca, l’azienda sapeva che per servire i clienti europei avrebbe avuto bisogno di una base nel vecchio continente. Per questo, nell’ottobre 1980, Apple aprì una fabbrica a Cork, in Irlanda, con 60 dipendenti", scrive Cook. E sulla decisione dell'Ue il ceo di Apple sottolinea che "oltre a evidenti ripercussioni per Apple, questa sentenza avrà effetti profondamente negativi sugli investimenti e sulla creazione di lavoro in Europa. Se valesse la teoria della Commissione, qualsiasi azienda in Irlanda e in Europa correrebbe improvvisamente il rischio di vedersi tassata in base a leggi mai esistite. (...) Noi non rinunciamo al nostro impegno in Irlanda: vogliamo continuare a investire, a crescere e a servire i nostri clienti con passione immutata. Siamo fermamente convinti che i fatti e i consolidati principi giuridici su cui è fondata l’Unione Europea finiranno per prevalere". (clicca qui per leggere tutto)

APPLE NEWS, MULTA MILIARDARIA DA BRUXELLES: L'UNIONE EUROPEA CONDANNA L'AZIENDA A PAGARE 13 MILIARDI DI EURO, ANNUNCIATO IL RICORSO (OGGI, 20 AGOSTO 2016) - Doveva essere una condanna pesante e così è stata: l'Unione Europea obbligherà la Apple a pagare un risarcimento di 13 miliardi di euro per aver ottenuto dall'Irlanda dei benefici fiscali in cambio di investimenti nel Paese. Come riportato da La Repubblica, il ministro delle Finanze irlandese, Michael Noonan ha annunciato il ricorso:"Sono in profondo disaccordo con la decisione della Commissione. Il nostro sistema di tassazione è fondato sulla stretta applicazione della legge, come stabilito dal Parlamento, senza alcuna eccezione". Dello stesso avviso l'azienda di Cupertino, che tramite una nota ha prima annunciato l'appello e poi ha ribadito di "pagare le tasse in tutti i Paesi in cui opera". A chiusura della nota, la Apple ha detto che la condanna è "nefasta e avrà un effetto profondo e negativo sugli investimenti e la creazione di posti di lavoro in Europa". Una semplice constatazione o una ritorsione nei confronti dell'UE?

APPLE NEWS, MULTA MILIARDARIA DA BRUXELLES: L'UNIONE EUROPEA CONDANNA L'AZIENDA A PAGARE 13 MILIARDI DI EURO PER RISARCIRE L'IRLANDA (OGGI, 20 AGOSTO 2016) - E' arrivata dall'Unione europea la condanna della Apple al pagamento di 13 miliardi di euro come risarcimento per l'Irlanda. Come riporta il Corriere della Sera, ad annunciare la multa alla società informatica di Cupertino è stata la la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager: "Non è una punizione. Sono tasse non pagate che vanno pagate". La commissaria Ue ha poi aggiunto che "guardando avanti l'obiettivo finale è che tutte le compagnie, grandi e piccole, paghino le tasse dove generano i loro profitti. (...) Quando vengo a sapere che Apple ha pagato di tasse l'1% dei profitti, per poi arrivare a pagarne lo 0,005%, come cittadino che pago le tasse io mi sentirei arrabbiato". La Apple dovrà restituire le tasse inevase sui profitti ottenuti nel periodo dal 2003 al 2014 grazie a un sistema di aliquote vantaggiose concesse dall'Irlanda con degli accordi fiscali.

APPLE NEWS, MULTA MILIARDARIA DA BRUXELLES: AIUTI IN IRLANDA, VIOLATE LE REGOLE DELL'UNIONE EUROPEA SULLE TASSE (OGGI, 20 AGOSTO 2016) - E' attesa per oggi la maxi multa europea per la Apple: la Commissione europea dovrebbe infatti pubblicare il giudizio sugli aiuti del governo irlandese a favore dell'azienda informatica di Cupertino. La Apple dovrebbe essere condannata al rimborso di tasse non versate a causa di un accordo fiscale illegittimo. Non si conosce l'importo della multa anche se con tutta probabilità si tratterà di una sanzione miliardaria: la Apple potrebbe dover pagare una cifra a nove zeri per risarcire l’Unione Europea delle tasse inevase, secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg che cita fonti vicine al dossier aperto dalla Commissione, come riporta il Corriere della Sera. Come ricorda Il Sole24ore, la decisione arriva dopo un'inchiesta durata tre anni durante la quale Bruxelles ha scoperto che alcuni paesi europei, in particolare l'Irlanda, il Lussemburgo e l'Olanda, hanno distribuito alle società internazionali aiuti di Stato e hanno concesso alle aziende accordi fiscali in cambio di investimenti nei loro paesi. Si tratta dei cosiddetti tax rulings che sono considerati una violazione delle regole sulla libera concorrenza.



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