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FACEBOOK/ Zuckerberg, grazie per i soldi, ma serve un altro cuore

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Mark Zuckerberg (LaPresse)  Mark Zuckerberg (LaPresse)

Vale per l'elargizione pro terremotati. Non poteva non parlarne, in un paese in lutto, che pure ha avuto cronisti a disposizione per filmare e raccontare le sue corsette intorno al Colosseo. Mens sana in corpore sano, dicevano i latini che ama tanto. E non a caso il nostro premier gli ha dato una copia antica del De amicitia di Cicerone. Ha fatto due più due, gli è scattato subito: chieder l'amicizia, diciamo su Fb. Solo che Cicerone la intendeva in altro modo, non basta citare, bisognerebbe anche leggere. Perché è lui che incita i giovani universitari a studiare studiare studiare. Se glielo ripetono i docenti e i nonni, spallucce. Ma si commuovono "davanti alla mezza icona e mezza divinità che ci ha cambiato la vita": testuale, di una ragazza che andrebbe espulsa dalle università del regno, a parer mio, fino a recupero di una libera mente.
Divinità? Guardalo, è un uomo, ha una moglie, una figlia, probabilmente ha mangiato a cena gli spaghetti all'amatriciana, che adesso si deve. Un uomo geniale, e molto, molto fortunato. Non mi piace che ci si inchini ai suoi emolumenti: per la devastazione del centro Italia poteva offrire soldi suoi, e senza farlo sapere, invece che Ads della sua piattaforma per la Croce Rossa. Invece di rimandare al Safety Check di Facebook, che è ancora pubblicità aziendale, bastava rimarcare la dedizione e l'eroica professionalità dei nostri volontari. Sempre money, ma con un altro cuore.
E quando viene a proporre, e piazzare i suoi server per "progredire sull'intelligenza artificiale", e noi diciamo grazie estasiati, sappiamo valutare le conseguenze? A me la parola artificiale non piace, di artificio ce n'è già troppo. C'è dell'artificio anche in queste passerelle di vip che scendono a fare un giro turistico a casa nostra, stringono mani e alzano calici, e ci vedono sempre proni davanti alla loro esemplarità, da Richard Gere a Marck Zuckerberg, appunto. Quelli che regalavano sigarette e cioccolata, almeno, ci hanno liberato da una dittatura di vent'anni. Non siamo un po' cambiati?



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COMMENTI
30/08/2016 - Zuckerberg? serve anche lui... (claudia mazzola)

perché Monica Mondo scrivesse questo giusto articolo.